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Lewis Hamilton fa già il ferrarista. Buongiorno in italiano, e i tifosi fanno festa

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (ansa)

Grande accoglienza per il prossimo pilota della rossa. Leclerc: “Tanto entusiasmo, vogliamo ripagarli con una doppietta”

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Lewis, l’italiano. Hamilton studia già il suo prossimo pubblico e impara la loro lingua. “Buongiorno” dice il 7 volte campione del mondo in italiano ai tifosi rossi assembrati nella fan zone di Imola. Applausi: la gente già lo adora sapendo che l’anno prossimo lascerà la Mercedes per guidare la Ferrari. Uno striscione dice (in inglese): “Mia madre ti ama più di quanto ami me”. Sul palco, Lewis apprezza: “Sono molto emozionato per oggi, ma anche per l’anno prossimo”, continua in inglese, provocando applausi e uno sventolìo di bandiere col Cavallino. “Il tempo è meraviglioso, è bello essere in Italia”. Hamilton è attento alla qualità, alla vita sana, gli piace il buon cibo e per lui, nato nelle brume della Gran Bretagna, il bel tempo lo fa sentire a suo agio. Vive a Montecarlo. Chissà che non si trasferisca dalle parti di Maranello, nel 2025, per stare più vicino alla squadra. Di certo la squadra Italia lo guarda adesso con occhi diversi.

Leclerc: “Domani cerchiamo la doppietta”

Glielo spiega Charles Leclerc, suo prossimo compagno, che cosa significhi guidare la rossa: “Sono da sei anni in Ferrari, ma ancora non mi abituo alla passione dei tifosi. La Ferrari siete voi. Speriamo di restituirvi la gioia con un 1-2 domenica”. Carlos Sainz, che lascerà invece Maranello proprio per far posto a Hamilton, ringrazia “per questi quattro anni insieme, ci vedremo comunque in giro e spero che continuate a supportarmi. Intanto, andiamo a vincerla”.

Nel ricordo di Senna

Hamilton, come tutti gli altri, guarda a questa gara anche attraverso lo sguardo e il ricordo di Ayrton Senna, morto 30 anni fa su questa pista 24 ore dopo Roland Ratzenberger. In città, sono molte le iniziative in onore del campione brasiliano. Sua nipote, Bianca, sta promuovendo la fondazione Senna che raccoglie fondi per dare ai bambini brasiliani che non possono, un’istruzione e un’occasione di riscatto sociale. Sebastian Vettel, che si è ritirato dalla F1 due anni fa, domenica prima del gp farà un giro sulla McLaren MP4/8, l’ultima guidata dal campione brasiliano nel 1993 prima di passare l’anno successivo sulla Williams.

Lewis è uno dei piloti più legati a Senna e racconta: “Ricordo il giorno della sua morte, fu così tragico. Ayrton era il mio pilota preferito. E’ stato quello che mi ha ispirato per essere il pilota che sono oggi. Mi ricordo che da bambino dopo ho pianto per settimane”.

C’è tanta Italia nella formazione dei piloti di F1. Anche Max Verstappen racconta la sua storia ai fan a Imola: “La maggior parte di noi è cresciuta in Italia andando sui kart, quindi per me l’Italia è un posto davvero speciale. Qui mi sono fatto molti amici e ricordi, mi piace guidare qui, i tifosi qui sono quelli che più amano lo sport nella F1”. La F1, tanto italiana.

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