Mercedes super a Silverstone, Russell in pole davanti a Hamilton, poi Norris e Verstappen. Ferrari lontane: Sainz 7°, Leclerc 11°
di Alessandra ReticoTre inglesi tra i primi tre nelle classifiche in casa, a Silverstone. Mai successo. Così come non accadeva da tanto (Gedda 2021) che la prima fosse tutta Mercedes: George Russell in pole per la terza volta in carriera dopo aver vinto in Austria la settimana scorsa. In una qualifica tormentata da un meteo imprevedibile, con un po’ di pioggia sul finale del primo turno e infine sotto al sole, sopravvivono i cittadini abituati alle circostanze. George. “All’inizio dell’anno mai avrei pensato di trovarmi qui in pole. La macchina al momento sta dando bellissime sensazioni, in qualifica ha preso vita, siamo sull’onda. Ma adesso dobbiamo vincere la gara”.
Hamilton torna in prima fila
Lewis Hamilton alle sue spalle per 171 millesimi: il 7 volte campione del mondo, che detiene il record di pole a casa sua (7), non andava in prima f…
Tre inglesi tra i primi tre nelle classifiche in casa, a Silverstone. Mai successo. Così come non accadeva da tanto (Gedda 2021) che la prima fosse tutta Mercedes: George Russell in pole per la terza volta in carriera dopo aver vinto in Austria la settimana scorsa. In una qualifica tormentata da un meteo imprevedibile, con un po’ di pioggia sul finale del primo turno e infine sotto al sole, sopravvivono i cittadini abituati alle circostanze. George. “All’inizio dell’anno mai avrei pensato di trovarmi qui in pole. La macchina al momento sta dando bellissime sensazioni, in qualifica ha preso vita, siamo sull’onda. Ma adesso dobbiamo vincere la gara”.
Hamilton torna in prima fila
Lewis Hamilton alle sue spalle per 171 millesimi: il 7 volte campione del mondo, che detiene il record di pole a casa sua (7), non andava in prima fila da Budapest 2023, sua ultima partenza al palo. Emozionato, dice: “Grandioso ringraziamento a questo pubblico, sono fiero di essere qui con tre inglesi. Complimenti a George e grazie a tutto il team per il lavoro che ha fatto. Sono fiducioso per la gara, con questa macchina, lavorando insieme, credo che potremo lasciarci dietro Lando”. Le Stelle hanno ricominciato a brillare. E anche le piccole stelle: il bolognese Kimi Antonelli, 17 anni, vince la sua prima gara in F2. E’ lui il candidato a prendere il posto di Hamilton l’anno prossimo.
Norris davanti a Verstappen
Le stelle fanno ombra ai veri duellanti del Mondiale: Lando Norris 3° a soli 2 decimi con la sua McLaren. Il britannico commette alcuni errori che lo privano di sognare in grande. Ma almeno si mette dietro il rivale/amico, Max Verstappen, col quale si è scontrato ferocemente a Spielberg domenica scorsa, rimediando un ritiro. Il campione del mondo, che è andato in ghiaia nel primo turno con un danno al fondo (pare perdendo tre decimi) sarà tallonato dall’altra macchina color papaya di Oscar Piastri. Malissimo il suo compagno, Sergio Perez, che va fuori alla Cops nel Q1, il messicano si pianta in ghiaia e non ne esce. Provoca bandiera rossa e partirà 19°. Momento di nuovo difficilissimo per Checo, che pur essendo stato rinnovato per due anni, non è detto che non rischi il posto. Nel contratto avrebbe delle clausole legate alla performance. Ce ne sono di candidati a sostituirlo, l’ultimo in lista è Daniel Ricciardo.
Haas davanti alla Ferrari
Pazzesco Nico Hulkenberg 6° a 5 decimi da Russell con la Haas, che è stata rinnovata in stile prima Ferrari. Il tedesco fa meglio della rossa vera di Carlos Sainz, 7° a quasi 7 decimi. Almeno lo spagnolo ci arriva in fondo alle qualifiche. Perché Charles Leclerc si ferma prima, eliminato in Q2 dall’Aston Martin di Lance Stroll (per 159 millesimi). Partirà 11°. Altra qualifica e settimana storta per il monegasco che non trova il feeling con una Ferrari che sceglie di tornare indietro, a una configurazione precedente agli aggiornamenti portati a Barcellona che venerdì ha provato Sainz, mentre Charles ha girato col fondo nuovo. La vecchia, per lui, non funziona: è impreciso e falloso. Testa bassa, sconsolato, dice: “Il feeling non c’è mai stato, venerdì molto difficile dove abbiamo fatto le comparazioni che volevamo, siamo andati sulla configurazione precedente, ho dovuto recuperare un po’ di tempo. Il fatto è che abbiamo perso un po’ il passo da un po’. Tornare indietro è un brutto segnale? Il saltellamento qui ci ha condizionato, vedremo più avanti”.
Vasseur resta fiducioso
Il boss, Fred Vasseur: “Siamo tornati alla vecchia configurazione perché sulle curve veloci quella nuova dava troppo saltellamenti e pochi benefici, ma non credo che sia dovuto a questo il risultato di questa qualifica. Charles ha fatto un errore in curva 13 che gli ha fatto perdere tre decimi, Carlos si è trovato in bagarre con altri piloti all’uscita dalla pit lane per l’ultimo tentativo. Cosa succede? Non eravamo campioni del mondo dopo il successo a Monaco, non siamo diventati completamente stupidi oggi. Si tratta di fare una qualifica pulita e mettere tutto insieme, dobbiamo essere più precisi nelle procedure. La Haas davanti a noi? Contento per lui e meglio che sia lui, ma siamo noi che dobbiamo a essere davanti”. Per ora, da un po’, la Ferrari torna indietro.