Toto Wolff, direttore esecutivo della Mercedes Formula Uno, contro Max Verstappen, per il contatto con George Russell, pilota della scuderia tedesca, negli ultimi giri del Gran Premio di Barcellona. Per quell’incidente l’olandese è stato penalizzato di dieci secondi ma Russell ha perso la possibilità di sorpassare in pista Leclerc.
Wolff: “Un comportamento inaccettabile”
Verstappen doveva cedere la posizione all’avversario dopo aver tagliato una chicane. Invece, dopo averlo fatto passare, lo ha colpito su una fiancata in curva. Rivedendo l’episodio davanti alle telecamere di Sky, Wolff non ha usato alcuna diplomazia: “Questa è road rage”, ossia la “rabbia stradale” con cui gli anglosassoni definiscono le manovre scorrette e aggressive dei guidatori in città. “Si è comportato come certi tassisti a Roma o a Napoli, che impazziscono nel traffico”, ha proseguito Wolff, che non si spiega l’atteggiamento in pista del pilota della Red Bull: “Non ho capito cosa volesse fare. È uscito dalla curva 4 senza accelerare, pensavo avesse un problema alla macchina. Russell l’ha superato, poi però lui è tornato a chiudergli la porta”.
Verstappen non risponde e non commenta
“Se l’ha fatto per rabbia – ha aggiunto il manager della Mercedes – è inaccettabile. Sembra quasi volesse far passare Russell per poi accodarsi, ma non me lo spiego. È un atteggiamento fuori controllo e pericoloso, senza logica né rispetto”. Interpellato sull’argomento, Verstappen è stato serafico: “Non ho niente da dire. Sono stato giustamente penalizzato per quella manovra. Non c’è altro da aggiungere”.