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Ferrari da sogno a Montecarlo, Leclerc in pole: “E ora voglio vincere”. Sainz 3°, Verstappen in terza fila

Da sinistra a destra: Piastri, Leclerc e Sainz
Da sinistra a destra: Piastri, Leclerc e Sainz (afp)

Il monegasco davanti a tutti nel Principato, in prima fila anche la McLaren di Piastri. Il campione del mondo sesto

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MONTECARLO – Pole a casa, pole con tutto il cuore. Charles Leclerc la voleva, se l’è presa con la sua Ferrari. Partenza al palo a Montecarlo, per il piccolo principe del Principato. Sua la testa della corsa, con l’altra Ferrari di Carlos Sainz che è terza. In mezzo tra i ragazzi rossi, la McLaren di Oscar Piastri, che dice: “Merito di Charles, è stato incredibilmente veloce per tutto il fine settimana, a volte nessuno pensava che si sarebbe avvicinato a lui”.

Verstappen solo sesto

Neanche Max Verstappen ci è riuscito. Non solo perde la prima pole in 7 qualifiche quest’anno (e 8 considerando l’anno scorso), ma finisce molto lontano: è addirittura 6°, dietro l’altra arancione di Norris (4°) e la Mercedes di Russell (5°). Lewis Hamilton, dopo l’exploit di venerdì, chiude 7°. Il campione del mondo non bluffava, la sua Red Bull che saltava ieri come un canguro (parole sue), non ne ha avuto abbastanza. E stavolta, a differenza di Imola, non c’è stato un Max in più a compensare il mezzo: l’olandese compie persino un errore nell’ultimo giro, sfiorando il muro alla Saint Devote, la curva che prende il nome della patrona della città.

Leclerc, pole numero 24

Montecarlo è casa di Charles. Stavolta, sta cercando di costruirla fino alla fine. Motore cambiato prima delle qualifiche: smontata la terza unità per tornare alla prima. A Montecarlo non servono cavalli, ma il piede che fiuta gli angoli. E dire che l’inizio della qualifica, causa traffico e un tempismo fuori sincrono rispetto agli altri, si era messo in salita per Leclerc. E sotto l’ala della rossa, tanto per movimentare gli animi, gli si è infilato anche un pezzo di cartellone pubblicitario. Non un bello spot. Ma Charles vola oltre gli ostacoli. Per decollare davanti a tutti. Pole n°24 in carriera, la prima dell’anno, la terza su queste strade dove è nato e cresciuto ma che finora sono rimaste per lui stregate: in 5 gare in F1, mai un podio. Per ragioni diverse, guai tecnici e strategie sbagliate, non ci è mai riuscito. Vuole sfatare il tabù, lo dice da giorni. E andare sul podio neanche gli basterebbe.

Charles Leclerc
Charles Leclerc 

La ricetta per vincere

Tira un sospiro di sollievo, perché nonostante abbia dominato in tutte le sessioni, in qualifica su questo circuito può succedere di tutto. “E’ stato bello, le sensazioni dopo un giro di qualifica sono davvero speciali qui. Ora so più di prima che le qualifiche non contano come la domenica. Bisogna mettere tutto insieme. Non mi è riuscito in passato. Cosa mi serve? Scattare bene e se Carlos riesce a starmi dietro alla prima curva, potremo gestirla come squadra. Vogliamo vincere”.

Sainz elogia Charles

Lo spagnolo, che lascerà la Ferrari l’anno prossimo e che a Montecarlo è salito due volte sul podio, appoggia il compagno e lo elogia: “E’ stato un bel miglioramento per me rispetto all’inizio del week end, non sono del tutto contento, avrei voluto lottare per la pole, ma Charles è stato bravissimo e ha estratto tutto dalla macchina, io non ho avuto sempre la stessa fiducia. Conto sul passo in gara, anche se le posizioni in griglia al via qui valgono tantissimo”.

Max Verstappen
Max Verstappen 

Perez fuori in Q1

Perché la corsa è spesso al sabato. Il gp, sui 78 giri tra le strade strette, spesso si trasforma in un trenino. La lotteria si gioca in qualifica, e così è stato anche stavolta. In Q1 esce subito Sergio Perez con la Red Bull, partirà 18°, lui che nel 2022 ha vinto qui con una strategia vincente, contro quella autolesionista della Ferrari con Leclerc. “Che scherzo” dice il messicano. “Abbiamo faticato per tutto il fine settimana, non siamo riusciti a raggiungere il massimo della macchina e non siamo riusciti a trovare il ritmo in qualifica. Poi nel mio ultimo giro, quando le cose sembravano andare bene, ho trovato traffico nelle curve 6, 7. Avremmo sicuramente dovuto essere in Q3”. Max ci è arrivato, ma stavolta chiude altrove. Sconfitto e lontano.

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