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Zola, da campione del calcio ad autista di Molinari nella Ryder Cup di golf

L’ex giocatore della Nazionale scelto per guidare la vettura del vice capitano del team Europe, suo grande amico
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Quell’autista ha un piede magico. Famoso, però, per come accarezzava il pallone, non l’acceleratore. Quell’autista si chiama Gianfranco Zola. L’ex numero dieci della Nazionale si è messo al volante del golf cart di Francesco Molinari, vicecapitano del team Europe alla Ryder Cup di New York.

Zola e Molinari 

L’incontro a Londra sui campi di golf

Calciatore e golfista si sono conosciuti una ventina d'anni fa a Londra, la città dove “Chicco” ha deciso di vivere (“Mi sento più un londinese che un italiano a Londra”, ha detto in un’intervista a Repubblica), e dove Gianfranco è stato portato dal suo talento, che lo ha fatto diventare “il miglior calciatore della storia del Chelsea”, come da sondaggio del 2007 della Professional Footballers Association”, l’assocalciatori inglese. Zola e Molinari, uniti dal golf: “Stiamo allo stesso club. Ma, oltre a frequentarci sul green, da un po’ ci vediamo anch…

Quell’autista ha un piede magico. Famoso, però, per come accarezzava il pallone, non l’acceleratore. Quell’autista si chiama Gianfranco Zola. L’ex numero dieci della Nazionale si è messo al volante del golf cart di Francesco Molinari, vicecapitano del team Europe alla Ryder Cup di New York.

Zola e Molinari 

L’incontro a Londra sui campi di golf

Calciatore e golfista si sono conosciuti una ventina d'anni fa a Londra, la città dove “Chicco” ha deciso di vivere (“Mi sento più un londinese che un italiano a Londra”, ha detto in un’intervista a Repubblica), e dove Gianfranco è stato portato dal suo talento, che lo ha fatto diventare “il miglior calciatore della storia del Chelsea”, come da sondaggio del 2007 della Professional Footballers Association”, l’assocalciatori inglese. Zola e Molinari, uniti dal golf: “Stiamo allo stesso club. Ma, oltre a frequentarci sul green, da un po’ ci vediamo anche la sera, con le rispettive signore”, raccontò l’ex giocatore di Napoli, Parma e Cagliari in un’intervista alla Gazzetta dello Sport nel 2010, quando cioè si era già ritirato da cinque anni.

Il ruolo di Zola nel team Europe

Zola, che ha imparato ad amare il golf partecipando agli eventi benefici organizzati negli anni dalla fondazione di Gianluca Vialli, è più di un semplice driver. La sua esperienza nelle competizioni ai massimi livelli gli ha permesso di svolgere compiti non loantani da quelli di un mental coach, nello staff tecnico del team Europe per la Ryder Cup, giunta alla sua 45sima edizione. E lo schiacciante dominio della formazione del vecchio continente nel torneo dimostra che Magic Box – questo il soprannome che gli hanno dato i tifosi del Chelsea, pazzi del suo talento – può ritagliarsi un ruolo anche in uno sport che si gioca con le mani, non con i piedi.

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