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Ferrari, Vasseur e quegli addii che agitano la scuderia. Leclerc non si arrende: "Io voglio vincere qui"

Fred Vasseur, team principal della Ferrari (reuters)
A Baku il quarto gp della stagione. Il team principal del Cavallino: "Per Mekies l'AlphaTauri è un'ottima opportunità di carriera, non lo avrei mai bloccato"
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BAKU — Fred Vasseur ha mal di schiena. La Ferrari pesa più del previsto? Il neo team principal ha una fascia protettiva sui fianchi, si lamenta dei dolori. Nell'hospitality del Cavallino a Baku rimane in piedi di fronte alla stampa che gli chiede cosa c'è dietro la seconda uscita importante da Maranello in pochi mesi: dopo David Sanchez, responsabile concetto veicolo che ha salutato dopo il Bahrain per la McLaren, va via anche il direttore sportivo, Laurent Mekies. Uomini dell'ex capo, Mattia Binotto, dimesso a fine 2022. Fuga? O riorganizzazione? Le transizioni sono delicate e spesso portano instabilità. La Ferrari non ne avrebbe bisogno dopo un inizio di campionato aspro: nessun podio in tre gare, solo 26 punti tra Sainz e Leclerc.

Ferrari, Mekies saluta

In Azerbaigian la rossa cerca conferme sul passo gara ritrovato un mese fa in Australia nonostante lo zero in classifica per via della penalizzazione dello spagnolo e il crash del moneg…

BAKU — Fred Vasseur ha mal di schiena. La Ferrari pesa più del previsto? Il neo team principal ha una fascia protettiva sui fianchi, si lamenta dei dolori. Nell'hospitality del Cavallino a Baku rimane in piedi di fronte alla stampa che gli chiede cosa c'è dietro la seconda uscita importante da Maranello in pochi mesi: dopo David Sanchez, responsabile concetto veicolo che ha salutato dopo il Bahrain per la McLaren, va via anche il direttore sportivo, Laurent Mekies. Uomini dell'ex capo, Mattia Binotto, dimesso a fine 2022. Fuga? O riorganizzazione? Le transizioni sono delicate e spesso portano instabilità. La Ferrari non ne avrebbe bisogno dopo un inizio di campionato aspro: nessun podio in tre gare, solo 26 punti tra Sainz e Leclerc.

Ferrari, Mekies saluta

In Azerbaigian la rossa cerca conferme sul passo gara ritrovato un mese fa in Australia nonostante lo zero in classifica per via della penalizzazione dello spagnolo e il crash del monegasco. Non vedremo aggiornamenti sulla SF 23, arriveranno tra Imola e Barcellona. Non avrebbe senso qui e in un weekend con la prima sprint race della stagione in versione riformata, con le qualifiche dedicate alla 100 km del sabato. E poi, sul Mar Caspio tira vento freddo. In Ferrari di più. L'addio all'improvviso (ma non troppo) di Mekies dopo 6 anni in rosso per diventare capo all'AlphaTauri al posto di Franz Tost che a sua volta lascerà il timone a fine stagione, appare come una spia se non di malessere, di incertezza. Non c'è neanche una data stabilita per il passaggio di consegne. Mekies ha un contratto ancora da risolvere con la Ferrari, che vuole preservare se stessa: quando si cambia squadra, si portano con sé anche le conoscenze e i segreti. E l'AlphaTauri, junior team della Red Bull, è una diretta rivale.

Vasseur: "Alla Ferrari conta il gruppo"

Maranello non ha emesso una nota ufficiale sul suo addio. Lo ha fatto l'AlphaTauri con una mossa di comunicazione che Vasseur definisce "aggressiva". Perché c'era il tempo per sciogliere il legame senza l'imbarazzo di un numero due che sotto la giacca rossa ha già quella blu. Il team principal certo non biasima nel merito la scelta: "È un'ottima opportunità di carriera per Laurent, non lo avrei mai bloccato". D'altra parte Mekies, non potendo puntare ai vertici del Cavallino e ritrovatosi senza Binotto, si guardava in giro già da tempo. Verso Liberty Media, per un ruolo vicino a Stefano Domenicali. Poi, l'occasione Faenza, dove ha iniziato quando il team si chiamava Minardi. "Si tratta di trovare un accordo che rappresenti la migliore soluzione per noi. Se lo sostituiremo? Le sue competenze possiamo dividerle in due e redistribuirle. E comunque, due persone che vanno via in un'azienda di più di mille dipendenti non è un dramma, il gruppo è più importante dei singoli individui. Non facciamo pubblicità, ma stiamo assumendo anche noi, 30 nuove persone entro giugno. Grossi nomi in arrivo? Non sono le mega star a portare performance".

Leclerc: "Io alla Mercedes? Non ora"

C'è però bisogno di senso di appartenenza e fiducia nel progetto. Charles Leclerc ce l'ha ancora, al quinto anno in rosso e col contratto che scade a fine 2024, ma chissà dopo un avvio così deludente (un ritiro, un 7° posto, un incidente): "Se ho parlato con la Mercedes? Non ancora, non per il momento. Amo la Ferrari e voglio vincere in rosso. Ho fiducia nella squadra". Ha scritto una ballata al piano, Aus:23, molto melanconica: "Ma prima dell'Australia. Una collaborazione musicale con Hamilton? Non so se ha voglia di melodie tristi come la mia". Triste, solitario y final?