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F1, prima vittoria Ferrari: Fia boccia sospensioni Mercedes e Red Bull

Lewis Hamilton (agf)
Al termine di una indagine avviata grazie a una richiesta di chiarimenti del Cavallino la federazione internazionale ha chiesto alle due scuderie di modificare, prima della gara di domenica a Melbourne, le sospensioni
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MELBOURNE - La prima vittoria stagionale della Ferrari arriva ancora prima che si accendano i motori.  Al termine di una indagine avviata grazie a una richiesta di chiarimenti del Cavallino, spedita da Maranello a Parigi questo inverno, ancora prima dei test invernali, la Fia ha chiesto a Red Bull e Mercedes di modificare, prima del via della gara di domenica a Melbourne, le sospensioni. E' stato il direttore di gara Charlie Whiting, in un incontro con la stampa, a spiegare le ultime evoluzioni di una vicenda, quella appunto delle cosiddette "sospensioni intelligenti", che promette comunque di tenere banco per tutta la prima parte della stagione. La domanda sollevata dalla Ferrari era molto semplice: la Fia considera legittimo un sistema di sospensioni "intelligenti" che oltre a svolgere il proprio compito tradizionale aiuti anche la vettura a migliorare il proprio assetto aerodinamico "leggendo" il tracciato e comportandosi di conseguenza?

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La domanda ovviamente non era casuale. A Maranello avevano osservato come sia Red Bull sia Mercedes nelle stagioni precedenti avessero talvolta utilizzato strane sospensioni e, prima di seguire le concorrenti su quel piano, si sono voluti accertare che fosse legale (questa almeno la versione ufficiale: in realtà in F1 la richiesta di chiarimenti è un modo per bloccare gli avversari che abbiano intrapreso iniziative al limite del regolamento). Protocollata la richiesta della Ferrari, la Fia ha avviato un'indagine che è andata avanti sotto traccia durante i test di Barcellona. Spiega Whiting "Volevamo vedere se alcune sospensioni servissero solo da sospensioni oppure se fossero degli apparati che in maniera predominante aumentavano le prestazioni aerodinamiche delle macchine". Alla fine si è capito che sia la Mercedes sia la Red Bull non erano in regola. E dunque la Fia ha chiesto le modifiche.

Ora è da capire quale impatto queste modifiche avranno sulle macchine. Se, a quanto pare, per la Mercedes dovrebbe cambiare poco (già lo scorso anno usavano solo saltuariamente questo sistema), la cosa sembra essere molto più problematica per la Red Bull che intorno al concetto di sospensioni intelligenti avrebbe costruito l'intera macchina. Il tema delle sospensioni intelligenti non è stato il solo trattato da Whiting. La Fia ha infatti promesso controlli più attenti anche sull'alimentazione dei motori. Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare della possibilità che la Mercedes (e, secondo alcuni, anche la Ferrari) utilizzi un complesso sistema in grado di utilizzare l'olio per "arricchire" la benzina ed avere così, in qualifica, una sorta di over boost. Toto Wolff, il team principal della Mercedes, ha accolto i sospetti ridendoci su: "Il nostro vantaggio in qualifica era solo frutto di una migliore mappatura dei motori", ha detto. Ma la Fia, almeno a parole, vuole vederci chiaro: "Qui in Australia ispezioneremo tutti i sistemi dell'olio e poi faremo controlli random nel corso della stagione: dobbiamo essere certi che nessuno utilizzi olio come carburante". 
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