F1, un pilota da Guerre Stellari: Norris il rompiscatole fa sul serio
di Alessandra Retico , di Alessandra ReticoRagazzo di spirito. Gioca con le parole, i compagni e la velocità, Lando Norris. E fa sul serio: 5° nell'ultimo gp in Portogallo, 3° a Imola e 4° nella gara inaugurale in Bahrain. Sta sempre lì, il britannico, 21 anni: a rompere le scatole ai più grandi. E' grazie anche a lui, piuttosto che a un più affaticato Daniel Ricciardo, 31 anni, suo nuovo compagno di squadra al posto di Carlos Sainz passato a Maranello, che la McLaren (passata al motore Mercedes da questa stagione) è attualmente terza forza nel Mondiale di F1. E' contro di lui, che la Ferrari deve scontrarsi per il primo posto tra gli umani.
Grazie Valentino
Anche se Lando, alla terza stagione in F1, è una specie particolare di umano: per il nome, che mamma gli ha dato in onore al contrabbandiere ribelle di Star Wars, Lando Calrissian, e soprattutto per l'intrattenibile felicità sprigionata dalla sua età e dal suo carattere. Affabile, ironico…
Ragazzo di spirito. Gioca con le parole, i compagni e la velocità, Lando Norris. E fa sul serio: 5° nell'ultimo gp in Portogallo, 3° a Imola e 4° nella gara inaugurale in Bahrain. Sta sempre lì, il britannico, 21 anni: a rompere le scatole ai più grandi. E' grazie anche a lui, piuttosto che a un più affaticato Daniel Ricciardo, 31 anni, suo nuovo compagno di squadra al posto di Carlos Sainz passato a Maranello, che la McLaren (passata al motore Mercedes da questa stagione) è attualmente terza forza nel Mondiale di F1. E' contro di lui, che la Ferrari deve scontrarsi per il primo posto tra gli umani.
Grazie Valentino
Anche se Lando, alla terza stagione in F1, è una specie particolare di umano: per il nome, che mamma gli ha dato in onore al contrabbandiere ribelle di Star Wars, Lando Calrissian, e soprattutto per l'intrattenibile felicità sprigionata dalla sua età e dal suo carattere. Affabile, ironico, faccia da schiaffi quando è fuori dalla macchina. Ma con la visiera del casco giù, con lui sono Guerre Stellari. Anche se per lui, la stella cometa, è una: Valentino Rossi. "Mi ha fatto diventare l'uomo che sono" ha detto Lando commovendosi, cosa per lui rara, un paio di anni fa. Con il campione italiano di MotoGp ha dialogato a distanza e in presenza, andandolo a conoscere nel box della Yamaha al Gp di Silverstone del 2019: "Vale è sempre stato il mio idolo, fin da quando ero piccolo, lo seguo da quando ho 6 anni ed è una grande emozione poterlo conoscere di persona" disse super emozionato all'epoca. "Prima ci siamo sentiti un po' sui social, ma di persona è tutta un'altra cosa, è stato un piacere e una grande gioia. Da piccolo avevo anch'io iniziato sulle due ruote, poi le ho raddoppiate. Questa è anche la prima volta che vengo a seguire una gara di moto dal vivo e io posso capire cosa vuol dire la sensazione della velocità e guidare al limite".
Si dipinge i caschi
Così legato al n° 46 italiano, che Lando avrebbe voluto prendere lo stesso numero di gara ma poi ha ripiegato sul 4 "per non copiare del tutto Valentino". E siccome è anche un artista, o perlomeno si diletta a dipingere, a Valentino si ispirano molto dei disegni che lui stesso fa delle sue attrezzature da gara, a cominciare dal casco: per la gara di Monza, due anni fa, si presentò con scarpe e casco in blu e giallo con sole e luna, proprio per rendere omaggio al suo idolo. "E' stata un'opportunità per rendere questa gara ancora più unica e speciale, ma anche per avere una connessione in più con Valentino. Il pilota che ho sempre tifato, il mio eroe".
Un talento subito lampante
Come Valentino, Lando ha una faccia da simpatico fumetto. E' nato a Bristol da una famiglia molto ricca: il padre, Adam, è un l'ex direttore di una finanziaria e fondatore di una società di investimenti. La madre, Cisca, è belga e lui ha un doppio passaporto come gli altri fratelli: il 23 enne Oliver col quale ha iniziato sui kart da piccolissimo, e due sorelle più piccole (Flo, 19 anni, e Cisca come mamma, 16). Il talento di Lando per le 4 ruote è stato lampante subito, in particolare per le pole position e per le battaglia ruota a ruota. Così si è guadagnato successi su successi nelle categorie minori fino al titolo della F3 europea nel 2017 e un 2° posto nella F2 dell'anno seguente. E' entrato presto nella sfera della McLaren: prima nel programma junior, poi come collaudatore e pilota di riserva, infine come titotolare. Il posto in squadra se l'è guadagnato con il suo primo test, a Budapest, nel 2017 (2° miglior tempo dietro l'allora ferrarista Sebastian Vettel): l'anno dopo è terzo pilota e nel 2019 titolare, al posto di Stoffel Vandoorne.
La passione per gli eSports
Nella sua stagione da rookie, accanto a Sainz, Lando impressiona: batte lo spagnolo in qualifica (11 volte gli parte davanti), segna punti in 11 gare (anche se sarà Carlos a portarne 96 su 145), chiude l'anno all'11° posto con un 6° come miglior piazzamento. Nel 2020, con l'irruzione della pandemia e un campionato che inizia solo ai primi di luglio, Norris diventa una star del web da migliaia di follower con i suoi streaming di eSports. Mica un intrattenimento per ragazzi lontani dalla realtà: alla prima gara in Austria sale per la prima volta sul podio, quello vero, diventando 3° dopo una penalità inflitta a Hamilton. Due settimane prima del suo 21° compleanno, lancia un suo marchio di eSport, diventando amministratore delegato del Team Quadrant. Chiude il 2020 al 9° posto della classifica finale. E, a giudicare dall'inizio di questo campionato, dalle zone alte sembra non volersi spostare più. Gioca molto Lando, fa sul serio.