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F1, Domenicali vede 'rosso': "La Ferrari se la giocherà fino in fondo"

L'ottimismo del team principal di Maranello in vista dell'inizio della stagione: "Le prove dicono che siamo sulla strada corretta". Primo impegno in Australia: "Le squadra che a San Paolo hanno concluso nelle prime posizioni si ripeteranno anche a Melbourne. Probabilmente con margini più ridotti, come ci auguriamo. Un podio sarebbe una buona base di partenza"

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ROMA - Si riparte da dove si è lasciato. Il team principal della Ferrari, Stefano Domenicali, intervenuto sul sito della scuderia, non prevede stravolgimenti a poco più di una settimana dalla prima gara del nuovo campionato di F1, in Australia. "Le squadre che a San Paolo hanno concluso nelle prime posizioni si ripeteranno anche a Melbourne. Probabilmente con margini più ridotti, che è quello che noi tutti ci auguriamo''. Importante non sopravvalutare il valore di quello che resta il debutto stagionale. Per questo, secondo Domenicali, pensare di trarre subito conclusioni ''sarebbe prematuro. Per tanti motivi, però, sarà un banco di prova importante per stabilire le forze in gioco'', nella convinzione che ''la Ferrari riuscirà a giocarsela fino in fondo''.

FIDUCIA NELLE 'ROSSE' -
Buone fino a questo momento le indicazioni in casa Maranello. "La nuova organizzazione aziendale, il metodo di lavoro, la modifica degli strumenti utilizzati per impostare il lavoro sulla F138, la coerenza dei risultati rispetto ai nostri obiettivi - ha spiegato Domenicali - sembra dirci finalmente che siamo sulla strada corretta". Segnali che infondono fiducia nelle potenzialità delle 'rosse'. "Facendo dunque un'analisi puramente incentrata su noi stessi  -  ha continuato il team principal di Maranello -, a meno che qualcun altro abbia fatto un lavoro straordinario, sono convinto che la Ferrari riuscirà a giocarsela fino alla fine e un podio in Australia sarebbe una buona base di partenza su cui costruire i successi di cui abbiamo bisogno''.

"PESERA' PROGETTO 2014" - Per quando riguarda la concorrenza, Domenicali prevede una partita meno aperta. ''La competizione si andrà a ridurre perché l'impegno richiesto da tutte le squadre per il progetto 2014 non è assolutamente da sottovalutare''. Uno sforzo parallelo da non sottovalutare. ''Servirà una vettura totalmente diversa - ha spiegato - e c'è un rischio di arrivare impreparati: più le organizzazioni sono piccole e più dovranno per forza di cose, e con molto anticipo, investire le risorse nel progetto nuovo. Per le grandi squadre l'esercizio sarà quello di bilanciare le risorse per essere competitivi fino in fondo rispetto all'attenzione che si dovrà dedicare al 2014 per non rischiare di rimanere indietro'', ha concluso il team principal della Ferrari.
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