MOTEGI (Giappone) - "Non è finita fino a quando non è finita". Il mantra di Valentino è come la promessa di un sogno impossibile a 300 all'ora, però vale la pena di crederci: perché il pesarese è stato il più veloce nelle qualifiche giapponesi, ha appena impartito una lezione di guida a Marquez - che gli si era messo a ruota, ma ha finito per sbagliare traiettoria - e domattina (ore 7 in Italia) parte dalla pole. A 37 anni suonati, reduce da un febbrone influenzale, con mille dubbi in testa dopo due giorni di prove tribolate. Non importa. Il Dottore vuole vincere a Motegi e rimettersi a caccia del catalano, che a 4 gran premi dalla fine ha un vantaggio abissale (52 punti) ma con il pesarese - è proprio vero - non si sa mai: il decimo titolo è una lucida follia, "ma io ci credo ancora".
Il Dottore fa un altro record - "E poi, con questa pole mi sono ripreso il record: 64 in carriera, alla pari di Marquez e Lorenzo. L'ultima volta era successo al Mugello, ci voleva proprio". Rossi ha gli occhi lucidi e gli scappa un singhiozzo, ma non è l'emozione. "Non sono ancora al 100%, faccio fatica anche se la febbre è passata". Partirà davanti a Marquez, terzo in prima fila c'è Lorenzo: li dividono meno di 3 decimi. "Credo che loro due ne abbiano un pochino più di me, però oggi pomeriggio ho fatto dei grandi progressi: stamani ero molto preoccupato, invece nelle quarte libere abbiamo trovato l'assetto giusto. Un bilanciamento migliore, che mi permette di essere forte in frenata senza perdere velocità nel misto. Ci sono 2 tornanti (6 e 7) in cui vai a fondo da paura, sembra che ti si pieghi in manubrio".
Una lezione a Marquez - Il giro veloce è stato un capolavoro alla Rossi: nel finale si è messo a migliorare in tutti i settori, ma Marquez gli si è incollato dietro per sfruttarne la scia. Un giochetto che al catalano non è riuscito: alla curva 11 Valentino ha staccato in maniera superba, l'altro non è riuscito a fare lo stesso ed è andato lungo. "Dite che così gli ho messo un po' di pressione per domani?", se la ride il Dottore. "No. L'importante sarà andare forte per tutta la gara, e fare in modo che i pneumatici reggano sino al termine. Posso giocarmi la vittoria, questo sì. E sono felice".
Lorenzo cade ma non molla - Marquez all'arrivo ha dissimulato la delusione per la "lezione" subìta da Valentino con un sorriso Durbans dei suoi. "Sono molto contento, perché su questa pista la Honda ha recuperato il gap. Vale ha fatto un giro molto buono, ma io non mi aspettavo di essere così veloce". Soddisfatto anche Jorge Lorenzo, vittima nelle libere del mattino di una terribile caduta - in ospedale è stato sottoposto ad una tac alla testa e altri accertamenti: niente di rotto, ma lividi dappertutto - e comunque protagonista. "Antidolorifici e adrenalina hanno cancellato tutto, anche se ho avuto paura di essermi fatto davvero male alla caviglia sinistra. E' doloroso, non è facile: però si può fare".
Dovizioso e la Ducati: "Ci siamo anche noi" - Dopo un venerdì velocissimo, Dovizioso ha un po' rallentato chiudendo col quarto crono. "Abbiamo portato a casa il massimo", spiega il ducatista. "Siamo tutti molto vicino, anche se non è facile capire le reali potenzialità dei miei avversari: Marquez sembra averne un pochino di più". Gli italiani vanno forte, in Giappone: la testa in prima fila di Moto3 se l'è presa Andrea Migno, uno dei ragazzi dell'Academy di Rossi. Che non ha nascosto il suo entusiasmo per l'allievo: "Sono contento per questa 'polè di Andrea (in realtà il ragazzo ha fatto il secondo tempo dietro a Hiroki Ono, che però è stato penalizzato di 3 posizioni, ndr). Anzi, di più", sorride Valentino. E pare l'augurio per una domenica che potrebbe essere indimenticabile.
Il Dottore fa un altro record - "E poi, con questa pole mi sono ripreso il record: 64 in carriera, alla pari di Marquez e Lorenzo. L'ultima volta era successo al Mugello, ci voleva proprio". Rossi ha gli occhi lucidi e gli scappa un singhiozzo, ma non è l'emozione. "Non sono ancora al 100%, faccio fatica anche se la febbre è passata". Partirà davanti a Marquez, terzo in prima fila c'è Lorenzo: li dividono meno di 3 decimi. "Credo che loro due ne abbiano un pochino più di me, però oggi pomeriggio ho fatto dei grandi progressi: stamani ero molto preoccupato, invece nelle quarte libere abbiamo trovato l'assetto giusto. Un bilanciamento migliore, che mi permette di essere forte in frenata senza perdere velocità nel misto. Ci sono 2 tornanti (6 e 7) in cui vai a fondo da paura, sembra che ti si pieghi in manubrio".
Una lezione a Marquez - Il giro veloce è stato un capolavoro alla Rossi: nel finale si è messo a migliorare in tutti i settori, ma Marquez gli si è incollato dietro per sfruttarne la scia. Un giochetto che al catalano non è riuscito: alla curva 11 Valentino ha staccato in maniera superba, l'altro non è riuscito a fare lo stesso ed è andato lungo. "Dite che così gli ho messo un po' di pressione per domani?", se la ride il Dottore. "No. L'importante sarà andare forte per tutta la gara, e fare in modo che i pneumatici reggano sino al termine. Posso giocarmi la vittoria, questo sì. E sono felice".
Lorenzo cade ma non molla - Marquez all'arrivo ha dissimulato la delusione per la "lezione" subìta da Valentino con un sorriso Durbans dei suoi. "Sono molto contento, perché su questa pista la Honda ha recuperato il gap. Vale ha fatto un giro molto buono, ma io non mi aspettavo di essere così veloce". Soddisfatto anche Jorge Lorenzo, vittima nelle libere del mattino di una terribile caduta - in ospedale è stato sottoposto ad una tac alla testa e altri accertamenti: niente di rotto, ma lividi dappertutto - e comunque protagonista. "Antidolorifici e adrenalina hanno cancellato tutto, anche se ho avuto paura di essermi fatto davvero male alla caviglia sinistra. E' doloroso, non è facile: però si può fare".
Dovizioso e la Ducati: "Ci siamo anche noi" - Dopo un venerdì velocissimo, Dovizioso ha un po' rallentato chiudendo col quarto crono. "Abbiamo portato a casa il massimo", spiega il ducatista. "Siamo tutti molto vicino, anche se non è facile capire le reali potenzialità dei miei avversari: Marquez sembra averne un pochino di più". Gli italiani vanno forte, in Giappone: la testa in prima fila di Moto3 se l'è presa Andrea Migno, uno dei ragazzi dell'Academy di Rossi. Che non ha nascosto il suo entusiasmo per l'allievo: "Sono contento per questa 'polè di Andrea (in realtà il ragazzo ha fatto il secondo tempo dietro a Hiroki Ono, che però è stato penalizzato di 3 posizioni, ndr). Anzi, di più", sorride Valentino. E pare l'augurio per una domenica che potrebbe essere indimenticabile.