SHANGHAI - "La Mercedes è la favorita per domenica", dopo due settimane di gloria, Sebastian Vettel tira il freno a mano in vista del Gp di Cina, secondo appuntamento del mondiale. La stagione è appena iniziata e le illusioni, come i facili entusiasmi, dopo la vittoria di Melbourne, possono fare danni irreparabili. Così, chiamato dalla Fia in una conferenza stampa (obbligatoria) che interrompe lo strano silenzio imposto dalla dirigenza del Cavallino, il pilota tedesco - per la prima volta dal 2013 ad oggi, in testa alla classifica mondiale - cerca di abbassare il più possibile il livello delle aspettative. "La vittoria di Melbourne - spiega - è stato un bel premio per il lavoro di tutti gli uomini della Ferrari che hanno fatto molti sacrifici. Ha funzionato un po' da medicina. E' stato bellissimo tornare a Maranello ed essere festeggiati in quel modo. Però non deve cambiare il nostro approccio alla stagione e alla prossima gara. Noi ci sentiamo a nostro agio con questa macchina ma la Mercedes parte da favorita".
Seduto a fianco al pilota della Ferrari, c'è Max Verstappen, il talento della Red Bull che lo scorso anno lasciò il paddock a bocca aperta, a Interlagos, per come interpretò la gara sul bagnato. Questo introduce il vero tema del week end. Per domenica (ma anche per domani) è prevista pioggia e la prospettiva di una gara sul bagnato era proprio quello che ci voleva per mescolare ancora un po' le carte di questo avvio di stagione così sorprendente. "Non so se riuscirò a ripetermi - dice Verstappen - Lo scorso anno eravamo molto più competitivi di quanto non lo siamo ora. Ora c'è solo da soffrire e lavorare".
Se la Ferrari è stata senza dubbio la protagonista di questo inizio di stagione, la Red Bull è stata la grande delusione: nel paddock si quantifica in una cinquantina di cavalli il ritardo del propulsore Renault che fornisce il team di Dietrich Mateschitz (il boss della taurina). "In Francia stanno lavorando per raggiungere le prestazioni di Mercedes e Ferrari - ha dichiarato Helmut Marko, il consulente della Red Bull per il motorsport - Ma per il momento non siamo al loro livello".
Complici le difficoltà della Red Bull, il maggior pericolo per la Ferrari è rappresentato da Hamilton. Il britannico è apparso piuttosto agguerrito oltre che determinato a mettersi alle spalle il weekend australiano: "Speriamo non si decida tutto con la strategia, superando nei pit-stop, voglio battagliare anche in pista, vivo per questo". Una frase che ha il sapore di una stoccata al Cavallino, o forse proprio alla sua Mercedes, che gli ha negato la possibilità di misurarsi con Vettel. "Il mio tipo di competizione preferita sono i go-kart, sono ancora di gran lunga le gare migliori perchè sono sempre ruota a ruota dall'inizio alla fine. Muoio dalla voglia di fare una corsa del cenere contro un 4 volte campione del mondo".
In Cina ci sarà anche Antonio Giovinazzi, per la seconda volta al volante della Sauber al posto dell'indisposto Wehrlein. "Fare un punto nel gp di Cina cambierebbe la mia carriera" ha detto. "Sarà un weekend totalmente diverso. Potrebbe esserci del bagnato. Fare un'esperienza sulla pista bagnata sarà difficile, ma farò del mio meglio". Quanto al suo futuro, il 23enne pilota pugliese resta con i piedi per terra: "Sono il terzo pilota della Ferrari. In Cina potrò guidare nuovamente, e avrò più tempo per prepararmi alla gara. Devo fare molta esperienza, ma quest'anno è molto presto per pensare alla prossima stagione".
Seduto a fianco al pilota della Ferrari, c'è Max Verstappen, il talento della Red Bull che lo scorso anno lasciò il paddock a bocca aperta, a Interlagos, per come interpretò la gara sul bagnato. Questo introduce il vero tema del week end. Per domenica (ma anche per domani) è prevista pioggia e la prospettiva di una gara sul bagnato era proprio quello che ci voleva per mescolare ancora un po' le carte di questo avvio di stagione così sorprendente. "Non so se riuscirò a ripetermi - dice Verstappen - Lo scorso anno eravamo molto più competitivi di quanto non lo siamo ora. Ora c'è solo da soffrire e lavorare".
Se la Ferrari è stata senza dubbio la protagonista di questo inizio di stagione, la Red Bull è stata la grande delusione: nel paddock si quantifica in una cinquantina di cavalli il ritardo del propulsore Renault che fornisce il team di Dietrich Mateschitz (il boss della taurina). "In Francia stanno lavorando per raggiungere le prestazioni di Mercedes e Ferrari - ha dichiarato Helmut Marko, il consulente della Red Bull per il motorsport - Ma per il momento non siamo al loro livello".
Complici le difficoltà della Red Bull, il maggior pericolo per la Ferrari è rappresentato da Hamilton. Il britannico è apparso piuttosto agguerrito oltre che determinato a mettersi alle spalle il weekend australiano: "Speriamo non si decida tutto con la strategia, superando nei pit-stop, voglio battagliare anche in pista, vivo per questo". Una frase che ha il sapore di una stoccata al Cavallino, o forse proprio alla sua Mercedes, che gli ha negato la possibilità di misurarsi con Vettel. "Il mio tipo di competizione preferita sono i go-kart, sono ancora di gran lunga le gare migliori perchè sono sempre ruota a ruota dall'inizio alla fine. Muoio dalla voglia di fare una corsa del cenere contro un 4 volte campione del mondo".
In Cina ci sarà anche Antonio Giovinazzi, per la seconda volta al volante della Sauber al posto dell'indisposto Wehrlein. "Fare un punto nel gp di Cina cambierebbe la mia carriera" ha detto. "Sarà un weekend totalmente diverso. Potrebbe esserci del bagnato. Fare un'esperienza sulla pista bagnata sarà difficile, ma farò del mio meglio". Quanto al suo futuro, il 23enne pilota pugliese resta con i piedi per terra: "Sono il terzo pilota della Ferrari. In Cina potrò guidare nuovamente, e avrò più tempo per prepararmi alla gara. Devo fare molta esperienza, ma quest'anno è molto presto per pensare alla prossima stagione".