ZURIGO - Si è impiccato il sospettato per il furto delle cartelle clinica di Michael Schumacher. Il fatto è avvenuto in carcere, dove l'uomo era stato rinchiuso sullo sviluppo delle indagini a seguito della denuncia, fatta dalla manager del pilota, Sabine Kehm, lo scorso giugno, circa il furto e la conseguente offerta ai media, di documenti sullo stato di salute dell'ex fuoriclasse della Formula Uno. Per la cessione del materiale sottratto illegalmente erano stati chiesti 50.000 euro, senza che però nessuna testata pubblicasse gli atti.
Il suicida, la cui identità non è stata rivelata, lavorava per una compagnia di salvataggio aereo svizzera - la Rega - che organizzò il trasporto del pilota dall'ospedale di Grenoble alla clinica svizzera a giugno. L'uomo è statao trovato privo di vita in mattinata mentre gli agenti passavano per distribuire la colazione. Interrogato dalla polizia, il sospettato aveva negato il suo coinvolgimento. La procura ha dichiarato che attualmente non ci sono prove di ulteriori sospettati e che probabilmente il caso verrà chiuso. "Questo tragico evento ci lascia tristi e senza parole", ha dichiarato l'amministratore delegato della Rega, Ernst Kohler, aggiungendo che l'azienza sta offrendo un sostegno ai parenti dell'uomo.
Schumi, sette volte campione del mondo di Formula Uno, ha intrapreso un lungo e complesso iter riabilitativo in una clinica privata svizzera dopo aver essere stato per più di sei mesi in coma nell' ospedale universitario di Grenoble, a seguito di un grave incidente sugli sci a Meribel.
Il suicida, la cui identità non è stata rivelata, lavorava per una compagnia di salvataggio aereo svizzera - la Rega - che organizzò il trasporto del pilota dall'ospedale di Grenoble alla clinica svizzera a giugno. L'uomo è statao trovato privo di vita in mattinata mentre gli agenti passavano per distribuire la colazione. Interrogato dalla polizia, il sospettato aveva negato il suo coinvolgimento. La procura ha dichiarato che attualmente non ci sono prove di ulteriori sospettati e che probabilmente il caso verrà chiuso. "Questo tragico evento ci lascia tristi e senza parole", ha dichiarato l'amministratore delegato della Rega, Ernst Kohler, aggiungendo che l'azienza sta offrendo un sostegno ai parenti dell'uomo.
Schumi, sette volte campione del mondo di Formula Uno, ha intrapreso un lungo e complesso iter riabilitativo in una clinica privata svizzera dopo aver essere stato per più di sei mesi in coma nell' ospedale universitario di Grenoble, a seguito di un grave incidente sugli sci a Meribel.