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MotoGp, Mugello: ottimismo Ducati. Lorenzo: "Punto a vincere". Dovizioso: "Ora siamo competitivi"

La Rossa sul rettilineo del Mugello fa impressione potrebbe battere il record mondiale di velocità stabilito un anno fa da Iannone. Bene anche Pirro: "La moto risponde, possiamo fare un buon risultato"

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MUGELLO - Tre Ducati tutte sul podio? "Perché no?", rispondono in coro Dovizioso, Lorenzo e Pirro, protagonisti della prima giornata di libere. La Rossa sul rettilineo del Mugello fa impressione, dicono potrebbe battere il record mondiale di velocità di 354.9 kmh stabilito proprio su questa pista un anno fa da Iannone (oggi Barbera 352.2, Pirro 351.2), ma quello che convince sono anche la stabilità e l'ingresso in curva. Continua invece a non funzionare la percorrenza nei tornanti. Andrea Dovizioso - miglior tempo al mattino, secondo nel pomeriggio - ha un sorriso grande così: "Sono molto contento, cominciando così si può fare la differenza. Il feeling è buono, siamo competitivi in quasi tutti i punti. Nel pomeriggio non ho dato la vita per fare il miglior crono, non era così importante. Vincere domenica? Restiamo coi piedi per terra: l'obiettivo è il podio". Jorge Lorenzo ha chiuso a quasi mezzo secondo dal compagno di squadra, ma sembra ancora più ottimista: "Nell'ultima curva Guintoli mi ha rallentato, altrimenti avrei fatto un tempo molto simile a quello di Dovizioso. C'è ancora qualcosa che non mi fa frenare bene, non sono così sicuro sull'accelerazione e poi i soliti problemi a metà curva: ma se riesco a trovare un giusto assetto la vittoria non è impossibile, come per Andrea". Anche Michele Pirro (2° al mattino e davanti a Lorenzo nel pomeriggio), che di solito qui al Mugello fa il collaudatore per la Ducati - "Infatti quasi non riconoscevo la pista, con tutto questo pubblico e i cartelloni pubblicitari (ride)" - punta in alto: "La moto sembra rispondere bene, possiamo fare un buon risultato ma dipenderà anche da quanto migliorano gli altri".

VALENTINO: "CHE FATICA! E IL SETTING NON VA" - In mattinata il Doc ha sofferto più di quanto s'aspettava. "Ho avuto grossi problemi al braccio destro, quando acceleravo. Dopo 5 giri non ce la facevo più. Ma nel pomeriggio ho preso un antinfiammatorio e le cose sono un po' migliorate. Faccio fatica, devo cercare di risparmiare energie. Per fortuna c'è ancora tempo, prima della gara". Domenica ci sarà, naturalmente. "Ma su di una pista come questa, e con un caldo del genere, è durissima". C'è però un altro problema. "Anche qui, come a Jerez e Le Mans, non siamo riusciti subito a trovare il giusto setting. Sensazioni negative. Le Yamaha dello scorso anno (quelle affidate a Folger e Zarco) vanno meglio della nuova M1. Dobbiamo trovare un po' più di equilibrio". L'appuntamento con la terza sessione di libere sarà decisivo. "Oggi siamo 16 piloti in 7 decimi. Domattina devo riuscire ad entrare nei primi 10. Per poi poi giocarmela in qualifica".
 
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