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Hamilton e Ferrari, cosa sta succedendo dopo la lite in radio

Lewis Hamilton al box Ferrari 

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Il britannico dopo lo screzio di Miami è solidale con Leclerc: il problema è la macchina. A Imola ci saranno innovazioni, ma è a Barcellona che si capirà se sarà già il caso di iniziare a concentrarsi sul Mondiale del 2026
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Ferrari accesa solo in radio, a Miami. Lo scambio nervoso di messaggi tra i piloti e il muretto nella seconda parte di gara, quando è stato chiesto a Leclerc di dare strada a Hamilton e infine di scambiare di nuovo le posizioni vista l’incapacità di raggiungere la Mercedes di Kimi Antonelli per il sesto posto, ha distolto un po’ l’attenzione dal problema vero: la prima rossa al traguardo è settima con Charles, a 57 secondi da Piastri trionfatore con la McLaren, quella di Lewis è ottava a un minuto dall’australiano.

Intesa Leclerc-Hamilton, il problema è la macchina

Ovvia la frustrazione dei piloti, tra i quali comunque non ci sarebbe astio, anzi i due si sarebbero scambiati cenni di solidarietà dopo la bandiera a scacchi. La questione principale, più che nelle strategie, risiede nella macchina: …

Ferrari accesa solo in radio, a Miami. Lo scambio nervoso di messaggi tra i piloti e il muretto nella seconda parte di gara, quando è stato chiesto a Leclerc di dare strada a Hamilton e infine di scambiare di nuovo le posizioni vista l’incapacità di raggiungere la Mercedes di Kimi Antonelli per il sesto posto, ha distolto un po’ l’attenzione dal problema vero: la prima rossa al traguardo è settima con Charles, a 57 secondi da Piastri trionfatore con la McLaren, quella di Lewis è ottava a un minuto dall’australiano.

Intesa Leclerc-Hamilton, il problema è la macchina

Ovvia la frustrazione dei piloti, tra i quali comunque non ci sarebbe astio, anzi i due si sarebbero scambiati cenni di solidarietà dopo la bandiera a scacchi. La questione principale, più che nelle strategie, risiede nella macchina: la SF-25, riuscita finalmente a salire a podio col monegasco a Gedda, in Florida è stata quasi assente, al netto del terzo posto di Hamilton nella sprint grazie a una scelta appropriata del britannico nel cambio gomme in una 100 km condizionata dalla pioggia. Una soddisfazione durata un niente, visto che nelle successive qualifiche il 7 volte campione del mondo è stato bocciato già in Q2. Alla mini gara Leclerc non ha partecipato dopo il botto sotto il diluvio prima del via e, pur facendo il massimo, dalla pole è rimasto lontanissimo: 8° in griglia a più di mezzo secondo.

La stoccata di Lewis verso i box

I rossi fuori dalla competizione all’Hard Rock Stadium. Incolori per metà gara e quasi mai inquadrati, sono riapparsi grazie alle scaramucce col muretto che ha deciso, con un po’ di ritardo, di dare ordini di scuderia visto che Hamilton aveva gomme più performanti rispetto a quelle di Leclerc, ma nonostante questo non è riuscito ad allungare sul compagno e ad andare a prendere Antonelli. Ceduto il posto a Charles, a Lewis è stato detto che Sainz era in arrivo alle sue spalle ed è sbottato: “Volete che faccia passare anche lui?”.

Le incertezze di Vasseur

“Ci è voluto un giro e mezzo o giù di lì per decidere lo scambio di posizioni”, ha spiegato il team principal, Fred Vasseur. “Avevamo in pista due macchine su una strategia differente e abbiamo dovuto capire se la velocità in più che in quel momento aveva Lewis fosse legata al drs o ad passo migliore. Col senno di poi possiamo dire che sarebbe stato meglio farlo subito lo scambio di posizioni. Abbiamo preso una decisione difficile perché non è mai scontato chiedere a due piloti lo swap, ma hanno obbedito. Capisco perfettamente la loro frustrazione quando chiediamo una cosa del genere. A volte funziona e a volte no, ma lo abbiamo fatto per il bene della squadra”.

La Ferrari ha margini di miglioramento?

Nessun rancore, dunque, tra i piloti. Semmai la consapevolezza di non avere abbastanza per combattere. Leclerc: “Non ho nessun risentimento nei confronti di Lewis, avrei fatto la stessa cosa se fossi stato al suo posto, non lo biasimo. L’obiettivo per entrambi è massimizzare il risultato. Non so quali siano state le discussioni tra lui e il team, ma credo che abbiamo fatto entrambi quel che ci è stato chiesto”. E così Hamilton: “Non ho problemi con il team o con Charles. Ma penso avremmo potuto fare meglio. Pensavo che la decisione non fosse arrivata abbastanza in fretta, non penso di essere stato irrispettoso o altro”.

Il punto è: la rossa può migliorare? Secondo Vasseur, c’è ancora potenziale. Per i piloti, in particolare Leclerc, è stato spremuto tutto. A Imola la Ferrari porterà i primi sviluppi. Ma è tutto da vedere quanto riusciranno a correggere le mancanze della SF-25, in particolare in termini di bilancio viste le difficoltà a trovare le giuste altezze da terra. Ma più che in Italia, si pensa già a Barcellona a fine maggio quando entreranno in vigore controlli più severi sulla flessibilità delle ali anteriori. McLaren e Mercedes potrebbero essere penalizzate. Abbastanza da accorciare le distanze? Se la risposta sarà negativa, sarà già tempo di abbandonare la partita 2025 per concentrare gli sforzi al cambio regole del 2026.

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