INDIANAPOLIS - Ha dominato tutti i turni di prove, è partito dalla pole e poi ha dominato anche la gara del difficilissimo circuito di Indianapolis: Marc Marquez, alla faccia del fatto che – ricordiamolo – è un debuttante della MotoGp, non lascia neanche le briciole ai mostri sacri della massima categoria motociclistica. Così Pedrosa si è dovuto accontentare del secondo posto, Lorenzo del terzo. E giù dal podio sono finiti nell'ordine, Rossi (che ha recuperato un bel po' di posizioni proprio alla fine), Crutchlow, Bautista. Settimo si è piazzato Bradl, poi Smith, Hayden e Dovizioso. Finale da Rec+Play per Rossi che scavalca all'ultimo giro Crutchlow, Bautista, ma anche per Hayden che per passare Dovizioso all'ultima curva (operazione riuscita), gli rifila un colpo sulla carena micidiale: i due volano fuori pista, saltano un maxi cordolo come due cavallerizzi e il bravo Smith ne approfitta...
BLOG
Va detto però che la gara di Rossi è stata davvero strana: all'inizio un vero disastro (ha lottato a lungo con le Ducati ufficiali che guidava lo scorso anno...), poi un trionfo, riuscendo a girare nei tempi dei battistrada e risalendo diverse posizioni.
LE IMMAGINI
Eppure nonostante il dominio made in Marquez, all'inizio la gara ha preso una piega un po' diversa. Lorenzo parte benissimo e va subito in testa e Marquez, che scattava dalla pole, viene passato anche da Pedrosa. Il Gp di Indianapolis parte a sorpresa con Jorge che cerca subito di fare il vuoto. E con Rossi che appare subito in (grande) difficoltà: solo nono, un disastro.
A questo punto Marquez va subito all'attacco del suo compagno di squadra, ma Pedrosa spara subito dei giri record, mentre Lorenzo rimane sempre saldamente al comando. Sembra quasi che Marc stia studiando gli avversari, ma ben presto il debuttante della Honda scavalca con un sorpasso da cineteca (all'esterno!) Pedrosa e si lancia all'inseguimento di Lorenzo, che passa a 16 giri, si piazza al comando e va a vincere senza pietà.
Il “senza pietà” si riferisce al fatto che a 9 giri dalla fine, con le gomme mezze finite, Marquez quando era in testa (e quando onestamente non c'era nessun bisogno) ha iniziato a fare il fenomeno, stampando tempi record e rifilando un distacco abissale a due piloti del calibro di Lorenzo e Pedrosa. Il giovane leader del mondiale non ha risparmiato nulla del suo fantastico repertorio, derapate, gomito a terra, scivolate con le due ruote e perfino qualche “pizzicata” da brivido al prato ai lati della pista. Insomma una vittoria importante, che spezza dal punto di vista psicologico gli avversari: uno così come si fa a batterlo?
Il ventenne infatti dimostra una forza inaudita: ha vinto fin qui quattro gare, e tutte le ultime tre...
Ordine d'arrivo
1. Marc Marquez (Esp) Honda in 44'52"463 alla media di 152,2 Km/h
2. Dani Pedrosa (Esp) Honda a 3"495
3. Jorge Lorenzo (Esp) Yamaha 5"704
4. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 19"895
5. Cal Crutchlow (Gbr) Yamaha 19"955
6. Alvaro Bautista (Esp) Honda 20"061
7. Stefan Bradl (Ger) Honda 24"842
8. Bradley Smith (Gbr) Yamaha 40"690
9. Nicky Hayden (Usa) Ducati 40"701
10. Andrea Dovizioso (Ita) Ducati 40"823
Giro più veloce: (18°) Marquez in 1'39"044 alla media di 153.2
Km/h.
Classifica mondiale
1. Marc Marquez (Esp) 188 punti
2. Dani Pedrosa (Esp) 167
3. Jorge Lorenzo (Esp) 153
4. Valentino Rossi (Ita) 130
5. Cal Crutchlow (Gbr) 127
6. Stefan Bradl (Ger) 93
7. Andrea Dovizioso (Ita) 87
8. Alvaro Bautista (Esp) 81
9. Nicky Hayden (Usa) 72
10. Bradley Smith (Gbr) 59
BLOG
Va detto però che la gara di Rossi è stata davvero strana: all'inizio un vero disastro (ha lottato a lungo con le Ducati ufficiali che guidava lo scorso anno...), poi un trionfo, riuscendo a girare nei tempi dei battistrada e risalendo diverse posizioni.
LE IMMAGINI
Eppure nonostante il dominio made in Marquez, all'inizio la gara ha preso una piega un po' diversa. Lorenzo parte benissimo e va subito in testa e Marquez, che scattava dalla pole, viene passato anche da Pedrosa. Il Gp di Indianapolis parte a sorpresa con Jorge che cerca subito di fare il vuoto. E con Rossi che appare subito in (grande) difficoltà: solo nono, un disastro.
A questo punto Marquez va subito all'attacco del suo compagno di squadra, ma Pedrosa spara subito dei giri record, mentre Lorenzo rimane sempre saldamente al comando. Sembra quasi che Marc stia studiando gli avversari, ma ben presto il debuttante della Honda scavalca con un sorpasso da cineteca (all'esterno!) Pedrosa e si lancia all'inseguimento di Lorenzo, che passa a 16 giri, si piazza al comando e va a vincere senza pietà.
Il “senza pietà” si riferisce al fatto che a 9 giri dalla fine, con le gomme mezze finite, Marquez quando era in testa (e quando onestamente non c'era nessun bisogno) ha iniziato a fare il fenomeno, stampando tempi record e rifilando un distacco abissale a due piloti del calibro di Lorenzo e Pedrosa. Il giovane leader del mondiale non ha risparmiato nulla del suo fantastico repertorio, derapate, gomito a terra, scivolate con le due ruote e perfino qualche “pizzicata” da brivido al prato ai lati della pista. Insomma una vittoria importante, che spezza dal punto di vista psicologico gli avversari: uno così come si fa a batterlo?
Il ventenne infatti dimostra una forza inaudita: ha vinto fin qui quattro gare, e tutte le ultime tre...
Ordine d'arrivo
1. Marc Marquez (Esp) Honda in 44'52"463 alla media di 152,2 Km/h
2. Dani Pedrosa (Esp) Honda a 3"495
3. Jorge Lorenzo (Esp) Yamaha 5"704
4. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 19"895
5. Cal Crutchlow (Gbr) Yamaha 19"955
6. Alvaro Bautista (Esp) Honda 20"061
7. Stefan Bradl (Ger) Honda 24"842
8. Bradley Smith (Gbr) Yamaha 40"690
9. Nicky Hayden (Usa) Ducati 40"701
10. Andrea Dovizioso (Ita) Ducati 40"823
Giro più veloce: (18°) Marquez in 1'39"044 alla media di 153.2
Km/h.
Classifica mondiale
1. Marc Marquez (Esp) 188 punti
2. Dani Pedrosa (Esp) 167
3. Jorge Lorenzo (Esp) 153
4. Valentino Rossi (Ita) 130
5. Cal Crutchlow (Gbr) 127
6. Stefan Bradl (Ger) 93
7. Andrea Dovizioso (Ita) 87
8. Alvaro Bautista (Esp) 81
9. Nicky Hayden (Usa) 72
10. Bradley Smith (Gbr) 59