ROMA - L'European Tour conclude la sua lunga corsa con il Dubai World Championship (8-11 dicembre), la ricchissima gara con 5.595.000 euro di montepremi (922.645 euro al vincitore) in programma sul tracciato dello Jumeirah Golf Estates a Dubai. Per la prima volta vi prenderanno parte quattro giocatori italiani: i fratelli Edoardo e Francesco Molinari, Matteo Manassero e Lorenzo Gagli, tutti entro i primi 60 classificati nell'ordine di merito stagionale che hanno diritto a disputare questa gara.
Motivo di particolare interesse la lotta per la leadership nella 'money list' tra l'inglese Luke Donald e il nordirlandese Rory McIlroy, che ha rilanciato le sua ambizioni con il successo nell'Hong Kong Open. Donald, che rimarrà numero uno mondiale e che ha già primeggiato nell'ordine di merito statunitense, vuole completare un clamoroso tris mai riuscito a nessuno. E' in vetta alla graduatoria con 3.856.394 euro guadagnati in stagione, mentre McIlroy è al secondo posto con 3.066.606. Per riuscire ne sorpasso il nordirlandese ha una sola chance: vincere il torneo e sperare che Donald finisca oltre il nono posto. Se invece l'inglese terminasse nono in compagnia, avrebbe partita vinta con appena tre euro di vantaggio se affiancato da un solo giocatore e perderebbe negli altri casi.
A Dubai ci saranno comunque altri motivi per i quali tutti cercheranno di dare il massimo a iniziare dal tentativo, per chi è dietro, di entrare tra i primi 15 dell'ordine di merito, che hanno vari vantaggio oltre a un bonus economico. Hanno possibilità Francesco Molinari (attualmente 24/o) e Matteo Manassero (29/o) che potrebbero raggiungere l'obiettivo con piazzamenti entro il quinto per il torinese ed entro il quarto per il veronese. Edoardo Molinari (44/o) e Lorenzo Gagli (47/o), invece, possono arrivarci solo con la vittoria o con il secondo posto.
Anche se McIlroy e Donald attirano l'attenzione per la loro sfida, la rosa dei favoriti è molto ampia. Tra i più gettonati il tedesco Martin Kaymer, gli inglesi Lee Westwood, Ian Poulter e Paul Casey, gli spagnoli Sergio Garcia e Miguel Angel Jimenez, il nordirlandese Graeme McDowell, il danese Thomas Bjorn e il sudafricano Charl Schwartzel.
Motivo di particolare interesse la lotta per la leadership nella 'money list' tra l'inglese Luke Donald e il nordirlandese Rory McIlroy, che ha rilanciato le sua ambizioni con il successo nell'Hong Kong Open. Donald, che rimarrà numero uno mondiale e che ha già primeggiato nell'ordine di merito statunitense, vuole completare un clamoroso tris mai riuscito a nessuno. E' in vetta alla graduatoria con 3.856.394 euro guadagnati in stagione, mentre McIlroy è al secondo posto con 3.066.606. Per riuscire ne sorpasso il nordirlandese ha una sola chance: vincere il torneo e sperare che Donald finisca oltre il nono posto. Se invece l'inglese terminasse nono in compagnia, avrebbe partita vinta con appena tre euro di vantaggio se affiancato da un solo giocatore e perderebbe negli altri casi.
A Dubai ci saranno comunque altri motivi per i quali tutti cercheranno di dare il massimo a iniziare dal tentativo, per chi è dietro, di entrare tra i primi 15 dell'ordine di merito, che hanno vari vantaggio oltre a un bonus economico. Hanno possibilità Francesco Molinari (attualmente 24/o) e Matteo Manassero (29/o) che potrebbero raggiungere l'obiettivo con piazzamenti entro il quinto per il torinese ed entro il quarto per il veronese. Edoardo Molinari (44/o) e Lorenzo Gagli (47/o), invece, possono arrivarci solo con la vittoria o con il secondo posto.
Anche se McIlroy e Donald attirano l'attenzione per la loro sfida, la rosa dei favoriti è molto ampia. Tra i più gettonati il tedesco Martin Kaymer, gli inglesi Lee Westwood, Ian Poulter e Paul Casey, gli spagnoli Sergio Garcia e Miguel Angel Jimenez, il nordirlandese Graeme McDowell, il danese Thomas Bjorn e il sudafricano Charl Schwartzel.