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Verstappen vince il Gp del Bahrain davanti a Perez e Alonso. Falsa partenza Ferrari, Leclerc si ritira: "Red Bull di un altro pianeta"

Verstappen festeggia sul podio con Alonso
Verstappen festeggia sul podio con Alonso (afp)
Il Mondiale di F1 inizia nel segno della Red Bull, subito doppietta con il campione del mondo che precede il messicano e l'Aston Martin dello spagnolo. Rosse in difficoltà, il monegasco fuori al 41° giro, Sainz 4°. Vasseur: "Uno choc"
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"No, no, come on. No power". Charles Leclerc appiedato dalla Ferrari, alla prima gara dell'anno. Motore ko: cede qualcosa nella parte elettrica. Mentre è terzo e cerca di difendere la posizione: le Red Bull sono altrove davanti, corrono in un'altra categoria. E fanno doppietta in scioltezza: Max Verstappen vince, 36° successo in carriera e il primo al Sakhir. Dietro di lui, a quasi 12 secondi, il compagno Sergio Perez che dopo una brutta partenza si riscatta col podio. D'altra parte anche lui guida un'astronave. Il cui vero alieno è il bicampione del mondo in carica: "Ho creato il vantaggio nella prima parte di gara, poi ho dovuto solo gestire". Praticamente, non ha dovuto annoiarsi: col suo passo e la sua forza, non trova rivali.

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Alonso sul podio

Il primo degli umani dietro i blu, a 48 secondi abbondanti, è il vecchio (41) e sorprendente Fernando Alonso: no, non era un miraggio la sua verde Aston Martin nel deserto. Lo spagnolo, 5° al via, si toglie la soddisfazione di sorpassare in pista il suo ex nemico, Lewis Hamilton sulla Mercedes (poi 5°) e anche il concittadino Carlos Sainz, che sull'altra rossa è 4°. Podio numero 99 per Fernando: "Che avete combinato", dice ai suoi quando è sotto il traguardo. "Sono orgoglioso di voi. Congratulazioni a Lance, è stato operato 12 giorni fa ma ha voluto esserci per combattere".

 

Parla di Stroll, che si è fratturato entrambi i polsi in un incidente in bicicletta, tanto da dover saltare i test. In gara chiude 6°. "Fantastico inizio di stagione per il team. Concludere sul podio alla prima gara dell'anno è straordinario. Il lavoro fatto durante l'inverno è stato incredibile. Abbiamo la seconda macchina migliore al primo weekend di gara, è davvero pazzesco. Mi sarebbe piaciuto stare davanti a Ferrari e Mercedes e sfruttare il passo, ma la partenza non è stata granché. Li ho dovuti superare in pista, ma così è stato più entusiasmante".

Leclerc: "Red Bull di un altro pianeta"

La Ferrari non può dire altrettanto. Per la SF-23, già in difficoltà nel passo e nella gestione del degrado gomme, anche problemi al motore. Un'altra volta e ancora. Bahrain maledetto: a Charles gli era successo anche nel 2019 al Sakhir, mentre era al comando (poi comunque finì sul podio). Soprattutto gli è successo in due occasioni l'anno scorso: Barcellona e Baku. Eppure l'affidabilità, uno dei talloni d'Achille della rossa nel 2022, sembrava sistemata. Invece: già prima della partenza, l'allarme. Sulla sua macchina è stata sostituita per precauzione la batteria e la centralina. Infatti: un problema elettrico alla power unit lo costringe al ritiro. Leclerc scende a testa bassa dalla macchina: "Non eravamo veloci, non avevamo il passo gara. Dobbiamo fare passi avanti da questo punto di vista. La Red Bull? E' di un'altra categoria. Loro hanno trovato qualcosa, non è possibile che in qualifica siamo lì con loro, mentre in gara ci danno anche un secondo al giro. Non si è mai visto. Dobbiamo lavorare e trovare qualcosa, altrimenti così per noi è dura". Già lo era stato in qualifica: Leclerc ha rinunciato alla pole per risparmiare un treno di gomme nuove, ma non sono servite a contrastare lo strapotere Red Bull.

Sainz non ha potuto fare molto nel derby spagnolo contro Alonso: "Dopo il passo visto venerdì e nei test, sapevamo che lo avremmo pagato. L'Aston Martin ha un passo migliore e noi degradiamo troppo sul posteriore. Nel difendermi da Fernando, ho messo a rischio anche la posizione su Hamilton. Gli altri possono spingere di più in gara, noi no".

Vasseur: "E' uno choc"

Doccia freddissima per Maranello. Il nuovo team principal, Fred Vasseur, non si nasconde: "E' un po' uno choc. Gara difficile, ora ho un quadro chiaro della situazione, in qualifica ci siamo, ma in gara non è un buon risultato. Con Charles potevamo arrivare terzi ma ha avuto un problema di affidabilità e lo dobbiamo sistemare. Non ce lo aspettavamo. Dobbiamo capire cosa è successo prima di trarre conclusioni. Sì, è un po' uno choc. Anche sul degrado gomme abbiamo sofferto molto più delle Red Bull, anche se il Bahrain è estremo da questo punto di vista. E' stato troppo ottimistico per noi mettere due soft. Comunque le Red Bull sono più forti. Dobbiamo fare enormi miglioramenti sia sull'affidabilità che sul degrado. Porteremo sviluppi, che ci aiuteranno sulla velocità pura. Ma il degrado è più dovuto agli assetti che non agli sviluppi". Inizio in salita. Anzi, di più.

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