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F1, Gp degli Stati Uniti: Hamilton in pole position davanti a Rosberg

Lewis Hamilton (lapresse)
Il britannico della Mercedes precede il leader del mondiale, le due Red Bull di Ricciardo e Verstappen e le due Ferrari di Raikkonen e Vettel
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AUSTIN - Forse non basterà per riaprire il Mondiale, ma Lewis Hamilton onora la sua America, paese dove si rifugia spesso da t urista, e sul circuito di Austin, conquista la cinquantottesima pole della propria carriera, appena dieci o undici (ce n'è una contesa, conquistata a Montecarlo) in meno di Schumacher e sette in meno di Senna. Hamilton, che ha in questa pista texana un fertile terreno di caccia, con tre successi su quattro edizioni, rifila 216 millesimi al compagno di squadra Rosberg, che giura di non voler gestire, di pensare all'attacco e di puntare ad una nuova vittoria, ma che qui, almeno in partenza, sarà costretto a difendersi. L'inglese è parso più in palla del tedesco, ora il suo problema sarà non sbagliare la partenza, cosa che spesso gli è capitata quest'anno. Per arginare il difficile rapporto con la frizione manuale, i tecnici della Mercedes si sono messi persino a studiare le sue dita, per cercare di rendere il rilascio più congeniale possibile ed evitare al prode Lewis di compiere l'ennesimo disastro, che comprometterebbe in maniera definitiva la sua rincorsa ad un insperato quarto titolo mondiale. Dopo la qualifica Hamilton è parso finalmente rilassato e sorridente, dopo giorni di sguardo accigliato. Ha confessato apertamente la sua gioia, "mi sono divertito moltissimo nel mio giro migliore", e di non temere un avvio travagliato, come quello di Suzuka, in cui dopo pochi metri si ritrovò al settimo posto. Deluso invece Rosberg, ma non troppo, per via di una classifica, che resta molto buona: "Hamilton è stato più bravo di me, io non sono stato veloce abbastanza, ma è solo lotta per la pole, i punti si conquistano in gara e nessun verdetto è ancora stato emesso".

Bene la Red Bull, che si è inchinata alla Mercedes, ma ha nettamente battuto la Ferrari. Ricciardo ha chiuso al terzo posto, dopo addirittura essersi illuso di essere il migliore alla fine del secondo round  (ma aveva girato con le gomme più morbide rispetto ai due rivali in Mercedes e al compagno di squadra Verstappen), e ha affermato chiaramente di non essere in grado di reggere il ritmo della macchina tedesca, ma di poter comodamente battere la Ferrari, cosa che gli chiede la scuderia per difendere il secondo posto nel Mondiale costruttori. Nettamente davanti alle rosse anche Verstappen, quarto, mentre i due ferraristi, Raikkonen e Vettel, hanno chiuso al quinto e sesto posto, con il finlandese ancora una volta meglio del tedesco  nel giro secco (227 millesimi), a dimostrazione di come si stia faticosamente avviando al termine la travagliata stagione di Vettel. I due piloti venerdì non erano soddisfatti del bilanciamento della macchina e le cose non sembrano essere molto cambiate su una pista dall'alto carico aerodinamico,  dove la Ferrari va bene nel secondo tratto, ma paga molto nel primo e soprattutto nelle ultime due curve. Sebastian Vettel partirà dalla terza fila con il sesto tempo, dietro anche al compagno di squadra Raikkonen. "Il feeling all'interno della macchina non è così negativo, ma fatichiamo un po' di più rispetto alle ultime gare" spiega il pilota tedesco della Ferrari. "Le qualifiche non erano sembrate male fino alla Q3, dove non siamo riusciti a migliorare, ma noi non siamo qui solo per le qualifiche, ma per la gara di domani". Strategia delle gomme con un solo treno di gomme medie a disposizione. "Nella strategia delle gomme non c'è nulla di sbagliato. Abbiamo un treno di medie se dovessero servirci".

La Mercedes è di un altro pianeta e pure la Red Bull appare decisamente lontana, a meno di miracoli con la strategia. Il pubblico però si aspetta emozioni forti soprattutto dalla lotta in testa. Hamilton non ha dubbi: "Mai come stavolta la prima curva può essere decisiva. Mi sento alla grande, è la mia prima pole qui, devo ringraziare il pubblico, l'energia è stata tanta quando passavo vicino ai box". Sapendo anche che Rosberg non potrà essere troppo audace. Con quattro secondi posti in altrettante gare è campione, non ha nessun interesse a cercarsi guai. E anche se non lo dice, l'impressione è che già ad Austin potrebbe cominciare a gestire.

LA GRIGLIA
1 Lewis Hamilton (Ing/Mercedes) 1:34.999
2 Nico Rosberg (Ger/Mercedes) 1:35.215
3 Daniel Ricciardo (Aus/Red Bull/Renault) 1:35.509
4 Max Verstappen (Ola/Red Bull/Renault) 1:35.747
5 Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari)  1:36.131
6 Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) 1:36.358
7 Nico Hulkenberg (Ger/Force India/Mercedes) 1:36.628
8 Valtteri Bottas (Fin/Williams/Mercedes) 1:37.116
9 Felipe Massa (Bra/Williams/Mercedes) 1:37.269
10 Carlos Sainz (Spa/Toro Rosso/Ferrari) 1:37.326
11 Sergio Perez (Mes/Force India/Mercedes) 1:37.353
12 Fernando Alonso (Spa/McLaren/Honda)  1:37.417
13 Daniil Kvyat (Rus/Toro Rosso/Ferrari) 1:37.480
14 Esteban Gutierrez (Mes/Haas/Ferrari) 1:37.773
15 Jolyon Palmer (Ing/Renault)  1:37.935
16 Marcus Ericsson (Sve/Sauber/Ferrari) 1:39.356
17 Romain Grosjean (Fra/Haas/Ferrari) 1:38.308
18 Kevin Magnussen (Dan/Renault) 1:38.317
19 Jenson Button (Ing/McLaren/Honda) 1:38.327
20 Pascal Wehrlein (Ger/Manor/Mercedes) 1:38.548
21 Felipe Nasr (Bra/Sauber/Ferrari) 1:38.583
22 Esteban Ocon (Fra/Manor/Mercedes) 1:38.806
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