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Golf, Tiger Woods: l'incidente fu causato da eccesso di velocità

Tiger Woods (afp)
Le indagini hanno chiarito che il golfista viaggiava a 140 km/h, il doppio rispetto al limite. L'ex numero uno al mondo ha voluto ringraziare chi lo ha aiutato: "Sarò sempre riconoscente a coloro che mi hanno portato in salvo"
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LOS ANGELES  - Tiger Woods guidava a 140 km orari, quasi il doppio del limite consentito. E' stato, dunque, l'eccesso di velocità a causare lo scorso 23 febbraio l'incidente d'auto nella Contea di Los Angeles in cui il golfista statunitense ha riportato gravi fratture a tibia e perone della gamba destra. La polizia ha fatto sapere che il Suv alla cui guida era l'ex numero uno del mondo superava nettamente il limite fissato a 70 km/h e che al momento dell'impatto contro l'albero la velocità stimata era di 120 km/h. Lo sceriffo ha tenuto anche a precisare che Woods e il suo entourage si sono dimostrati collaborativi durante l'indagine e hanno autorizzato la diffusione del suo esito.

Woods: "Per sempre grato a chi mi ha aiutato"

"Negli ultimi giorni ho ricevuto la notizia che l'indagine riguardante il mio incidente è stata completata e chiusa. Sono davvero grato ai bravi samaritani che mi hanno aiutato e che hanno chiamato i soccorsi, così come voglio ringraziare i vigili del fuoco, i paramedici e gli investigatori per avermi sostenuto e portato in salvo - ha commentato Woods -  Continuerò a concentrarmi sul mio recupero e sulla mia famiglia. E non smetterò mai di ringraziare tutti per il supporto e l'incoraggiamento travolgente che ho ricevuto e sto ricevendo in questo momento difficile".

 

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