Sinner: “Il doping? Ho festeggiato ancora di più la vittoria a Wimbledon”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - "Io e Iga ne abbiamo parlato ieri, e in un certo senso abbiamo festeggiato ancora di più”, rivela Jannik Sinner. Dopo il trionfo di ieri del 23enne campione italiano, alcuni giornali inglesi insistono sulla coincidenza che i due vincitori di Wimbledon, Sinner appunto tra gli uomini, e Iga Swiatek tra le donne, abbiano avuto recentemente entrambi problemi con le autorità anti-doping. Che hanno poi deciso la loro sospensione per alcuni mesi, con un accordo tra le parti.
Sinner: “Io e Iga abbiamo festeggiato ancora di più”
Questa mattina, intervistato dalla Bbc, Sinner ha risposto così. "Io e Iga ne abbiamo parlato ieri”, durante la tradizionale cena di gala dell’ultima sera all’All England Lawn Tennis & Croquet Club, "e in un certo senso abbiamo festeggiato ancora di più, perché è…
LONDRA - "Io e Iga ne abbiamo parlato ieri, e in un certo senso abbiamo festeggiato ancora di più”, rivela Jannik Sinner. Dopo il trionfo di ieri del 23enne campione italiano, alcuni giornali inglesi insistono sulla coincidenza che i due vincitori di Wimbledon, Sinner appunto tra gli uomini, e Iga Swiatek tra le donne, abbiano avuto recentemente entrambi problemi con le autorità anti-doping. Che hanno poi deciso la loro sospensione per alcuni mesi, con un accordo tra le parti.
Sinner: “Io e Iga abbiamo festeggiato ancora di più”
Questa mattina, intervistato dalla Bbc, Sinner ha risposto così. "Io e Iga ne abbiamo parlato ieri”, durante la tradizionale cena di gala dell’ultima sera all’All England Lawn Tennis & Croquet Club, "e in un certo senso abbiamo festeggiato ancora di più, perché è stato un periodo molto difficile per noi due. Solo io, la mia squadra e i miei cari sappiamo esattamente come è andata”, continua Sinner, “ci saranno sempre persone che credono o meno in te, ma così è la vita. Quindi sì, in un certo senso è molto speciale, perché gli ultimi quattro o cinque mesi sono stati molto, molto stressanti...”.
La frasi al veleno del solito Kyrgios
È la prima volta nella ultrasecolare storia dei Championships che sia il campione maschile che quello femminile hanno scontato sospensioni per casi di doping. In entrambi i casi le autorità avevano accettato la versione fornita dai giocatori, giustificatisi sostenendo che si fosse trattato di una contaminazione involontaria dei farmaci. Di qui, le squalifiche relativamente brevi. "Non credo che sia una buona immagine per lo sport", aveva commentato il tennista australiano Nick Kyrgios, qualche giorno fa, da tempo critico di Jannik. Per poi pubblicare un misterioso asterisco sui social media, subito dopo la vittoria di Sinner ieri, come a voler mettere in discussione il suo trionfo, a due mesi dalla fine della sospensione.
Le frasi dure del Times
Alcuni giornali inglesi hanno rincarato la dose negli ultimi giorni. Oggi il Times, che già aveva pubblicato alcuni controversi articoli su Marcell Jacobs in passato, scrive che “sorprendentemente ai tifosi di Wimbledon non sono sembrate interessare le traversie di Sinner e Swiatek fuori dal campo. Due che potevano avere le reputazioni distrutte e invece ora vengono acclamati. Tra cinquant’anni, leggendo i libri di storia, qualcuno si stupirà?”. Il Telegraph rilancia la stessa retorica di Kyrgios: “Festeggiare a Wimbledon due tennisti sospesi per doping è difficile da digerire”, scrive Oliver Brown, firma sportiva di punta del quotidiano conservatore, “non c’è dubbio della bravura di Sinner e Swiatek. Ma le loro rispettive vittorie a Church Road arrivano con un asterisco. Nel 2022, i giocatori di Russia e Bielorussia sono stati esclusi per l’invasione di Putin in Ucraina. Le violazioni del protocollo anti-doping, invece, non scatenano lo stesso panico morale. Vedere Sinner e Swiatek festeggiare ieri sera alla cena di gala è stato a dir poco bizzarro”.
Telegraph: “Assenza di Sinner perfettamente incastrata”
Continua il Telegraph: "Alla fine, l’assenza di Sinner dal tour per tre mesi è sembrata fin troppo conveniente e con grande tempismo, perfettamente incastrata tra i tornei di Melbourne e Parigi”, come aveva già commentato anche l’ex numero uno britannico Tim Henman. "Non ha saltato nemmeno uno Slam, e il suo primo posto nel ranking mondiale non è mai stato a rischio. È questo che davvero fa storcere il naso nel caso di Sinner: mentre la sua carriera ne è uscita immacolata, giocatori meno famosi, rei di infrazioni simili, si sono visti distruggere il futuro. Un campione con un asterisco? È un’accusa pesante. Ma non c’è dubbio che questa è stata una vittoria di nervi, resistenza, ma anche di avvocati molto bravi”.
Se nel caso di Sinner, la sospensione di tre mesi era scattata per il ritrovamento di uno steroide anabolizzante Clostebol nelle sue analisi, che la Wada ha riconosciuto come erroneamente trasmesso nel corpo di Jannik tramite un massaggio di un suo collaboratore, Swiatek era risultata positiva al farmaco cardiaco trimetazidina (Tmz) in un campione nell'agosto 2024: una positività costatale una squalifica di un mese, terminata all'inizio dello scorso dicembre.
Sinner: “Ho quasi pianto”
Parlando alla Bbc, Sinner ha anche rivelato di essere stato vicino alle lacrime, dopo aver sconfitto il due volte campione in carica Carlos Alcaraz con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4, 6-4. "Ho quasi pianto. Ho sempre detto che Wimbledon è il torneo di tennis per definizione. Qui si respira la storia: anche solamente passeggiare tra i campi da tennis è davvero speciale. Vincere questo torneo è il momento più speciale della mia carriera. Ovviamente nella vita ci sono cose più importanti, ma da tennista vincere Wimbledon è stato incredibile”. I critici di Jannik intanto masticano amaro.