Fernando Alonso corre più veloce del tempo. A 41 anni e mezzo (è nato a Oviedo il 29 luglio 1981), l'ex ferrarista – ora pilota della Aston Martin – è salito sul podio del Gran Premio del Bahrain, prima gara del Mondiale 2023 di Formula Uno, preceduto soltanto dai due piloti della Red Bull: il campione del mondo in carica, Max Verstappen (25 anni) e il suo compagno di scuderia Sergio Perez (33 anni).
Alonso con Schumacher e Mansell nella storia della Formula Uno moderna
Nell'era moderna della Formula Uno, gli ultimi 30-35 anni, soltanto tre piloti over 40 sono saliti sul podio: Nigel Mansell aveva 41 anni, tre mesi e cinque giorni nel GP d’Australia del 1994, corso sulla Williams. Michael Schumacher 43 anni, cinque mesi e 21 giorni quando ci riuscì nel GP d’Europa del 2012. Il pilota più anziano a piazzarsi tra i primi tre fu Luigi Fagioli, negli anni 50 ma parliamo di un'altra era, quella in cui era possibile che Manuel Fangio conquistasse il titolo piloti a 46 anni.
Alonso, la prima vittoria venti anni fa
Fernando è eterno: ha fatto il suo esordio in Formula Uno nel 2001, con la Minardi, ha vinto la sua prima gara venti anni fa, nel 2003, in Ungheria, e all'epoca fu il più giovane pilota a conquistare una gara nella storia del suo sport. Nella sua carriera è stato due volte campione del mondo, nel 2005 e nel 2006 con la scuderia Renault e ha trionfato a Le Mans 2018, 2019 e a Daytona 2019. Erano gli anni ijn cui si era ritirato dalla Formula Uno, dopo la deludente stagione 2018 con la McLaren. Poi, nel 2021, il ritorno nel Circus con la Alpine, con cui si piazzò terzo nella gara in Qatar, tornando sul podio dopo sette anni, tre mesi e 25 giorni dall'ultima volta, in Ungheria, nel 2014, con la Ferrari. La Rossa è il suo grande dolore: l'ha guidata dal 2010 al 2014, ottenendo tre secondi posti nel titolo piloti.