VALENCIA - Sette e mezzo. Valentino Rossi si dà un voto per questo 2016 ancora da protagonista, ma con qualche rammarico. Un'altra medaglia d'argento nel mondiale MotoGp, la terza consecutiva. Però il passato ormai è passato, il mondiale 2017 è già cominciato con i 2 giorni di test a Valencia. E prima di lasciare la Spagna direzione Tavullia - poi tra qualche giorno il Doc ripartirà per la Malesia: altri 2 giorni di prove a Sepang, il 22 e 23 novembre - , prova a disegnare la prossima stagione. A 38 anni, da 21 nel motomondiale, l'obiettivo sarà ancora il decimo titolo.
Settimo tempo a 7 decimi dal nuovo compagno di squadra, Vinales. Non è il migliore degli inizi.
"Ma no, pensiamo positivo. Ho lavorato tanto con le gomme, ho usato quasi sempre la M1 del 2016. Martedì col nuovo telaio sono caduto subito. Il giorno ho fatto un po' di chilometri ma è tutto diverso, e serve tempo per trovare il giusto setting".
Però.
"Però niente. Questa è solo la prima evoluzione, c'è ancora tanto da fare. In Malesia metteremo insieme il nuovo motore e il nuovo telaio. E capiremo meglio. L'obiettivo è progredire, quest'anno nella seconda parte del campionato non lo abbiamo fatto. Tra motore e ciclistica dobbiamo garantirci migliori prestazioni nei finali di gara, perché con le gomme abbiamo sofferto troppo".
Vinales sembra essersi trovato a suo agio. Pure troppo.
"Maverick è uno pronto, impara alla svelta. Il prossimo anno sarà un avversario da battere: è veloce, ha già fatto esperienza su tutti i circuiti".
In Yamaha è andato via Lorenzo ed è arrivato un altro 'nemico'.
"Non credo che le cose andranno come con Jorge. Non ci saranno 'muri', in officina. Non saremo amici, perché questo in MotoGp è impossibile. Ma ci rispetteremo, cercando di superarci. Con Lorenzo in un certo senso ha funzionato: la rivalità ci ha permesso di migliorare. Vinales non è Jorge, può darsi che faccia alcune cose meglio e altre peggio. Non ci resta che aspettare la prima gara".
A marzo in Qatar che Valentino sarà?
"L'anno passato ho sofferto molto il finale di campionato e sono arrivato un po' in ritardo con la preparazione. Quest'inverno non dovrei avere gli stessi problemi. E mi impegnerò come sempre. Nel 2016 ho comunque fatto bene: due gran premi vinti, un po' di errori e un po' di sfortuna. Sette e mezzo in pagella. Non sono mai stato realmente troppo vicino a Marquez in classifica".
L'obiettivo è sempre lo stesso.
"Sento di andare sempre più forte, ma era meglio quando vincevo 11 gare all'anno. A 37 anni sento di essere migliorato in qualcosa. A 38, spero di avere meno incertezze quando cambia il meteo e per via della pioggia devi fare un flag-to-flag: ci lavoreremo sopra nei prossimi mesi, io e tutta la squadra. Perché corriamo per divertirci. E per un altro titolo".
Settimo tempo a 7 decimi dal nuovo compagno di squadra, Vinales. Non è il migliore degli inizi.
"Ma no, pensiamo positivo. Ho lavorato tanto con le gomme, ho usato quasi sempre la M1 del 2016. Martedì col nuovo telaio sono caduto subito. Il giorno ho fatto un po' di chilometri ma è tutto diverso, e serve tempo per trovare il giusto setting".
Però.
"Però niente. Questa è solo la prima evoluzione, c'è ancora tanto da fare. In Malesia metteremo insieme il nuovo motore e il nuovo telaio. E capiremo meglio. L'obiettivo è progredire, quest'anno nella seconda parte del campionato non lo abbiamo fatto. Tra motore e ciclistica dobbiamo garantirci migliori prestazioni nei finali di gara, perché con le gomme abbiamo sofferto troppo".
Vinales sembra essersi trovato a suo agio. Pure troppo.
"Maverick è uno pronto, impara alla svelta. Il prossimo anno sarà un avversario da battere: è veloce, ha già fatto esperienza su tutti i circuiti".
In Yamaha è andato via Lorenzo ed è arrivato un altro 'nemico'.
"Non credo che le cose andranno come con Jorge. Non ci saranno 'muri', in officina. Non saremo amici, perché questo in MotoGp è impossibile. Ma ci rispetteremo, cercando di superarci. Con Lorenzo in un certo senso ha funzionato: la rivalità ci ha permesso di migliorare. Vinales non è Jorge, può darsi che faccia alcune cose meglio e altre peggio. Non ci resta che aspettare la prima gara".
A marzo in Qatar che Valentino sarà?
"L'anno passato ho sofferto molto il finale di campionato e sono arrivato un po' in ritardo con la preparazione. Quest'inverno non dovrei avere gli stessi problemi. E mi impegnerò come sempre. Nel 2016 ho comunque fatto bene: due gran premi vinti, un po' di errori e un po' di sfortuna. Sette e mezzo in pagella. Non sono mai stato realmente troppo vicino a Marquez in classifica".
L'obiettivo è sempre lo stesso.
"Sento di andare sempre più forte, ma era meglio quando vincevo 11 gare all'anno. A 37 anni sento di essere migliorato in qualcosa. A 38, spero di avere meno incertezze quando cambia il meteo e per via della pioggia devi fare un flag-to-flag: ci lavoreremo sopra nei prossimi mesi, io e tutta la squadra. Perché corriamo per divertirci. E per un altro titolo".