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Arrivabene: ''In F1 vogliamo fare i fighi, la MotoGp esempio da seguire''

Il team principal della Ferrari rapito dallo spettacolo del Mugello: ''Folla entusiasta, atmosfera di festa, gente che gode per davvero. Invece noi chiudiamo sempre di più il paddock e le tribune restano vuote". Il tifo per Rossi: "Avesse avuto la Ducati di oggi ci avrebbe fatto divertire''

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MUGELLO - "Ma quanto è bella la Motogp, altro che Formula Uno...". Parola di Maurizio Arrivabene, team principal Ferrari eppure perdutamente innamorato di Valentino. E della Ducati, del Mugello. "Di un mondo che dovrebbe essere un esempio per tutti: con questa folla entusiasta, l'atmosfera di festa, i giovani. La gente che vive, che gode ma per davvero. Invece in F1 sono convinti che più chiudono le porte del paddock, più fanno quelli esclusivi, e più sono fighi: peccato, avrebbero tanto da imparare da questo spettacolo".
A poche ore dal gran premio le tribune e i prati intorno alla pista toscana brulicano di spettatori.
"Dicono che oggi saranno quasi centomila. Incredibile. Quando penso a certi vuoti sulle nostre, di tribune. Avete presente in Cina?".
Ha lavorato a lungo per Ducati. Ma è vero che qui tifa per il Dottore?
"Valentino è la MotoGp. Per quello che ha fatto vedere, e per quello che sta facendo".
Sì, ma dovrebbe tenere per Dovizioso e Iannone.
"Io tifo Italia. Rossi, e la Ducati. Che non a caso ha puntato su due campioni italiani. E' un bell'arcobaleno: il rosso di Borgo Panigale con il blu e giallo di Valentino".
Però che disastro, quell'esperienza del Dottore con la Rossa, tra il 2011 e il 2012.
"Se avesse avuto la Desmosedici di oggi, ci avrebbe fatto godere un bel po'. La verità è che Gigi Dall'Igna (l'ingegnere arrivato lo scorso anno a Borgo Panigale, lo 'stregonè che ha firmato la Gp.15) ha avuto la capacità e l'abilità tecnica di fare le cose che Valentino chiedeva anni fa".
I tifosi sognano una vittoria della Rossa. Magari proprio qui, al Mugello.
"E' competitiva. Ha solo bisogno di un successo, per sbloccarsi. E' come quei centravanti fortissimi, che devono segnare il primo gol: e poi non li ferma più nessuno".
Un circuito storico, magico.
"Come Jerez ed Assen. E per la F1, Monza. Bisogna tutelarli, come le opere d'arte".
E' salito su di uno scooter, si è fatto un bel giro a bordo pista.
"Questi piloti sono fenomeni veri. Hanno due palle così".
Anche i ragazzini della Moto3.
"Valentino ha tirato la volata a tutti. E finalmente è venuta fuori una bella nidiata di talentini azzurri. Il Dottore ha fatto la MotoGp, adesso è ora che qualcuno gli dia una mano. Perché questo è un mondo meraviglioso, che può insegnare a tutti".
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