ROMA - Inversione di marcia: se i big hanno dominato gli ultimi tornei italiani di poker live, alle PokerClub Live Series è stato un outsider a mettere le mani sul primo premio da 45 mila euro. Alfonso Craca, studente 27enne di Bari, ha avuto la meglio su Luca Visentin e Roberto Salatiello, rispettivamente secondo e terzo classificato. Tutti dietro al giovane barese, che da diversi anni riesce a portare avanti con profitto l'impegno universitario, dimostrando di avere la testa sulle spalle. "Nonostante sia un cifra piuttosto notevole, non mi cambierà la vita, sia come giocatore sia come studente. Credo che quando ti approcci al mondo del poker sportivo - ha dichiarato dopo un tavolo finale di 10 ore - un solo risultato non può cambiare la carriera, perché si cresce a poco a poco e non bisogna mai fare il passo più lungo della gamba. Continuerò a studiare e a giocare come sempre".
Tutta un'altra filosofia, ad esempio, rispetto a quella degli squali esperti come Andrea Carini e Gabriele Lepore, sul podio della penultima tappa. Comunque alto il livello tecnico, tra Visentin, impiegato 37enne di Gattinara (Vercelli) con la passione per il poker dal 2006, e Salatiello, 34enne di San Miniato (Pisa) e giocatore professionista dal 2008. Out in quarta posizione Fabio Mangano, il più esperto, già in luce nel circuito nel 2011, quando dominò anche la classifica generale.
Al casinò di Saint Vincent c'era poi chi per la prima volta ha vissuto l'emozione di un vero tavolo da poker. Luigi Mastrangelo, stella del volley, ha preso parte alle Pls e non ci ha messo troppo a capire che in un evento del genere o ti aiuta la fortuna del principiante o il muro di Max Pescatori non lo superi mai. Nello schema uno contro tutti della texana nessuno ti regala niente, se non il piacere di stare al tavolo. "Sotto rete c'è la stessa attenzione che c'è al tavolo da poker - ha detto Mastrangelo dopo l'eliminazione -, devi cercare di non mostrare debolezza quando sei in difficoltà e capire cosa farà l'avversario anticipandone le mosse e confondendogli le idee. Anche se non ho ottenuto una buona posizione, mi sono divertito parecchio e non vedo l'ora di replicare l'esperienza"
Tutta un'altra filosofia, ad esempio, rispetto a quella degli squali esperti come Andrea Carini e Gabriele Lepore, sul podio della penultima tappa. Comunque alto il livello tecnico, tra Visentin, impiegato 37enne di Gattinara (Vercelli) con la passione per il poker dal 2006, e Salatiello, 34enne di San Miniato (Pisa) e giocatore professionista dal 2008. Out in quarta posizione Fabio Mangano, il più esperto, già in luce nel circuito nel 2011, quando dominò anche la classifica generale.
Al casinò di Saint Vincent c'era poi chi per la prima volta ha vissuto l'emozione di un vero tavolo da poker. Luigi Mastrangelo, stella del volley, ha preso parte alle Pls e non ci ha messo troppo a capire che in un evento del genere o ti aiuta la fortuna del principiante o il muro di Max Pescatori non lo superi mai. Nello schema uno contro tutti della texana nessuno ti regala niente, se non il piacere di stare al tavolo. "Sotto rete c'è la stessa attenzione che c'è al tavolo da poker - ha detto Mastrangelo dopo l'eliminazione -, devi cercare di non mostrare debolezza quando sei in difficoltà e capire cosa farà l'avversario anticipandone le mosse e confondendogli le idee. Anche se non ho ottenuto una buona posizione, mi sono divertito parecchio e non vedo l'ora di replicare l'esperienza"