SPIELBERG - Ha disubbidito, ha corso, ha trionfato. Prima della gara la Michelin aveva suggerito ai piloti di mettere le gomme dure. Però lui no, Andrea Iannone ha fatto di testa sua: "Con la morbida davanti sentivo di andare molto più forte. Gigi Dall'Igna mi ha detto: 'Meglio non rischiare, siamo già molto veloci: ma la decisione spetta a te'. E allora...". Allora pochi minuti prima del via, The Maniac ha guardato negli occhi l'ingegnere di pista, Marco Rigamonti: "Facciamolo". Pneumatico soft davanti, medium dietro. "L'importante era gestire alla perfezione la corsa: non stressare troppo le gomme, fare attenzione al consumo della benzina. Così sono andato davanti e li ho rallentati tutti, andando piano e frenando a fondo". Dovizioso a ruota, le Ducati hanno imposto il loro ritmo senza problemi. E' stato solo nella seconda parte della gara, in particolare negli ultimi 6 giri, che hanno deciso di regolare i conti tra di loro. E quando è venuto il momento di dare tutto, la scelta del "disubbidiente" Iannone si è rivelata decisiva.
Dovizioso, che delusione - Dopo 6 anni e 101 gran premi di attesa infinita, quelli di Borgo Panigale tornano sul gradino più alto del podio. Addirittura raddoppiano, anche se Dovizioso ha una faccia da funerale. Quel secondo posto non gli va giù. "Ero più forte in frenata del mio compagno di squadra, ma non me la sono sentita di rischiare cambiando le gomme. Ed ho buttato via un'occasione incredibile". Il Dovi soffre, anche perché - spiega - "sono 4 anni che partecipo al progetto, se abbiamo fatto tanti progressi credo sia in parte anche merito mio. Volevo scrivere la storia, invece mi tocca aspettare ancora". Però ora c'è una Rossa che vince: il gap dalle moto giapponesi pare azzerato. "Non del tutto. Ma di sicuro questo successo ci darà nuova energia. Magari già tra una settimana, a Brno, potremmo regale altre gioie ai nostri tifosi". Mercoledì i piloti saranno in Repubblica Ceca. Stasera Iannone parte per una breve vacanza ad Ibiza con la show girl Belèn Rodriguez, che lo ha seguito fin quassù in Stiria.
Dall'Igna: "E' solo l'inizio" - Gigi Dall'Igna, l'ingegnere-stregone strappato tre stagioni fa all'Aprilia, è l'altro grande vincitore di questa gara memorabile: "Una vittoria che dobbiamo condividere con i ragazzi che sono rimasti a Borgo Panigale, ma che in questi anni hanno lavorato duramente come tutti noi: siamo una squadra, siamo uniti, e da oggi raddoppieremo le energie. Perché questo è solo l'inizio". Gli fa i complimenti anche Jorge Lorenzo, bella scoperta: il maiorchino a fine stagione passa alla Rossa. "Gigi lo conosco bene, è un genio: sta facendo meraviglie, e questo punto il prossimo anno potremo vincere il mondiale".
E Marquez si frega le mani - Lorenzo ha chiuso terzo, precedendo di un soffio Valentino. Che tutto sommato sorride: "In fondo sono arrivato a 3 secondi dal vincitore, sono rimasto abbastanza vicino alle Ducati - e su questa pista sono imprendibili, ve lo avevo detto - e ho rosicchiato 2 punticini in classifica a Marquez". Prova a fare dell'ironia: "Con questi ritmi, tra un centinaio di gran premi lo avrò superato". In realtà Marc con il quinto posto finale ne è uscito benissimo: ieri si era lussato la spalla, la Honda non andava così forte e però il catalano ha perso pochissimo. Ora mancano 8 gare alla fine, il suo vantaggio dalla coppia Yamaha pare incolmabile. Il pesarese ha fine gara ha impennato a fianco di Iannone: "Andrea mi è simpatico, mi fa ridere. Vincere una gara di MotoGp è un passo fondamentale per la carriera di un pilota". Nemmeno il Dottore ci era riuscito, con la Ducati. "Erano altri tempi".
Rossi: "Fenati, una scommessa fallita" - Il motociclismo italiano esce trionfatore da questo week-end: doppietta Ducati in MotoGp, secondo posto di Morbidelli in Moto2 e di Bastianini in Moto3. Però c'è il brutto capitolo di Romano Fenati, sospeso - e di fatto cacciato - dallo Sky Racing Team Vr46 alla vigilia della gara di Moto3. "Mi dispiace, è un vero peccato", commenta Valentino. "Fenati è un ragazzo di talento, ma ogni due-tre gare dà in escandescenze e così non poteva continuare. Volevamo farne un pilota professionista, riuscire con lui dove altri avevano fallito. Non è più possibile, purtroppo".
Dovizioso, che delusione - Dopo 6 anni e 101 gran premi di attesa infinita, quelli di Borgo Panigale tornano sul gradino più alto del podio. Addirittura raddoppiano, anche se Dovizioso ha una faccia da funerale. Quel secondo posto non gli va giù. "Ero più forte in frenata del mio compagno di squadra, ma non me la sono sentita di rischiare cambiando le gomme. Ed ho buttato via un'occasione incredibile". Il Dovi soffre, anche perché - spiega - "sono 4 anni che partecipo al progetto, se abbiamo fatto tanti progressi credo sia in parte anche merito mio. Volevo scrivere la storia, invece mi tocca aspettare ancora". Però ora c'è una Rossa che vince: il gap dalle moto giapponesi pare azzerato. "Non del tutto. Ma di sicuro questo successo ci darà nuova energia. Magari già tra una settimana, a Brno, potremmo regale altre gioie ai nostri tifosi". Mercoledì i piloti saranno in Repubblica Ceca. Stasera Iannone parte per una breve vacanza ad Ibiza con la show girl Belèn Rodriguez, che lo ha seguito fin quassù in Stiria.
Dall'Igna: "E' solo l'inizio" - Gigi Dall'Igna, l'ingegnere-stregone strappato tre stagioni fa all'Aprilia, è l'altro grande vincitore di questa gara memorabile: "Una vittoria che dobbiamo condividere con i ragazzi che sono rimasti a Borgo Panigale, ma che in questi anni hanno lavorato duramente come tutti noi: siamo una squadra, siamo uniti, e da oggi raddoppieremo le energie. Perché questo è solo l'inizio". Gli fa i complimenti anche Jorge Lorenzo, bella scoperta: il maiorchino a fine stagione passa alla Rossa. "Gigi lo conosco bene, è un genio: sta facendo meraviglie, e questo punto il prossimo anno potremo vincere il mondiale".
E Marquez si frega le mani - Lorenzo ha chiuso terzo, precedendo di un soffio Valentino. Che tutto sommato sorride: "In fondo sono arrivato a 3 secondi dal vincitore, sono rimasto abbastanza vicino alle Ducati - e su questa pista sono imprendibili, ve lo avevo detto - e ho rosicchiato 2 punticini in classifica a Marquez". Prova a fare dell'ironia: "Con questi ritmi, tra un centinaio di gran premi lo avrò superato". In realtà Marc con il quinto posto finale ne è uscito benissimo: ieri si era lussato la spalla, la Honda non andava così forte e però il catalano ha perso pochissimo. Ora mancano 8 gare alla fine, il suo vantaggio dalla coppia Yamaha pare incolmabile. Il pesarese ha fine gara ha impennato a fianco di Iannone: "Andrea mi è simpatico, mi fa ridere. Vincere una gara di MotoGp è un passo fondamentale per la carriera di un pilota". Nemmeno il Dottore ci era riuscito, con la Ducati. "Erano altri tempi".
Rossi: "Fenati, una scommessa fallita" - Il motociclismo italiano esce trionfatore da questo week-end: doppietta Ducati in MotoGp, secondo posto di Morbidelli in Moto2 e di Bastianini in Moto3. Però c'è il brutto capitolo di Romano Fenati, sospeso - e di fatto cacciato - dallo Sky Racing Team Vr46 alla vigilia della gara di Moto3. "Mi dispiace, è un vero peccato", commenta Valentino. "Fenati è un ragazzo di talento, ma ogni due-tre gare dà in escandescenze e così non poteva continuare. Volevamo farne un pilota professionista, riuscire con lui dove altri avevano fallito. Non è più possibile, purtroppo".