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MotoGp, Austria: prima fila italiana, pole di Iannone davanti a Rossi e Dovizioso

Il pilota della Ducati precede Valentino e il compagno di squadra, dietro la pattuglia azzurra un tris spagnolo: Lorenzo, Marquez e Maverick Vinales

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SPIELBERG (Austria) - Non è una prima fila, no. E' la promessa di un sogno tutto italiano. Le due Ducati e Rossi davanti, gli spagnoli a inseguire: meglio di così, impossibile. Le qualifiche confermano la superiorità delle Rosse sul circuito austriaco, un carosello di frenate violente ed accelerazioni dalle marce basse che esalta la svergognata potenza del motore Desmodronico. Però Valentino si è messo di mezzo, e domani ha un piano chiarissimo: restare attaccato ai due Andrea nella prima parte della gara, passare nel finale e recuperare in classifica da Marquez, che dall'inizio della stagione non è mai sembrato così in difficoltà. La caccia al titolo è ancora aperta, Dottore.

Iannone, una pole Desmodronica - Per Andrea Iannone è la seconda pole della carriera in MotoGp: The Maniac ha firmato un ultimo, strepitoso giro di pista, resistendo ai menagramo e a quel dolore nero - probabilmente si è fratturato una costola, ma farà una tac solo domenica sera: "Meglio non sapere nulla, non ancora. Ho bisogno di restare positivo" - che lo ha tormentato per tutto il fine settimana. "Da stamani sto un po' meglio, la moto qui va fortissimo, io ho chiuso gli occhi e dato tutto. Ma in gara dovrò anche usare la testa, restare tranquillo". E' il favorito, e nel box lo abbraccia felice Belén Rodriguez.

Dovizioso: "Una domenica alla grande" -  E' un mese che le Ducati fanno le prepotenti sull'asfalto della Stiria, uno schizofrenico stop and go tanto caro alla Formula Uno e che sembra fatto apposta per esaltare la progressione nelle curve lente dei gioielli di Borgo Panigale (per non parlare delle velocità di punta sul dritto). Ma se ieri la differenza dagli altri era addirittura imbarazzante, ora si parla di pochi decimi. "Per fortuna un pizzico a nostro favore ancora c'è", sorride Dovizioso, terzo a 156 millesimi dal compagno di squadra. "Abbiamo un buon passo. Si può ancora migliorare in alcuni punti, ma il giro perfetto è quasi impossibile. Bellissimo, tre italiani davanti. Sarà una grande domenica, comunque vada a finire".

Valentino: "Possiamo vincere in sei" - Valentino secondo, e carico a mille. Basta vedere come abbraccia Silvano Galbusera all'arrivo nei box. Con il capomeccanico è andata a meraviglie, nel pomeriggio. "Abbiamo fatto tanti piccoli passi in avanti, trovando un buon bilanciamento della moto. Le Ducati hanno ancore due-tre decimini in più, però anche noi niente male. Stare in mezzo a loro, un buon obiettivo raggiunto: in partenza non dovrò lasciarli andare via, e poi vediamo chi ne avrà di più. Ma anche i tre spagnoli dietro (Lorenzo, Marquez, Vinales) hanno un buon passo: possiamo vincere in 6. Nella seconda parte del circuito vado benissimo, ma prima del via vedremo di mettere a posto qualche altro dettaglio per essere più competitivo nel T1 e nel T2".

Marquez corre in difesa - La seconda fila è tutta spagnola. La guida Jorge Lorenzo, che con il sole pomeridiano pare aver ritrovato fiducia. Poche decine di millesimi di ritardo da Valentino, due decimi da Iannone. Le Honda a luglio non sono venute a fare i test e si vede, Marquez ancora non conosce bene il Red Bull Ring: in mattinata era caduto male, si è procurato una leggera dislocazione che lo ha costretto ad una visita lampo all'ospedale di Loeben, ma al ritorno ha mostrato di andare comunque forte. E per, tanti piccoli errori qua e là, la consapevolezza di non essere al topo: dice che correrà in difesa, cercando di non farsi rosicchiare troppi punti da Valentino. Ma c'è da fidarsi, del catalano?

Moto3, sospeso Fenati - C'è un italiano che però non ha nulla da festeggiare. Romano Fenati è stato sospeso dallo Sky Racing Team e non sarà al via del Gran Premio d'Austria della classe Moto3. L'ascolano, qualificato con l'undicesimo tempo, è stato appiedato dal team "a seguito di reiterati comportamenti non in linea con le normali regole da osservare all'interno di un Team, e non sarà quindi schierato sulla griglia di partenza della gara che si correrà domani sulla pista di Spielberg".
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