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F1, le pagelle del Gp del Giappone: Verstappen dieci e lode, Ferrari insufficiente. Fia imbarazzante

La Red bull festeggia la vittoria e il titolo mondiale di Verstappen (reuters)
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VERSTAPPEN 10 E LODE
Passerà alla storia anche per essere il primo pilota ad aver tagliato il traguardo senza sapere di essere campione del mondo. Festeggiava la vittoria nel gran premio, non il secondo Mondiale, assegnatogli da cervellotiche decisioni della Fia. Naturalmente gli equilibrismi federali non tolgono nulla ai meriti del più forte. Dodici vittorie in stagione, 32 in carriera ad appena 25 anni, due titoli mondali e chissà quanti altri ancora negli anni a venire. Per rendere omaggio alla sua classe, basti pensare come ha reagito in partenza all'assalto di Leclerc, con una staccata da urlo su pista fradicia. Grazie anche ad un'ottima macchina, al momento dà l'idea di essere imbattibile.

VERSTAPPEN 10 E LODE
Passerà alla storia anche per essere il primo pilota ad aver tagliato il traguardo senza sapere di essere campione del mondo. Festeggiava la vittoria nel gran premio, non il secondo Mondiale, assegnatogli da cervellotiche decisioni della Fia. Naturalmente gli equilibrismi federali non tolgono nulla ai meriti del più forte. Dodici vittorie in stagione, 32 in carriera ad appena 25 anni, due titoli mondali e chissà quanti altri ancora negli anni a venire. Per rendere omaggio alla sua classe, basti pensare come ha reagito in partenza all'assalto di Leclerc, con una staccata da urlo su pista fradicia. Grazie anche ad un'ottima macchina, al momento dà l'idea di essere imbattibile.

PEREZ 9
Per tutta la gara, ancorché ridotta, insegue il secondo posto, complice anche una migliore gestione delle gomme rispetto a Leclerc. Non si dà mai per vinto e negli ultimi metri viene premiato, grazie ad un errore del monegasco.

RED BULL 9
Partita alla pari con la Ferrari, lungo la stagione ha marcato una profonda differenza, sfruttando il talento di Verstappen, ma anche l'abilità dei propri uomini. Non si vincono 14 gare (record per la scuderia) su 18 per caso. Sacrosanto che torni a vincere anche il titolo costruttori.  

LECLERC 7
Poco aiutato, forse, dal team, non solo non riesce a impensierire Verstappen, ma addirittura perde il confronto con Perez. Per chilometri si difende con le unghie e con i denti, con gomme più usurate, ma proprio ad un passo dal traguardo crolla. La Ferrari contesta la penalità ricevuta, tagliando la chicane il monegasco non ha tratto alcun vantaggio sostengono a Maranello, la passeggiata fuori pista però c'è e i cinque secondi inflitti, che gli costano la seconda posizione, ci possono stare.     

SAINZ 5
Sparisce subito. Inghiottito dalle pozzanghere di un asfalto al limite. Sbaglia e finisce contro le barriere, prendendosi pure un bello spavento. Perché rimbalza sulla pista e si vede sfrecciare accanto tutte gli altri piloti a folle velocità. Confessa: mi sono messo nelle mani di Dio.

FERRARI 5
Ad inizio stagione aveva illuso, a verdetto emesso, Verstappen campione, il confronto con la Red Bull è disarmante. Quattordici vittorie contro quattro. Diciamo la verità: non c'è stata partita.

GASLY 9
Per il coraggio. Di urlare tutta la propria rabbia nei confronti dei commissari di gara dopo il terrificante spavento patito. Transita in mezzo alle pozzanghere, con una visibilità pari a zero, e sulla sinistra intravede una gru. Pensa a Bianchi, a quanto è accaduto a Suzuka nel 2014 e subito le gambe tremano. Nella protesta coinvolge tutti i piloti. Quanto è accaduto è inaccettabile.    

OCON 9
Tiene dietro un sette volte campione del mondo, schiumante rabbia. Hamilton respinto, quarto posto salvo. Una bella soddisfazione per un pilota che si conferma molto caparbio.

HAMILTON 5
Durante la lunga pausa è uno dei piloti che più spinge per gareggiare, ma poi in pista non capitalizza alcunché. Il quarto posto sarebbe comodamente nelle sue corde, ma non riesce a passare Ocon.

VETTEL 8
E' il primo a rientrare ai box e a provare la scommessa delle gomme intermedie. Mossa geniale che gli permette di scalare mezza classifica. Più che onorevole il suo congedo da Suzuka, dove nel 2011 vinse un Mondiale.

ALONSO 7
Anche lui si arrangia con la strategia. Migliorando una classifica che i sorpassi in pista non consentirebbero. Tanto per intenderci, finisce davanti alla Mercedes di Russell.    

FIA 4
Inventa cose che neanche il peggior azzeccagarbugli riuscirebbe. Dice il regolamento: niente punti pieni, se si è percorso meno del 75 per cento della gara. Invece passi il traguardo e ti accorgi che i punti saranno tutti assegnati, perché la corsa è arrivata al tempo massimo e non è stata sospesa per cause di forza maggiore. Ma la sospensione c'è comunque stata. Difficile da comprendere. Come se ci fosse una gran fretta di assegnare il titolo iridato a Verstappen, alla vigilia di un altro pasticcio, il tardivo processo alla Red Bull per il budget cup sforato.

COMMISSARI DI GARA 2
Giustificazione: c'era già la bandiera rossa, i piloti devono rallentare, i mezzi di soccorso possono entrare. Ma vedere un trattore ai lati della pista mentre transita Gasly è cosa d'incredibile pericolosità, su un circuito dove una gru costò la vita a Jules Bianchi. Ci sono errori e errori. Questo è imperdonabile