Un altro sospetto. E no, il super motore – almeno stavolta – non c’entra. Questione di ali, piuttosto. La Mercedes finisce ancora sotto i fari della Federazione internazionale. Nel mirino della Fia l’ala mobile anteriore della W17 di Kimi Antonelli e George Russell, che – grazie a un “doppio movimento” in fase di chiusura – garantirebbe ai piloti maggiore stabilità in approccio di curva. I primi sospetti – fa sapere AutoRacer – sono venuti alla Ferrari dopo il Gp di Cina, dove la scuderia tedesca ha dominato. Maranello smentisce, ma – in ogni caso – qualcuno ha chiesto dei chiarimenti alla Federazione, che già dal prossimo appuntamento (Suzuka, 27-29 marzo) assicura controlli più approfonditi sulla chiusura bi-fase dell’ala Mercedes.
I dubbi del paddock
I sospetti, certo, non confermano l’illegalità della trovata, ma nel paddock circola più di qualche dubbio sul rispetto delle norme. La questione tocca da vicino il nuovo regolamento: in particolare l’aerodinamica delle monoposto. In b…
Un altro sospetto. E no, il super motore – almeno stavolta – non c’entra. Questione di ali, piuttosto. La Mercedes finisce ancora sotto i fari della Federazione internazionale. Nel mirino della Fia l’ala mobile anteriore della W17 di Kimi Antonelli e George Russell, che – grazie a un “doppio movimento” in fase di chiusura – garantirebbe ai piloti maggiore stabilità in approccio di curva. I primi sospetti – fa sapere AutoRacer – sono venuti alla Ferrari dopo il Gp di Cina, dove la scuderia tedesca ha dominato. Maranello smentisce, ma – in ogni caso – qualcuno ha chiesto dei chiarimenti alla Federazione, che già dal prossimo appuntamento (Suzuka, 27-29 marzo) assicura controlli più approfonditi sulla chiusura bi-fase dell’ala Mercedes.
I dubbi del paddock
I sospetti, certo, non confermano l’illegalità della trovata, ma nel paddock circola più di qualche dubbio sul rispetto delle norme. La questione tocca da vicino il nuovo regolamento: in particolare l’aerodinamica delle monoposto. In breve, il movimento di chiusura dell’ala Mercedes avverrebbe in due fasi distinte.
Cosa dice il regolamento
Ma cosa dice la normativa? Le fasi di apertura e chiusura non possono superare i 400 millisecondi. Osservando i replay, il primo movimento dell’ala Mercedes rispetta questo parametro. Il secondo, invece, richiederebbe altri 450 millisecondi. L’effettiva chiusura, quindi, avverrebbe in ritardo rispetto a quanto previsto dal regolamento, eludendo il controllo del sensore preposto alla verifica del corretto funzionamento dell’ala. Dopo soli due Gran premi – e tante polemiche legate al nuovo regolamento – un altro caso Mercedes fa discutere il paddock. E i team rivali, che a Suzuka vogliono rovesciare l’ordine d’inizio stagione. Ferrari su tutti.
“Il Giappone sarà un’opportunità per comprendere meglio la SF-26”, ha dichiarato il team principal Fred Vasseur. “Dopo questa gara avremo un mese a Maranello, che sarà importante per analizzare i dati raccolti nelle prime tre gare e continuare a sviluppare la macchina nella giusta direzione”. In Giappone la rossa, con ogni probabilità, riproporrà l’ala posteriore “Macarena” (quella rotante, per intenderci). Una carta in più contro il dominio Mercedes.