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Ferrari, Leclerc e la paura di un'altra stagione no: "Sta andando tutto storto"

Leclerc scende dalla Ferrari dopo il ritiro in Australia (afp)
Un inizio di Mondiale da dimenticare per il monegasco che nelle prime tre gare ha raccolto due ritiri e un settimo posto. Il timore di un altro anno deludente
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I dolori del giovane Charles. "Sta andando tutto storto". In effetti, non è un inizio di Mondiale facile per Leclerc: su tre gare, due a zero punti. E 6 in tutto finora: è 10° in classifica. Certo, la Ferrari ha problemi: quarta forza, senza aver trovato ancora l'uscita dal tunnel di prestazioni insufficienti. A Melbourne la macchina è sembrata più viva rispetto al Bahrain e a Gedda, nonostante lasci l'Australia con zero punti. Ma proprio quando qualcosa nella rossa sembrava un po' migliorato, specie nel passo gara, è stato il monegasco a mancare. Sin dal primo giorno e poi in qualifica, dove ha sempre trovato un qualcosa di extra anche in annate nerissime come il 2020. Invece in griglia finisce 7°, dopo aver bisticciato col compagno che gli esce davanti in pista e anche con se stesso: "Non ho fatto un buon lavoro".

Leclerc e l'errore a Melbourne

Forse la voglia di riscattare un sabato sbagliato lo …

I dolori del giovane Charles. "Sta andando tutto storto". In effetti, non è un inizio di Mondiale facile per Leclerc: su tre gare, due a zero punti. E 6 in tutto finora: è 10° in classifica. Certo, la Ferrari ha problemi: quarta forza, senza aver trovato ancora l'uscita dal tunnel di prestazioni insufficienti. A Melbourne la macchina è sembrata più viva rispetto al Bahrain e a Gedda, nonostante lasci l'Australia con zero punti. Ma proprio quando qualcosa nella rossa sembrava un po' migliorato, specie nel passo gara, è stato il monegasco a mancare. Sin dal primo giorno e poi in qualifica, dove ha sempre trovato un qualcosa di extra anche in annate nerissime come il 2020. Invece in griglia finisce 7°, dopo aver bisticciato col compagno che gli esce davanti in pista e anche con se stesso: "Non ho fatto un buon lavoro".

Leclerc e l'errore a Melbourne

Forse la voglia di riscattare un sabato sbagliato lo ha portato alla mossa avventata all'inizio della gara di ieri. Subito dopo il via, alla terza curva, attacca Lance Stroll sull'Aston Martin, va nel poco spazio a disposizione all'esterno del canadese che nel frattempo frena perché ha macchine davanti. I due si toccano, è Leclerc a rimetterci: va in ghiaia e lì si pianta. Nega che si sia trattato di un fallo di frustrazione dopo le qualifiche: "No, l'avevo messa da parte. Con Carlos solo un problema di comunicazione, niente di più. Sapevo che la gara sarebbe stata lunga". Invece è lui ad accorciarla, almeno quella di Sainz finisce all'ultimo, con una penalità che retrocede lo spagnolo da 4° a 12°. Leclerc quasi senza forze: "Ho guardato gli on board, in curva 1 sono stato molto attento, in curva 3 c'era lo spazio all'esterno. Alonso però ha dovuto frenare ancora di più perché aveva macchine davanti, e questo ha portato Lance a mettersi tra me e Fernando. Non è colpa di Lance: credo che sia più un incidente di gara".

Il timore di un altro anno deludente

Con un po' di pazienza, Charles lo avrebbe evitato? E' proprio la pazienza che ha perso? Qualche intemperanza l'ha dimostrata in passato, ma stavolta l'errore sembra di natura diversa. Somiglia a una sorta di distrazione, una malinconia. Strano, per un ottimista e combattente come lui. Qualcosa è cambiato. Forse è la paura che un altro anno, il quinto per lui in rosso, possa rivelarsi un'altra delusione. Nel 2022, fino a metà Mondiale, ha sognato. Poi tra motori in fumo e strategie sbagliate, ha smesso di farlo: 2° in classifica piloti. Primo è Max Verstappen, suo coetaneo (25), ex rivale nei kart, che ha già due titoli Mondiali e sembra lanciato verso il terzo. Il tempo e la giovinezza fuggono.

La Ferrari di Leclerc (fotogramma)

Leclerc: "Dobbiamo riprenderci"

Qualche pensiero è inevitabile che gli ronzi dentro. In Bahrain aveva già capito che qualcosa non funzionava con la macchina, poi dalla SF-23 è stato lasciato a piedi per la rottura di due centraline. A Gedda ha preso 10 posizioni in griglia, è riuscito a chiudere 7°. In Australia dove l'anno scorso trionfò con una macchina fortissima e che chiamò "bestia", sembra diventato una preda degli eventi. Amaro, nervoso, quasi arreso. Non è da lui: "Sì, sta andando tutto storto. E' vero che la stagione è lunga, ma abbiamo pochi punti e dobbiamo riprenderci".

Ferrari, a Baku i primi aggiornamenti

Ci sarà un mese prima di tornare in pista a Baku, dove andrà in scena la prima delle 6 sprint dell'anno. Forse con doppia qualifica. Di certo arriveranno in Azerbaigian i primi aggiornamenti importanti per la Ferrari, che sta cercando una soluzione per ritrovare prestazioni. Il lavoro di sviluppi profondi continueranno almeno fino a Imola e Barcellona: fondo nuovo, sospensioni, pance. Una terapia d'urto per un'auto finora più che balbettante. Forse anche Charles, che ha sempre compensato con la fiducia e il talento alle sfortune, alle scelte e ai progetti sbagliati, adesso ha bisogno di un balsamo sul cuore. L'unico che gli fa bene: la gioia di vincere.