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Michael Schumacher, l’amico: “Non parla e deve essere assistito 24 ore su 24”

Michael Schumacher
Michael Schumacher 

Felix Gorner, giornalista tedesco vicino alla famiglia della leggenda Ferrari, fa il punto della situazione all’emittente Rtl

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“Schumacher non parla e ha bisogno di cure costanti per 24 ore al giorno”. Le parole di Felix Gorner, giornalista tedesco vicino alla famiglia della leggenda Ferrari, lasciano spazio a poche interpretazioni. Le condizioni di salute di Michael – il 29 dicembre 2013 il tragico incidente con gli sci a Méribel – restano gravissime. Gorner, nel corso di un'intervista con l'emittente tedesca Rtl, ha rivelato che soltanto 20 persone – tra queste familiari, amici e operatori sanitari – possono avvicinarsi a Schumacher. Un’ulteriore conferma del massimo riserbo voluto dalla famiglia, residente in Svizzera.

"Schumacher totalmente dipendente dall’assistenza”

"Michael (56 anni, ndr) è totalmente dipendente dall'assistenza continua”, prosegue il giornalista. “Ha smesso di comunicare attraverso la parola, non riesce più a esprimersi verbalmente. È una realtà molto dolorosa da accettare". Sono anni che la famiglia, per volontà della moglie Corinne, mantiene il silenzio sulle condizioni dell'ex pilota, al fine di evitare speculazioni e notizie fuorvianti. Aveva fatto molto discutere, infatti, la falsa intervista realizzata con l’intelligenza artificiale dal settimanale tedesco Die Aktuelle nel 2023.

Il risarcimento alla famiglia da Die Aktuelle

Dopo una battaglia legale, il magazine ha dovuto pagare alla famiglia del campione tedesco 200 mila euro a titolo di risarcimento danni per aver usato in modo scorretto il nome di Schumacher e della Ferrari. Per questo motivo “solo una cerchia ristrettissima ha accesso diretto a lui. Credo che questa sia la scelta più giusta. I suoi cari hanno sempre gestito con discrezione ogni aspetto della sua vita personale, e non hanno mai fatto eccezioni neanche dopo l'incidente", conclude Gorner.

La partecipazione al matrimonio della figlia Gina

Una vita stravolta dal tragico incidente sulle Alpi francesi, come raccontato anche nel film documentario Schumacher, disponibile su Netflix dal 2021. In quel caso, a parlare delle difficoltà comunicative di Michael era stato il figlio Mick: “Io e papà dovremo capirci in modo diverso”, spiegò, mentre anche la moglie Corinna fornì un aggiornamento, sottolineando come “mio marito continua a sottoporsi alla riabilitazione per le ferite che gli hanno cambiato la vita. Ora è diverso ma è qui con noi”. Sempre presente, quindi, a modo suo. Come lo scorso settembre, quando ha partecipato al matrimonio della figlia Gina, il primo evento della famiglia dopo l’incidente dove erano presenti anche persone esterne. Una cerimonia blindata, senza video e foto. Misure giustificate anche dal recente tentativo di estorsione da parte di tre uomini, in possesso di materiale riservato e cartelle cliniche. Un piano di ricatto saltato e finito in tribunale, con tanto di condanne.

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