MARANELLO – Tutti qui ti vogliono, Everybody here wants you, canta Jeff Buckley dalle casse stereo. La cerimonia di vestizione della Ferrari termina quando inizia la musica, per dodici ore nella sala montaggio veicolo è stato religioso silenzio. Una trentina di persone, tra meccanici e tecnici, ammessa nel luogo più inviolabile della Scuderia al rito dell’affissione degli adesivi sulla livrea, 91 in tutto, tra sponsor e marchi della squadra e di sicurezza.
Oltre il muro di protezione di questo tempio le telecamere dei telefonini sono sigillate, valgono gli accordi di riservatezza, e c’è anche un addetto alla sorveglianza. E c’è anche Repubblica in questi spazio e tempo proibiti agli sguardi di estranei, invitata con L’Equipe all’anteprima. Nessun gesto o parola di troppo, umore lieve ma sospeso, ci si muove con delicatezza attorno alla SF-26 che pare stia dormendo, adagiata su lastre di metallo sul pavimento in piastrelle. Si ispira in parte a quella di Monza 2025. Eppure, per colori …
MARANELLO – Tutti qui ti vogliono, Everybody here wants you, canta Jeff Buckley dalle casse stereo. La cerimonia di vestizione della Ferrari termina quando inizia la musica, per dodici ore nella sala montaggio veicolo è stato religioso silenzio. Una trentina di persone, tra meccanici e tecnici, ammessa nel luogo più inviolabile della Scuderia al rito dell’affissione degli adesivi sulla livrea, 91 in tutto, tra sponsor e marchi della squadra e di sicurezza.
Oltre il muro di protezione di questo tempio le telecamere dei telefonini sono sigillate, valgono gli accordi di riservatezza, e c’è anche un addetto alla sorveglianza. E c’è anche Repubblica in questi spazio e tempo proibiti agli sguardi di estranei, invitata con L’Equipe all’anteprima. Nessun gesto o parola di troppo, umore lieve ma sospeso, ci si muove con delicatezza attorno alla SF-26 che pare stia dormendo, adagiata su lastre di metallo sul pavimento in piastrelle. Si ispira in parte a quella di Monza 2025. Eppure, per colori e forme, è in forte discontinuità con le passate versioni.
Il nuovo regolamento
È stata montata da sei persone, 48 ore di lavoro. L’ultimo logo viene poggiato sul corpo smilzo e in ghingheri della rossa intorno alle 23. Seguendo i grafici sui computer, ma anche il modello in scala 1:3 della macchina accanto a quella vera per un paragone tangibile degli ingombri. La superficie utilizzabile si è ridotta del 10 per cento perché tutta l’auto si è rimpicciolita secondo il nuovo regolamento che rivoluziona la Formula 1 come mai prima. Gesti delicati in questa specie di sala operatoria, sta per arrivare l’ora nuova e incerta, presto per dire se anche la cura giusta per una squadra che ha chiuso il campionato 2025 4ª tra i Costruttori. Ma questa è un’altra alba.
Leclerc, ottava stagione in Rosso
E nessuno dorme. La nascitura aprirà gli occhi oggi e si svelerà al mondo con la presentazione ufficiale e la prima sgambata di 15 km sulla pista di Fiorano, intorno a mezzogiorno. Tifosi sul cavalcavia come sempre, prevista persino neve. Presidiano i cancelli della fabbrica per cercare qualche indizio, o un autografo dei piloti. Lewis Hamilton c’è, ma defilato. Charles Leclerc va a cena al ristorante ‘il Cavallino’ con la fidanzata e promessa sposa Alexandra Saint Mleux, il fisioterapista Andrea Ferrari e il bassotto Leo. Cardigan grigio con una grossa A ricamata, t-shirt e jeans scuri: «Ho fatto incetta di carboidrati in queste settimane. Per fortuna ho margini. Adesso mi concentro sulle proteine». Vuole crescere anche se non è più un ragazzino, il monegasco: 28 anni, inizia l’ottava stagione con Maranello (8 successi). Anche per lui è quell’attimo fuggente tra ombra e luce.
A Barcellona i primi test
La macchina è qui e resuscita ricordi, spalancando orizzonti. Stanotte verrà smontata e spedita a Barcellona per i primi test (26-30 gennaio), poi per quelli in Bahrein (11-13 e 18-20 febbraio). Da lì si deciderà se inviarla direttamente al primo gp in Australia, l’8 marzo. «Sarà l’anno della relatività», spiega il direttore sportivo, Diego Ioverno, che supervisiona anche le operazioni veicolo e che ci accompagna nel viaggio nella più segreta delle stanze dopo un percorso per il montaggio motori (la Fia ha ritenuto al momento regolari quelli di Mercedes e Red Bull), il controllo elettronico, il remote garage, la sala pit stop. «È una Formula dell’efficienza. La gestione dell’energia, che passa da 150 a 350 kilowatt, sarà cruciale. Bisognerà saperla usare, per attaccare e difendersi. Ho la sensazione che solo in Canada si capiranno i valori in campo». Da oggi e fino a maggio, nessun dorma.