La nuova Ferrari va forte, mezzo secondo più veloce della F1-75
di Alessandra Retico , di Alessandra ReticoVa forte, la Ferrari 2023: mezzo secondo più veloce della sua antenata. Qualcuno, forse con troppo ottimismo, parla addirittura di un secondo di vantaggio rispetto alla F1-75. Di certo gli ingegneri a Maranello sono soddisfatti delle prove al simulatore della vettura per il 2023 che Charles Leclerc e Carlos Sainz, oltre ai test driver, stanno provando. Al momento, rimangono voci e risultati virtuali. Solo quando la vettura per il prossimo Mondiale scenderà in pista per i test prestagionali in Bahrein (dal 23 al 25 febbraio) dove si correrà anche il primo gp dell'anno (il 5 marzo), si potrà avere una conferma della bontà dell'accelerazione della 675, nome del progetto della nuova rossa che verrà presentata ufficialmente il 14 febbraio a Maranello.
Le ambizioni della Ferrari
Il giorno di San Valentino, scelto per la benedizione della macchina italiana, è più di un augurio per il prossimo campionato dove la Ferrari si pres…
Va forte, la Ferrari 2023: mezzo secondo più veloce della sua antenata. Qualcuno, forse con troppo ottimismo, parla addirittura di un secondo di vantaggio rispetto alla F1-75. Di certo gli ingegneri a Maranello sono soddisfatti delle prove al simulatore della vettura per il 2023 che Charles Leclerc e Carlos Sainz, oltre ai test driver, stanno provando. Al momento, rimangono voci e risultati virtuali. Solo quando la vettura per il prossimo Mondiale scenderà in pista per i test prestagionali in Bahrein (dal 23 al 25 febbraio) dove si correrà anche il primo gp dell'anno (il 5 marzo), si potrà avere una conferma della bontà dell'accelerazione della 675, nome del progetto della nuova rossa che verrà presentata ufficialmente il 14 febbraio a Maranello.
Le ambizioni della Ferrari
Il giorno di San Valentino, scelto per la benedizione della macchina italiana, è più di un augurio per il prossimo campionato dove la Ferrari si presenta con ambizioni ancora più alte di quelle della scorsa stagione. La F1-75 del 2022, partorita bene e competitiva fino all'estate, si è poi dovuta arrendere alla concorrenza della Red Bull che nel frattempo risolveva guai iniziali e migliorava sotto ogni aspetto. I problemi di affidabilità del motore della rossa hanno compromesso, insieme a quelli di strategia, la lotta al titolo. Il 2° posto tra i Costruttori è stato il massimo che la Scuderia, costretta a soluzioni temporanee, a ridurre la potenza e a procedere a varie sostituzioni della power unit, è riuscita a ottenere.
Ma nel frattempo lavorava sulle fragilità di un propulsore che, indietro di 25 cavalli dopo l'inchiesta federale 2019, aveva chiuso il gap in termini di prestazioni rispetto alla concorrenza e talvolta, all'inizio, l'aveva anche superata. Uno sforzo per recuperare il disavanzo, sacrificando l'affidabilità, visto che i motori sono congelati fino al 2025. Per il 2023, si parla addirittura di un recupero ulteriore di potenza.
Vasseur nuova guida
I punti deboli del motore sembrano essere stati risolti. Se anche gli sviluppi aerodinamici sulla macchina sono corretti, specie dopo l'introduzione già dalla metà dell'anno scorso di nuove norme sul fondo per mitigare il saltellamento, non è impossibile dare credito ai rumors che danno la rossa 2023 molto in forma. Anche se sarà poi la correlazione tra dati e pista la vera risposta. Ma mentre nel 2022 si entrava per la prima volta nell'era di una rivoluzione con le auto a effetto suolo, quest'anno le squadre hanno accumulato l'esperienza necessaria per adeguarsi alla sfida tecnica. La Ferrari lo farà con una nuova guida, quella di Fred Vasseur, che ha assunto il ruolo di team principal dal dimissionario Mattia Binotto. L'ingegnere francese, che ha preso ufficialmente le redini della squadra il 9 gennaio, ha di fatto ereditato dal suo predecessore la struttura organizzativa e la stessa macchina, già in uno stato molto avanzato di sviluppo. Per ora, non si prevedono grandi rivoluzioni all'interno del team e dei processi gestionali. Ma se i riscontri che trapelano da Maranello dovessero rivelarsi corretti, il 2023 nascerebbe sotto una spinta molto forte. Quelli di una Ferrari molto veloce.