Ferrari-Red Bull 1-0. Almeno per ora, con le nuove macchine ancora sotto i ferri e i motori spenti. Di fatto, secondo rumors non confermati ma non smentiti, la scocca curata da Fabio Montecchi e molto diversa da quella della SF-23, avrebbe superato i crash test ottenendo già l’omologazione Fia mentre quella dei campioni del mondo no. Il progetto 676 di Maranello, cioè la rossa per il Mondiale 2024 che ancora non ha un nome e che verrà presentata il prossimo 13 febbraio, avrebbe passato tutte le prove previste nel centro CSI di Bollate, il centro di certificazione del Gruppo IMQ che ha sede nel milanese. Nessun problema ci sarebbe stato anche nella verifica delle prove statiche per le quali la federazione aveva deciso di aumentare i carichi dopo l’incidente di Guanyu Zhou con l’Alfa a Silverstone.
Un’ottima notizia nel giorno del 55° compleanno di Michael Schumacher al quale la Scuderia ha rivolto i propri auguri con un post (“Buon compleanno, Michael. Siamo sempre con te”). Cresce la fiducia che il prossimo anno la rossa sia più competitiva rispetto alla sua genitrice. Di certo, come ha spiegato lo stesso team principal, Fred Vasseur, “sarà diversa per il 95%”. Per i dettagli, bisognerà aspettare di vederla appunto il 13 febbraio e poi seguirla nei primi passi il giorno dopo, quando scenderà in pista a Fiorano per la prima sgambata in occasione del filming day, le riprese commerciali per le quali il monte chilometri è raddoppiato (200 km) e che sono utili per vedere le prime reazioni delle macchine alla messa a terra.
Red Bull dovrà lavorare un po’ di più. Non sarà di certo un problema per la squadra che ha vinto il secondo Mondiale Costruttori di fila (e il suo cavaliere, Max Verstappen, il terzo consecutivo). Ma qualche preoccupazione potrebbe averla dopo che il nuovo progetto avrebbe fallito a Cranfield, dove tutte le squadre britanniche sottopongono le loro nuove vetture alle prove dinamiche, il primo crash test frontale fatto prima di Natale. Il team anglo austriaco sta lavorando molto sull’alleggerimento del peso e avrebbe provato un muso molto più estremizzato, forse più corto e sottile, del precedente. Niente di allarmante, le prove sono fatte anche per cambiare in caso di errori.
L’unico dubbio è sulle tempistiche, visto che la Red Bull dovrà sottoporre alla verifica un’altra soluzione, allungando così il calendario. Ma si tratterà di un ritardo minimo. Non ci sono ancora conferme, ma la blu dovrebbe essere presentata al pubblico intorno al 10 febbraio. Intanto, per quel che vale, è dietro alla Ferrari.