Almeno tre pit stop per tutti e un massimo di 18 giri per set di gomme montate. Sarà un gp con delle regole già scritte quello del Qatar che prenderà il via alle 19 italiane e al quale non parteciperà la Ferrari di Carlos Sainz, ferma ai box per un guasto al sistema di alimentazione del carburante. Con Max Verstappen già laureato ieri nella sprint campione del mondo e che partirà dalla pole, (quasi) tutto è già scritto.
La decisione di imporre il numero di soste e la quantità di giri massimi è arrivata dopo una lunga riunione tra Fia, la federazione internazionale, e la Pirelli dopo i problemi riscontrati già da venerdì a Lusail: le coperture presentavano delle microfratture fra la carcassa e il battistrada dopo il passaggio sui cordoli piramidali (alti 5 cm) del circuito qatarino: completamente riasfaltato e ammodernato dopo il debutto nel 2021 (nel 2022 non si è corso in Qatar), ma che già all’epoca aveva dato dei problemi con molte forature.
Il primo provvedimento era stato preso per le qualifiche della sprint con la revisione dei limiti di pista con l’intenzione poi di rianalizzare il comportamento delle gomme dopo la mini gara. Ma la 100 km, interrotta da tre safety car, non ha portato sufficienti certezze per la sicurezza al fornitore milanese di pneumatici e alla federazione.
Per questo è stato deciso che per la gara tutti dovranno fare almeno tre pit: non è scritto esplicitamente, ma si deduce dai giri previsti della gara (57). Il limite di percorrenza per qualsiasi set di gomme nuove scelto è infatti di 18 giri. Per quelle usate, i giri si riducono a seconda del grado di usura già accumulato. Chi non rispetta la scadenza, rischia penalità.
“In alcuni casi, gli pneumatici analizzati dopo lo gara Sprint hanno mostrato l'inizio della microfrattura nella mescola – riporta la comunicazione FIA – verrà così imposto un limite obbligatorio di 18 giri di percorrenza totale per set, detraendo eventuali giri già percorsi. La FIA e la Pirelli comunicheranno ai team i giri rimanenti disponibili per ciascun set di pneumatici usati a loro disposizione per la gara, ed i criteri utilizzati per calcolare tale numero. Qualsiasi vettura che si ritenga abbia superato il limite di durata degli pneumatici sul giro sarà segnalata agli Steward come condotta in violazione della sicurezza”.
Viste la regola d’emergenza, sarà ancora più cruciale per i team valutare la propria dotazione di pneumatici Tutti hanno a disposizione un set di gomme hard nuove (gli unici ad avere due treni sono Zhou, Magnussen, Hulkenberg, Lawson, Tsunoda Sargeant e Albon) e un set di medie (in questo caso l’eccezione sono Stroll, Magnussen, Tsunoda Sargeant e Albon). Si potranno montare anche quelli usati, specie quelli a mescola media: ne hanno circa tre quasi tutti tranne Verstappen, Perez, Hamilton, Norris e Piastri che ne hanno due. Perez e Hamilton hanno anche un set nuovo di soft, che però non sembra la gomma adatta a Lusail.