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Sinner ha dimenticato Parigi: “A Wimbledon mi diverto”

Jannik Sinner (afp)

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Jannik domina il derby con Nardi in meno di due ore. Musetti subito fuori, Cobolli e Sonego ok. Impresa Cocciaretto
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LONDRA – Prima le brutte notizie. Se l’anno scorso arrivò in semifinale, ieri a Wimbledon Lorenzo Musetti era «uno zombie». Parole sue, dopo esser capitolato al primo turno contro il georgiano Nikoloz Basilashvili, numero 126 al mondo. Netta la sentenza: 6-2, 4-6, 7-5, 6-1. «Purtroppo non ero pronto», commenta amaro il carrarino, «nulla da togliere al mio avversario, che ha giocato una grande partita. Ma dopo aver perso il terzo set mi è caduto il mondo addosso e non avevo più energia. L’infortunio dopo Parigi ha pesato, ma ho avuto anche un virus intestinale qualche giorno fa. Insomma, tutto storto».

Cocciaretto elimina Pegula

Poi c’è la favola di Elisabetta Cocciaretto. Ieri on fire. La numero tre al mondo Jessica Pegula travolta in 58 minuti: 6-2, 6-3. “Coccia” è la prima Italiana a battere una testa di serie top 3 a Wimbledon nell’era Open. La tennista marchigiana ha ancora 24 anni, se qualcuno se lo fosse scordato, anche se qui è arrivata come 116 al mondo. «Come ho fatto? H…

LONDRA – Prima le brutte notizie. Se l’anno scorso arrivò in semifinale, ieri a Wimbledon Lorenzo Musetti era «uno zombie». Parole sue, dopo esser capitolato al primo turno contro il georgiano Nikoloz Basilashvili, numero 126 al mondo. Netta la sentenza: 6-2, 4-6, 7-5, 6-1. «Purtroppo non ero pronto», commenta amaro il carrarino, «nulla da togliere al mio avversario, che ha giocato una grande partita. Ma dopo aver perso il terzo set mi è caduto il mondo addosso e non avevo più energia. L’infortunio dopo Parigi ha pesato, ma ho avuto anche un virus intestinale qualche giorno fa. Insomma, tutto storto».

Cocciaretto elimina Pegula

Poi c’è la favola di Elisabetta Cocciaretto. Ieri on fire. La numero tre al mondo Jessica Pegula travolta in 58 minuti: 6-2, 6-3. “Coccia” è la prima Italiana a battere una testa di serie top 3 a Wimbledon nell’era Open. La tennista marchigiana ha ancora 24 anni, se qualcuno se lo fosse scordato, anche se qui è arrivata come 116 al mondo. «Come ho fatto? Ho pensato soltanto a giocare aggressiva», confessa, «per me dall’altra parte ci poteva essere Pegula o un’altra: non aveva importanza. Volevo solo attaccare. È una bella rivincita. L’anno scorso ho saltato Wimbledon per una polmonite, e sono stata male per mesi. L’erba mi esalta, ma si vince solo con il lavoro. Come ha detto Sinner al mio allenatore l’altro giorno: “Io e te veniamo dalla montagna, sappiamo che bisogna farsi il c… ogni giorno”».

Sinner, esordio sul velluto

A proposito di Jannik. «Sì, in montagna si lavora», conferma, «l’ho visto con i miei genitori che avevano giornate lunghissime ma tornavano sempre felici a casa». Dopo le recenti sconfitte a Parigi e Halle, e l’allontanamento dei due membri dello staff Marco Panichi e Ulises Badio, il numero uno al mondo ha liquidato il pesarese Luca Nardi 6-4, 6-3, 6-0, nel primo derby italiano del 2025 a Church Road.

Lorenzo Musetti (reuters)

Sinner: “Una nuova sfida”

Comandando tutto il match, a differenza di Alcaraz lunedi contro Fognini: «Bello rientrare così. Dopo Halle, abbiamo lavorato molto sul servizio e oggi ne abbiamo visto i risultati. Questa vittoria mi da più fiducia per il prossimo match». Vista la quasi impresa di Fognini? «Partita bellissima. Fabio secondo me ha ancora tanto dentro. Ma per lui sono importanti anche la famiglia e i figli». Brucia ancora il Roland Garros? «No, questa è una nuova sfida e bisogna continuare così. Se un tennista non si diverte a Wimbledon, non so dove possa divertirsi…».

Falvio Cobolli (reuters)

Avanti Sonego e Cobolli, fuori Zverev

L’Italia avanza anche con Sonego (6-3, 6-4, 6-2 contro Faria), Cobolli che ha superato Zukayev 6-3, 7-6, 6-1 e tra le donne Bronzetti (6-4, 7-5 contro Teichmann). Intanto cadono altri big, come Coco Gauff travolta dall’ucraina Yastremska e Zverev, eliminato da Rinderknech, mentre Djokovic ha lottato fino a tarda sera contro il francese Alexandre Muller, numero 41 del mondo ma anche star e ambasciatore del sito a pagamento erotico OnlyFans: il serbo ha avuto la meglio in 4 set.

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