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MotoGp, presentata la nuova Yamaha. Rossi: "Può essere l'anno buono"

Svelata a Madrid la nuova M1 con cui il Dottore inseguirà la sdecima affermazione mondiale in carriera: "In un anno è cambiato tutto. La moto è migliorata, se è bella quanto è forte siamo apposto. Ce la giochiamo in sei. Simoncelli? Mi manca molto"

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MADRID - Un anno dopo - ne compirà 38, il 16 febbraio - Valentino Rossi sembra più giovane. Sereno, sorridente. Felice. Che differenza, rispetto alla presentazione Yamaha della stagione passata: allora era arrivato asciutto e in forma come oggi, ma una strana luce - stanca - begli occhi.
 "E' cambiato tutto. Un anno fa ero reduce dal peggior inverno della mia vita: la brutta storia della Malesia, la squalifica, il mondiale perduto a Valencia. Questa volta è diverso: ho avuto il tempo di riposare in pace, di ricaricare le batterie. L'entusiasmo e la voglia di vincere sono sempre gli stessi".
 Il decimo titolo mondiale. Ora o mai più.
 "Sì, può essere la stagione buona, dopo 3 secondi posti consecutivi. Perché nel 2016 sono andato più forte di sempre, ma ci sono stati anche tanti errori e molta sfortuna. Le conseguenze di quell'inverno diverso, sbagliato. Adesso no. Sto bene, mi sono allenato come non mai. Ho curato ancora di più i dettagli. E la Yamaha M1 2017 mi piace: se è forte quanto è bella, siamo a posto".
 Maio Meregalli, team director Yamaha, racconta che la nuova M1 sembra la stessa, invece: più affidabile nell'ingresso di curva e in frenata, migliore nel grip posteriore. E a fine mese, nei test di Sepang, arriverà anche qualche cavallo in più.
 "Il nuovo telaio sembra davvero buono. E poi, l'elettronica, il cervello della moto: che da regolamento è uguale per tutte le marche, ma ad Iwata hanno studiato tanto e secondo me riusciremo a non avere più problemi nella seconda parte delle gare, quando i pneumatici cominciavano a soffrire".
 E' arrivato un nuovo compagno di squadra: Maverick Vinales ha appena compiuto 22 anni e punta direttamente al titolo.
  "Ha un grande talento, è andato subito fortissimo. E' da sempre il grande rivale di un altro ragazzino, Marc Marquez: speriamo che della lotta tra i due giovanissimi approfitti un vecchietto...".
 Sarà un'altra stagione MotoGp spettacolare: chi trionfa?
 "Lo scorso anno hanno vinto 9 piloti diversi. Non credo accadrà di nuovo, ma almeno 6 se la possono giocare. E poi, 3 top-rider (Lorenzo, Vinales, Iannone) hanno cambiato moto. Ci sarà da divertirsi. Io non devo fare calcoli, ma arrivare in forma in Qatar al primo appuntamento di fine marzo, e poi mantenere la concentrazione fino a Valencia. I conti li faremo alla fine".
 Valentino è pronto.
 "Fisicamente, ho corso tutto l'inverno come un pazzo al Ranch con i miei ragazzi: lottare gomito a gomito ti fa crescere. E poi, tanta palestra e un giusto stile di vita. Le motivazioni di sempre, un team straordinario, una Yamaha migliore. Io ci sono, sì".
 Domani Marco Simoncelli avrebbe compiuto 30 anni.
 "Che strano, io riesco solo a ricordarmelo da ragazzino. Le tante corse insieme, e poi quando si metteva al volante di una macchina e faceva dei traversi così pazzi che io non volevo mica, e gli dicevo: 'Fammi scendere subito!'. Mi manca tanto".

 
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