PHILLIP ISLAND - Con la M1 di oggi, Valentino la vittoria in Australia se la scorda. In mancanza di qualche stregoneria in officina - stasera con Silvano Galbusera e Matteo Flamigni lavoreranno duro: cercasi warm up confortante -, il pesarese dovrà tifare Marquez e fare catenaccio, per limitare al massimo il distacco in termini di punti da Lorenzo. Marc ha fatto un crono bestiale, il passo è pure meglio. Però Jorge sostiene di potergli stare appresso, magari di staccarlo nel finale. Se la gara si fosse corsa al posto delle qualifiche, tra Lorenzo (terzo) e Vale (settimo) ballerebbero 7 punti: un mezzo disastro. Tra una settimana il pesarese andrebbe a Sepang con un +11 su di un maiorchino motivatissimo. Iannone è tornato ad andare forte, punta al podio: un aiuto o un pericolo per il pesarese? La partenza sarà molto importante: Jorge cercherà di approfittare nelle incertezze al via di Marc e prendere la corda, ma sul lungo rettilineo la Ducati del Maniaco può fare meglio.
Rossi: "Una giornata difficile" - Sintesi esemplare di Valentino al termine delle qualifiche: "Una giornata difficile". Partirà dalla terza fila. "La gomma dietro dopo qualche giro scivola troppo. Abbiamo provato un sacco di soluzioni, non hanno funzionato. Il passo è discreto, costante, però non basta: serve trovare una soluzione nelle prossime ore, perché nella seconda e quarta parte del percorso perdo tanto". Il pesarese vede Marquez nettamente favorito. "Dopo di lui siamo in 4 (il compagno in Yamaha, Pedrosa, il ducatista). Ma Jorge è un po' più veloce di me, e in gran forma. Anche Vinales non è male". Gli chiedono se Iannone potrà tenergli dietro il rivale nella corsa per il titolo, almeno per un po'. "Speriamo dia più fastidio a lui che a me".
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Marquez: "Niente scherzi con Jorge" - Ottava pole di Marquez, che a Phillip Island non ha mai vinto e sembra la volta buona: il campione uscente dice che il mignolo sinistro, fratturato e operato, non gli fa più tanto male. Ma in una gara di 27 giri, nel finale potrebbe dargli qualche problema. "Sono andato bene fin dal primo giorno, oggi di più. Domani però bisognerà gestire bene le variabili: le condizioni della pista, la direzione del vento, la temperatura". E se negli ultimi tornanti si trova a duellare con Lorenzo? "Lui si sta giocando il titolo, la situazione è delicata: non farò come a Jerez due anni fa (quando lo superò con una spallata all'ultima curva, ndr), ogni entrata sarà chiara. Limpida".
Iannone: "Io tifo Valentino" - Invece a Iannone non importa il galateo in sella: "Io devo fare la mia gara, ho bisogno di guadagnare punti. Ma sarò come sempre: un pilota leale e pulito, uno che non fa a sportellate". Sì ma quando ci sarà da affrontare quei due? "Sono italiano e amico di Vale, preferisco che il mondiale lo vinca lui. Lo stimo, ma in pista non farò differenze: voglio stare davanti. A Rossi e a Lorenzo, se possibile". Il maiorchino si è lamentato perché non ci si incolla alle sue ruote per fare un buon tempo. "Mi ha aiutato e lo ringrazio, è andata così. Magari la prossima volta tocca a me. Però non facciamoci un romanzo, perché anche nelle libere ero lì, a un decimo. Domani l'importante sarà gestire le gomme, che dietro scivolano tanto".
Lorenzo: "Meritavo di più" - Lorenzo ha fatto lo stesso tempo - al millesimo! - del pesarese, ma parte dalla terza posizione perché il secondo crono dell'altro era meglio del suo. "Meritavo di partire a fianco di Marquez, pazienza. La partenza sarà difficile, perché in rettilineo la Ducati è potente". Mugugna, non troppo. "Valentino è lontano, settimo. Dovrà fare un sacco di fatica. Punto a vincere, comunque a stargli davanti: se non succede, posso dire addio al titolo".
Rossi: "Una giornata difficile" - Sintesi esemplare di Valentino al termine delle qualifiche: "Una giornata difficile". Partirà dalla terza fila. "La gomma dietro dopo qualche giro scivola troppo. Abbiamo provato un sacco di soluzioni, non hanno funzionato. Il passo è discreto, costante, però non basta: serve trovare una soluzione nelle prossime ore, perché nella seconda e quarta parte del percorso perdo tanto". Il pesarese vede Marquez nettamente favorito. "Dopo di lui siamo in 4 (il compagno in Yamaha, Pedrosa, il ducatista). Ma Jorge è un po' più veloce di me, e in gran forma. Anche Vinales non è male". Gli chiedono se Iannone potrà tenergli dietro il rivale nella corsa per il titolo, almeno per un po'. "Speriamo dia più fastidio a lui che a me".
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Marquez: "Niente scherzi con Jorge" - Ottava pole di Marquez, che a Phillip Island non ha mai vinto e sembra la volta buona: il campione uscente dice che il mignolo sinistro, fratturato e operato, non gli fa più tanto male. Ma in una gara di 27 giri, nel finale potrebbe dargli qualche problema. "Sono andato bene fin dal primo giorno, oggi di più. Domani però bisognerà gestire bene le variabili: le condizioni della pista, la direzione del vento, la temperatura". E se negli ultimi tornanti si trova a duellare con Lorenzo? "Lui si sta giocando il titolo, la situazione è delicata: non farò come a Jerez due anni fa (quando lo superò con una spallata all'ultima curva, ndr), ogni entrata sarà chiara. Limpida".
Iannone: "Io tifo Valentino" - Invece a Iannone non importa il galateo in sella: "Io devo fare la mia gara, ho bisogno di guadagnare punti. Ma sarò come sempre: un pilota leale e pulito, uno che non fa a sportellate". Sì ma quando ci sarà da affrontare quei due? "Sono italiano e amico di Vale, preferisco che il mondiale lo vinca lui. Lo stimo, ma in pista non farò differenze: voglio stare davanti. A Rossi e a Lorenzo, se possibile". Il maiorchino si è lamentato perché non ci si incolla alle sue ruote per fare un buon tempo. "Mi ha aiutato e lo ringrazio, è andata così. Magari la prossima volta tocca a me. Però non facciamoci un romanzo, perché anche nelle libere ero lì, a un decimo. Domani l'importante sarà gestire le gomme, che dietro scivolano tanto".
Lorenzo: "Meritavo di più" - Lorenzo ha fatto lo stesso tempo - al millesimo! - del pesarese, ma parte dalla terza posizione perché il secondo crono dell'altro era meglio del suo. "Meritavo di partire a fianco di Marquez, pazienza. La partenza sarà difficile, perché in rettilineo la Ducati è potente". Mugugna, non troppo. "Valentino è lontano, settimo. Dovrà fare un sacco di fatica. Punto a vincere, comunque a stargli davanti: se non succede, posso dire addio al titolo".