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Ferrari, la nuova macchina verrà presentata a San Valentino

Ferrari, la nuova macchina verrà presentata a San Valentino
Una Rossa per innamorarsi di nuovo in vista del nuovo campionato. Il team principal Vasseur gestirà l'auto progettata dal predecessore Binotto. Leclerc e Sainz pronti per la nuova stagione
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Una Ferrari da amare. La rossa per il 2023 sarà presentata ufficialmente il 14 febbraio, giorno di San Valentino. Col numero di progetto 675 – mentre il nome ufficiale deve ancora essere deciso –, la nuova vettura è nata sotto la gestione di Mattia Binotto e verrà eredita dal nuovo team principal, il francese Fred Vasseur, che assumerà l’incarico a tutti gli effetti a cominciare dal 9 gennaio.

E che sarà proprio il 14 febbraio, la data per raccontare la monoposto che verrà guidata ancora da Charles Leclerc e Carlos Sainz, rivela quanto la Scuderia punti a un Mondiale speciale visto che verrà “svelata in concomitanza con la festa dedicata agli innamorati”. Le aspettative sono grandi per il prossimo campionato, dopo che quello appena concluso ha portato il Cavallino a combattere nella prima parte della stagione e poi ad arrendersi nella seconda, soprattutto a causa della poco affidabilità del motore oltre ai molti errori di strategia in gara. E mentre la Red Bull cresceva e anche la Mercedes correggeva i propri difetti di natura, la F1-75, nata benissimo nell’era della nuova generazione di auto a effetto suolo, perdeva terreno. Seconda nelle classifiche piloti e costruttori.

Ferrari, la nuova macchina nel segno di Binotto

Ma il progetto alla base della rossa è sano. E anche se il prossimo Mondiale, che parità dopo i test con la prima gara il 5 marzo in Bahrein, vedrà probabilmente ridotte le distanze in griglia specie tra i top team, la Ferrari avrà tutte le carte in regola per puntare in alto. Le fragilità della power unit dovrebbero essere pressoché risolte. Lo sviluppo della nuova auto è stato appunto seguito da Binotto e dal suo gruppo: Enrico Cardile (telaio), David Sanchez (aerodinamica), Enrico Gualtieri (power unit). Non si prevedono grossi scossono col cambio al vertice dopo le dimissioni dell’ingegnere reggiano e la nomina di quello francese, ex Alfa Romeo Sauber, a sostituirlo. Si parla di un rientro come direttore tecnico di Simone Resta, ex responsabile telaio della rossa e andato in prestito proprio alla Sauber di Vasseur prima, e alla Haas dopo. Probabilmente la squadra dovrà soltanto abituarsi a una nuova guida e rimettere in ordine certi disordini nelle decisioni del muretto.

Per il resto c’è tutto, persone e macchina. Quanto serve per un ritorno di fiamma della Ferrari con i titoli Mondiali: mancano dal 2007 tra i piloti (Raikkonen) e dal 2008 per i Costruttori. È arrivato il tempo di innamorarsi.

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