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Ferrari, primi rombi del 2023: Shwartzman gira a Fiorano

Ferrari, primi rombi del 2023: Shwartzman gira a Fiorano
In attesa della nuova rossa, che verrà presentata il 14 febbraio, è toccato al pilota israeliano girare con la vecchia la SF-21
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Primi rombi di Ferrari. Anche se è quella vecchia, la SF-21 di due anni fa, la rossa ha ricominciato a girare in pista a Fiorano per riscaldare l'atmosfera a un mese dai primi test prestagionali in Bahrein (23-25 febbraio). In attesa di vedere la nuova creatura di Maranello per il 2023 che verrà presentata il 14 febbraio e che per ora porta solo un nome in codice (675), la Scuderia ha programmato una tre giorni con i suoi piloti sul circuito di casa. Una sessione per riprendere confidenza con le procedure di guida, con i meccanici, il team. Insomma per tornare a respirare e a pieno l'aria di F1.

A debuttare oggi al volante è stato Robert Shwartzman, il 23enne israeliano del vivaio del Cavallino che quest'anno si alternerà sui vari circuiti con Antonio Giovinazzi per fare da riserva ai titolari, Charles Leclerc e Carlos Sainz, in caso di bisogno. Il monegasco e lo spagnolo saranno protagonisti a Fiorano nei prossimi giorni, mentre Giovinazzi salterà la sessione perché impegnato a Sebring, in Florida, per dei collaudi con la 499P, la Hypercar che guiderà col numero 51 nel campionato WEC che inizierà proprio in America il 17 marzo.

E così è toccato a Shwartzman aprire le danze sull'asfalto freddo dopo la pausa invernale nella quale ha lavorato soprattutto al simulatore per la macchina del Mondiale che partirà col primo gp del 5 marzo nel deserto del Sakhir. E proprio dal lavoro al simulatore, fatto da lui come da Leclerc, Sainz e i gli altri collaudatori (Fuoco e Rigon), arrivano segnali promettenti. La rossa va veloce, almeno mezzo secondo in più della sua genitrice, la F1-75 che l'anno scorso è stata molto competitiva per metà campionato e che Shwartzman ha avuto modo di provare nelle sessioni di libere di Austin ed Abu Dhabi. L'auto 2021, viceversa, non lo era altrettanto oltre al fatto che appartiene ala generazione precedente al cambio regolamentare della stagione passata. Ma, appunto, i test a Fiorano servono per tornare a familiarizzare, fisicamente, con la pista nel suo complesso.

E su Shwartzman, nato a Tel Aviv e cresciuto tra Russia e Italia, Maranello punta per il futuro. Nell'Academy dei talenti del Cavallino è entrato già nel 2017, nel 2019 ha vinto la F3 con Prema e l'anno successivo è stato 2° in F2 dietro a Oscar Piastri, il 21enne australiano ingaggiato dalla McLaren per il 2023. Quest'anno, oltre che riserva, parteciperà alla Endurance Cup per il team AF Corse con una 296 GT3 con la quale correrà alcune delle corse di durata più impegnative del Vecchio Continente, inclusa la 24 Ore di Spa-Francorchamps a luglio. Intanto, lui e la Ferrari, accendono le prime scintille di rossa. 

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