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Ferrari, niente scherzi: ecco come si può battere Verstappen in Austria

Charles Leclerc
Charles Leclerc (reuters)
Alle 15 il Gp sul Red Bull Ring, Leclerc e Sainz partono alle spalle dell'olandese ma per vincere devono fare squadra
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"Sarà una gara lunga, la gestione delle gomme sarà importante, non potremo permetterci di fare quello che abbiamo fatto oggi". Così ieri Charles Leclerc dopo la sprint di Spielberg vinta da Max Verstappen anche approfittando del tempo perso dal monegasco nel battagliare col compagno di squadra, Carlos Sainz. La loro lotta libera ha animato il mini gran premio del sabato, ma è chiaro che oggi (alle 15), per affrontare i 71 giri della corsa austriaca, i ferraristi dovranno trovare il modo di collaborare, e di essere messi in grado di farlo, per prendere l'olandese della Red Bull che partirà in testa con alle calcagna il monegasco e lo spagnolo in sequenza. La corsa è tra loro, le blu e le rosse, anche perché Max ha recuperato Sergio Perez, 5° sotto i semafori dopo una rimonta dalla 13^ posizione nella sprint.

Pioggia nella notte ma gara asciutta

Il Red Bull Ring si è svegliato bagnato, nella notte è caduta molta pioggia. Ma la gara si prevede asciutta. La scelta delle coperture, e la loro gestione, sarà cruciale su un circuito corto, con tre zone drs all'inizio, molti saliscendi che sollecitano le gomme, e poche curve ma dove serve molta trazione. La Ferrari si trova in una situazione delicata: può giocarsi una grande occasione, ha una macchina che anche qui si è dimostrata molto competitiva, alla pari della Red Bull. Ma deve fare delle scelte importanti, anche alla luce della (sana?) rivalità interna tra i piloti ai quali la Scuderia ha dato e ribadito libertà di lottare tenendo conto un unico obiettivo: massimizzare i punti per la squadra.

Quanto visto nella sprint, con l'attacco di Sainz ai danni di Leclerc al via e qualche giro dopo, potrebbe di nuovo offrire l'opportunità a Verstappen di allungare e tenersi fuori dalle zone drs dove azionare l'ala mobile all'inizio del terzo giro. Se i due ferraristi si ingaggiano e lo lasciano scappare, sarà poi difficile recuperarlo nonostante il passo gara delle rosse sia eccellente.

Le strategie

Cruciale saranno le strategie, forse più di prima. Maranello potrebbe differenziarle giocando con due macchine vicine, ma dovrà essere molto reattiva e decisa nelle scelte anche per evitare di ripetere lo scenario di Silverstone di domenica scorsa (ma anche di Montecarlo), quando dopo la safety car ha fatto rientrare Sainz e non Leclerc, che era al comando, condannando il monegasco, impossibilitato a difendersi dagli attacchi degli avversari, compreso Carlos, che lo hanno sfidato e sorpassato con gomme più fresche. La delusione e i malumori che ne sono seguiti, compresa una cena del team principal Mattia Binotto con Leclerc a Montecarlo per discutere della situazione pur ribadendo entrambi l'unità di squadra, sono l'ultima conseguenza auspicabile anche in Austria. La Ferrari può vincere se non si fa del male, questa gara e molto di più.

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