Ferrari, presentazione senza show: la nuova rossa solo online
di Alessandra ReticoCharles Leclerc
Niente stampa, zero riflettori, alcuni invitati (sponsor e vertici). La Ferrari 2024 verrà presentata ufficialmente il prossimo 13 febbraio, ma solo online. Dal vivo potranno vederla in pochi e lo faranno probabilmente a Fiorano, dove è possibile che ci sarà una breve sgambata in pista prima del filming day del 14 febbraio, i giri per le riprese commerciali utili anche a verificare subito i comportamenti dell’auto. Comunque il debutto sarà in una giornata a porte chiuse, differenza di quanto fatto l’anno scorso con uno show sempre a Fiorano (con giro in pista) per la SF 23. L’entusiasmo e le dichiarazioni molto forti dalla dirigenza sono poi state disattese a inizio campionato.
Quest’anno Maranello sceglie un profilo basso così come fanno altre sq…
Niente stampa, zero riflettori, alcuni invitati (sponsor e vertici). La Ferrari 2024 verrà presentata ufficialmente il prossimo 13 febbraio, ma solo online. Dal vivo potranno vederla in pochi e lo faranno probabilmente a Fiorano, dove è possibile che ci sarà una breve sgambata in pista prima del filming day del 14 febbraio, i giri per le riprese commerciali utili anche a verificare subito i comportamenti dell’auto. Comunque il debutto sarà in una giornata a porte chiuse, differenza di quanto fatto l’anno scorso con uno show sempre a Fiorano (con giro in pista) per la SF 23. L’entusiasmo e le dichiarazioni molto forti dalla dirigenza sono poi state disattese a inizio campionato.
Quest’anno Maranello sceglie un profilo basso così come fanno altre squadre (quasi tutte si presenteranno in streaming) e la massima discrezione per risparmiare al massimo energie ed evitare distrazioni. Tutta l’attenzione è su un progetto che è nato interamente sotto la guida del team principal, Fred Vasseur, in carica dal gennaio del 2023 e che, sostituendo Mattia Binotto, aveva ereditato la macchina dall’ingegnere italo svizzero. “Cambieremo l’auto per il 95% dei componenti”, aveva rivelato l’ingegnere francese nell’incontro con la stampa internazionale, aggiungendo che “può sembrare una rivoluzione, ma non lo è”.
Il progetto 676, che verrà battezzato con un nome il 13 febbraio stesso (potrebbe essere SF 24, in ragione della continuità) e che nasce sotto la direzione tecnica dell’area telaio di Enrico Cardile e quella dell’area motori di Enrico Gualtieri, punterà ad avvicinare la Red Bull in termini di prestazioni. Già nella parte finale del Mondiale scorso la rossa aveva fatto diversi progressi, oltre ad essere stata l’unica vettura in grado di battere la Red Bull (con Carlos Sainz a Singapore). Gualtieri ha spiegato che la vettura per il prossimo campionato “sarà più bilanciata e facile da guidare. Siamo certi di aver preso la giusta direzione”. A cominciare dalla nascita: silenziosa e concreta?