Leclerc re della corrida, McLaren imprendibili ma dietro c’è la Ferrari
dalla nostra inviata Alessandra ReticoMontmelò – Toglietegli pure le ali, le McLaren volano in un’altra dimensione. Barcellona non mente e le papaya dicono da mesi tutta la verità: le nuove regole sulle appendici flessibili non le toccano, altro che presunti bastoni tra le ruote. Oscar Piastri vince dalla pole la quinta dell’anno e la sesta in carriera, mai ci fu modo migliore per cancellare la delusione di una settimana fa a Monaco (3°): batte il compagno/avversario Lando Norris, trionfatore nel Principato, e allunga a +10 in classifica sul britannico col quale non fa patatrac al via. “Weekend superbo, perfetto per recuperare”, ammette con un sorriso raro il ragazzo di Melbourne. “Difficile lamentarsi, finora un anno fantastico, è molto divertente vincere gare in questo momento”. E farlo con una disarmante disinvoltura. Lando cede le armi, per ora: “Oscar ha guidato benissimo, non avevo il ritmo per stargli dietro. Ottimo risultato questa doppietta per noi”. Meglio: una fuga lontano da tutti.
Montmelò – Toglietegli pure le ali, le McLaren volano in un’altra dimensione. Barcellona non mente e le papaya dicono da mesi tutta la verità: le nuove regole sulle appendici flessibili non le toccano, altro che presunti bastoni tra le ruote. Oscar Piastri vince dalla pole la quinta dell’anno e la sesta in carriera, mai ci fu modo migliore per cancellare la delusione di una settimana fa a Monaco (3°): batte il compagno/avversario Lando Norris, trionfatore nel Principato, e allunga a +10 in classifica sul britannico col quale non fa patatrac al via. “Weekend superbo, perfetto per recuperare”, ammette con un sorriso raro il ragazzo di Melbourne. “Difficile lamentarsi, finora un anno fantastico, è molto divertente vincere gare in questo momento”. E farlo con una disarmante disinvoltura. Lando cede le armi, per ora: “Oscar ha guidato benissimo, non avevo il ritmo per stargli dietro. Ottimo risultato questa doppietta per noi”. Meglio: una fuga lontano da tutti.
La fortuna aiuta Leclerc
Per un caso, finalmente favorevole, è la Ferrari la prima degli umani. Charles Leclerc 3° e felice come neanche era stato una settimana fa, a casa sua, perché stavolta oltre al podio c’è finalmente anche il gusto di essere simpatico alla fortuna. Il monegasco, 7° al via dopo una qualifica sacrificata, a suo dire, per risparmiare gomme, guadagna due posizioni alla partenza e si ritrova nei pressi della sorte (4°) nel finale sanguigno come una corrida: sportellate, gestacci e urla nel traffico che si forma dietro la macchina di sicurezza uscita per recuperare la Mercedes di Kimi Antonelli parcheggiata e spenta nella ghiaia (guasto al motore per il bolognese). Le papaya dominano fin lì, però in sottofondo serpeggia la variabile che potrebbe impazzire: Max Verstappen. L’olandese è su una strategia bizzarra: tre soste, nessuno le ha messe in conto, ed è a caccia di Norris. Invece: safety car. Passa ai box ma ha solo gomme dure da montare. Si infuria. Alla ripartenza Charles lo attacca e passa ruvido, poi con Russell ingaggia una lotta di tagli e strusciate, tutte casuali? “Come i tassisti nel traffico di Roma o Napoli”, sintetizza il capo della Mercedes, Toto Wolff. 5° al traguardo, Max rimedia 10’’ di penalità per la guerra con Russell e chiude 10°, con -3 punti sulla patente e uno solo in classifica. Imbizzarrito, commenta: “Per George non sono un buon esempio per i bambini? La prossima volta porto i fazzoletti”.
Hamilton “La mia gara peggiore”
Leclerc, indagato con lui, è scagionato, ne era sicuro: “Niente di speciale, solo una battaglia per la posizione, Max voleva portarmi verso l’interno, ho cercato di spingerlo a sinistra. C’è stato un piccolo contatto, ma senza conseguenze. Se non si possono più fare queste cose, siamo messi male”. Terzo podio per lui “anche se ho avuto fortuna, altrimenti sarei stato 4°: se non arrivano aggiornamenti molto presto, sarà difficile lottare regolarmente per il podio”. Solo 6° Lewis Hamilton (5° al via), che prima cede riottoso la posizione a Charles e sul finale è sorpassato dalla Sauber di Nico Hulkenberg. Denuncia scarso bilanciamento ma aggiunge: “Forse solo colpa mia. La peggiore gara che abbia mai vissuto”. La Ferrari sale seconda tra i Costruttori a +6 sulle Mercedes che sono al terzo guasto di fila. Il team principal di Maranello, Fred Vasseur: “Difficile interpretare le gomme. E ogni volta si riparte da zero. Dopo Miami abbiamo fatto progressi costanti, a parte le qualifiche a Imola. La McLaren è davanti, ma stiamo colmando il divario passo dopo passo”. Ed è già estate.