Le pagelle del Gp di Monza: Leclerc e Sainz da 9, commissari di gara dietro la lavagna
di Stefano Zaino , di Stefano ZainoVERSTAPPEN 10
Prima il solito rimontone, da settimo a primo in 13 giri, complice anche il pit stop di Leclerc, fermatosi quando era in testa, poi l'inarrestabile cavalcata sino al traguardo, marcia che diventa passeggiata, dietro a safety car, negli ultimi giri. L'arrivo ad andamento lento non toglie nulla alla sua grandezza. Avrebbe vinto comunque, il primo trionfo della propria carriera a Monza, il quinto consecutivo in questa stagione, il trentunesimo in carriera. I numeri sono tutti con lui, solo che nel 2022 undici vittorie in 16 gp, un vantaggio enorme, 116 punti, nei confronti di Leclerc, altro che duello iridato. Chi ha il coraggio di mettere in discussione la sua superiorità?
VERSTAPPEN 10
Prima il solito rimontone, da settimo a primo in 13 giri, complice anche il pit stop di Leclerc, fermatosi quando era in testa, poi l'inarrestabile cavalcata sino al traguardo, marcia che diventa passeggiata, dietro a safety car, negli ultimi giri. L'arrivo ad andamento lento non toglie nulla alla sua grandezza. Avrebbe vinto comunque, il primo trionfo della propria carriera a Monza, il quinto consecutivo in questa stagione, il trentunesimo in carriera. I numeri sono tutti con lui, solo che nel 2022 undici vittorie in 16 gp, un vantaggio enorme, 116 punti, nei confronti di Leclerc, altro che duello iridato. Chi ha il coraggio di mettere in discussione la sua superiorità?
LECLERC 9
Questa volta non gli si può addossare alcuna responsabilità. Conquista la pole al sabato, difende il primato alla partenza, s'inchina solo ad una macchina migliore, la Red Bull, e a un pilota (Verstappen) in questo momento probabilmente più forte. Chi pensa che debba avere rimpianti per il finale dietro a safety car, non è credibile. Mai avrebbe potuto raggiungere il rivale, seppure con gomme più fresche.
SAINZ 9
Non è certo colpa sua se le penalità lo fanno partire diciottesimo, in nona fila. Anzi, il suo avvio dalle retrovie regala emozioni a go go, per la moltitudine di sorpassi che lo portano a sfiorare il podio. Lo spagnolo può recriminare. Con la strategia e senza safety car, forse avrebbe potuto scavalcare Russell negli ultimi metri e conquistare il podio. Cosa comunque tutta da dimostrare: l'inglese della Mercedes non stava comunque dando segni di cedimento.
RUSSELL 9
La solita formichina che si regala l'ennesimo podio. Davanti a una Ferrari, a una Red Bull e al compagno di squadra Hamilton. Sta tenendo in piedi la propria squadra, facendole sognare, nonostante i travagli iniziali, di poter finire il Mondiale davanti alla Ferrari.
HAMILTON 7
Qualche sorpasso importante, giusto per far sapere all'immenso pubblico che ha vinto sette mondiali. Non è però la sua solita Monza da protagonista. Stavolta è poco più di un comprimario.
PEREZ 5
Il confronto con il compagno di squadra lo rimpicciolisce in maniera impressionante. La Red Bull, durante la gara, lo usa anche come cavia, facendogli sperimentare il ritmo sulle gomme dure. Finire sesto significa essere l'ultimo dei primi.
DE VRIES 8
Nono con una Williams, due punti in classifica. Non male per un debutto. Sfrutta alla grande la chance di dover sostituire Albon, messo kappao da un'appendicite.
COMMISSARI DI GARA 4
Voto che potrebbe essere dato pure alla Federazione. Dopo il pasticcio di Abu Dhabi, ultima gara dell'anno scorso, mondiale vinto da Verstappen e, secondo la Mercedes, scippato a Hamilton, la frittata di Monza, una delle piste più veloci del mondiale costretta a vedere un arrivo al rallentatore, in processione, dietro alla safety car. Binotto, il capo Ferrari, ha parlato di eccesso di prudenza e ha attaccato duramente la direzione di gara. Di sicuro un errore clamoroso è stato fatto, la macchina di sicurezza è entrata davanti a Russell, terzo, e non al leader Verstappen e questo ha fatto perdere tempo prezioso. Vedere un finale con macchine in fila indiana non è un bello spot. E rende più che legittimi i fischi del pubblico, oltreché doverose le scuse del vincitore Verstappen, a nome di tutti i piloti. Non sarebbe stato meglio una bella bandiera rossa, con la possibilità di vedere una nuova gara negli ultimi sette giri?
PUBBLICO 10
Passano gli anni e la passione ferrarista non cala. Il mare rosso ha onde sempre più grandi. Avrebbe meritato un trionfo di Maranello. Di sicuro non un finale del genere. Con le macchine che sembrano uscire da un casello autostradale