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F1, Verstappen in pole a Spa. Russell in prima fila, Hamilton 3°

Max Verstappen (afp)
Il pilota olandese della Red Bull davanti a tutti, al suo fianco la Williams, insegue il campione del mondo. Male le Ferrari: undicesimo Leclerc, 13° Sainz
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Max Verstappen, rain man. L'olandese della Red Bull attraversa la pioggia di Spa col suo motoscafo e si prende la pole più dura dell'anno (in 1'59"765) su una pista inzuppata dal diluvio e in una qualifica interrotta per 42 minuti dopo lo spaventoso incidente alla McLaren di Lando Norris (il britannico sta bene, in ospedale per fare radiografia al gomito). Riparte da questa foresta la lotta al Mondiale dopo la pausa estiva: la partenza al palo n°9 della carriera e 6^ dell'anno, solleva dalle pozzanghere la folla di spettatori e spinge Verstappen verso la risalita della classifica dove è in ritardo di 8 punti su Lewis Hamilton. Ma il britannico, dopo aver rischiato di non passare neanche il taglio del secondo round della qualifica, chiude 3° (a +0.334). Perché davanti a lui, a gran sorpresa, c'è quello che ormai sembra essere il suo prossimo compagno di squadra, George Russell, che mette la Williams in prima (staccato di 0''321). Valtteri Bottas solo 8° e anche con 5 posizioni da scontare.

"Essere in prima fila è incredibile"

Quasi incredulo il 23enne George: "Non so cosa dire onestamente, pensavo che avremmo fatto un buon lavoro già entrando in Q3, ma essere in prima fila è incredibile, la macchina mi ha dato grandi sensazioni. Siamo riusciti a trovare il momento giusto per andare in pista, la macchina trasmetteva buone sensazione e ho preso tanta fiducia. Speriamo che anche domani andrà altrettanto bene. Non avevo nulla da perdere, abbiamo usato la mappatura massima per l'ultimo giro e mi sono detto proviamoci. E' una sensazione fantastica, ma è domani che si fanno punti. Cercheremo di attaccare e di portare a casa il miglior risultato possibile".

Hamilton: "Mi auguro condizioni meteo migliori"

Perché la Mercedes è vicina. Hamilton si congratula con lui: "Ha fatto un gran lavoro. E' stata una giornata difficile per tutti, ho cercato di mantenere la calma, la concentrazione e l'ottimismo. Se sarà così domani sarà complicato. Bisogna trovare equilibrio tra velocità in rettilineo e carico aerodinamico per il tratto centrale. Abbiamo cercato di trovare il bilanciamento migliore. Non è stato il migliore per oggi. Alleanza con George contro Verstappen? Non so cosa sia successo a Valtteri ma è un peccato. Le due Red Bull non sono lontane, questo ci renderà la vita difficile a livello di strategia. Faremo il possibile. Spero che domani non sia folle come oggi. E speriamo per domani un tempo migliore, soprattutto per i fans".

Verstappen: "Importante essere primi"

Quelli di Verstappen hanno occupato tutti i campeggi del Belgio. Max: "Qualifiche insidiose. Era difficile tenere la macchina in pista e trovare le condizioni giuste per le gomme. Dopo il lungo stop per bandiera rossa non era semplice capire le condizioni della pista di nuovo. Siamo primi, questa è la cosa importante. Sono contento di aver fatto una qualifica come questa dopo la pausa e di aver portato a casa un'altra pole".

Ferrari bocciate

Questa è stata spinosa. E per le Ferrari, pesantissima. Entrambe bocciate in Q2. Charles Leclerc 11° e arrabbiato: "Poi dopo ne parliamo" dice a caldo in radio. Poi, più calmo, spiega: "C'è stata un po' di adrenalina ed esagerazione nelle mie parole sul momento, ero convinto che potevamo andare nel Q3 soprattutto dopo il grande lavoro che la squadra ha fatto dopo le libere 3 per ribaltare la situazione, ma non c'è stato nessun miracolo. Abbiamo pagato il fatto di mettere le gomme intermedie prima rispetto agli altri, però arrivando ai box ho capito che c'era la pioggia che stava arrivando e dunque abbiamo preso questa decisione. Ma è una di quelle situazioni in cui è facile parlare dopo, sul momento era difficile e devi scegliere in poco tempo". Gara in salita, come lo è stato il week end per le rosse a parte un discreto esordio nelle prima uscita per le libere. "Sì sarà una gara molto difficile, ma speriamo di essere più fortunati e avere una bella gara".

Meno ottimista Carlos Sainz che da 3° (a cena) in Ungheria chiude 13° e scontentissimo: "Il risultato? In questo momento non lo so spiegare. Finora è stato un weekend difficile. Non trovavo il grip con la macchina e abbiamo difficoltà a scaldare le gomme anteriori. In condizioni di pioggia avevo avuto un feeling positivo ad Imola, quindi mi aspettavo un'auto più forte sul bagnato. Qui invece, per qualche ragione, non andiamo forte. Queste sono condizioni che a me piacciono molto, ma non siamo andati bene. Dobbiamo trovare qualcosa di grosso o in gara non entreremo neanche tra i primi 10".

L'incidente a Norris

Una qualifica al limite, forse oltre. Dall'inizio e fino all'incidente di Norris che arriva poco dopo che Sebastian Vettel chiede bandiera rossa. La McLaren del britannico si schianta contro le barriere al Radillion mentre attraversa una pioggia fitta a caccia di una pole che sembra molto vicina. L'arancione si gira 5 volte, è una trottola che sputa pezzi, va distrutta, ma lui sta bene a parte un polso e un gomito sinistro doloranti: "Scusate, oggi potevamo fare qualcosa di grande". Per esempio interrompere una qualifica in condizioni più che estreme nella foresta delle Ardenne di Spa? Pista zuppa, macchine che scivolano, l'incertezza di chiudere il giro (7km).

Il pilota tedesco, ex ferrarista, si ferma con la sua Aston Martin accanto alla macchina accartocciata per assicurarsi che Lando stia bene (esami ok, sarà al via). E urla: "Che cosa avevo detto? Dovevamo fermarci". Forse non serviva l'esperienza del 4 volte campione del mondo (alla fine 5°) per capire che le circostanze non stavano assicurando il massimo della sicurezza. Ieri, con pioggia e umidità simili, uno spaventoso incidente ha coinvolto sei macchine nelle qualifiche della W Series, la categoria tutta al femminile. Per fortuna, nonostante due pilote siano finite all'ospedale per accertamenti, nessuna ne è uscita con gravi danni. Nello stesso punto sulla stessa pista, nel 2019, ci è morto il pilota francese Anthoine Hubert, 22 anni, durante la gara di F2. Spa, una tormenta.

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