ALCANIZ - "E' andata meglio di quanto pensavo, ma solo domattina - con la pista asciutta, speriamo - potrò capire davvero qual è la mia condizione". La pioggia ha condizionato la prima giornata di libere di tutti i piloti e in particolare di Valentino, che 22 giorni dopo la frattura di tibia e perone è tornato in sella alla sua Yamaha ufficiale. La mattina ha chiuso col 18° tempo dopo aver completato solo 8 giri, e il pomeriggio ne ha fatti altri 13 chiudendo 20°. "Sono felice: di nuovo la tuta, gli stivali e la M1. Ho sentito un po' di dolore ma ho trovato subito la posizione giusta, ed ero anche più a mio agio di quando a Misano ho corso con la R1". Vibrazioni "positive", dice. "La gamba non mi fa male e dopo non si è gonfiata. Guidare sul bagnato è meno impegnativo, ma sono anche stato molto attento perché è più facile sbagliare".
Domattina ci si gioca molto, se non tutto, nella terza sessione di libere. "Cercherò di fare come sempre: un po' di giri per capire la resistenza e il mio potenziale, poi nel finale metto le gomme nuove e cerco di entrare nei primi 10. Sarebbe molto importante passare direttamente alle Q2: meno fatica e meno pericoli". Non potrà guidare al massimo, ammette. "Di sicuro, se ho l'energia per fare 20 giri di fila allora me la tengo per domenica. Il mio obiettivo è vedere se la gamba migliora e progredire, senza però prendermi troppi rischi: significa non frenare sui cordoli, non buttarsi dentro quando stai già andando troppo veloce. Quelle cose domani preferisco risparmiarmele, è bene che mi tenga un po' di margine. Meglio tenersi dentro un pizzico di timore, e non fare errori".
I progressi fisici sono così straordinari che sui social c'è qualcuno che mette addirittura in dubbio che il Doc si sia mai rotto la gamba. Rossi per tutta risposta si sfila la calza contenitiva e mostra la cicatrice. "Se volete vi faccio vedere le lastre, che non sono mica quelle che girano in internet. Dicono pure che gli esami erano stati trafugati dall'ospedale, ma sono solo stupidaggini. Chiedete al dottore". Appunto. "No, non il sottoscritto. Andate a parlare con chi mi ha operato", se la ride il pesarese.
MIGLIORI TEMPI LIBERE
1. Dani Pedrosa (Esp) Honda 1'59"858 alla media di 152,4 Km/h
2. Jorge Lorenzo (Esp) Ducati 2'00"072
3. Johann Zarco (Fra) Yamaha 2'00"320
4. Marc Marquez (Esp) Honda 2'00"459
5. Karel Abraham (Cze) Ducati 2'00"471
6. Cal Crutchlow (Gbr) Honda 2'00"482
7. Sam Lowes (Gbr) Aprilia 2'00"585
8. Andrea Dovizioso (Ita) Ducati 2'00"962
9. Aleix Espargaro (Esp) Aprilia 2'01"015
10. Pol Espargaro (Esp) Ktm 2'01"042
Domattina ci si gioca molto, se non tutto, nella terza sessione di libere. "Cercherò di fare come sempre: un po' di giri per capire la resistenza e il mio potenziale, poi nel finale metto le gomme nuove e cerco di entrare nei primi 10. Sarebbe molto importante passare direttamente alle Q2: meno fatica e meno pericoli". Non potrà guidare al massimo, ammette. "Di sicuro, se ho l'energia per fare 20 giri di fila allora me la tengo per domenica. Il mio obiettivo è vedere se la gamba migliora e progredire, senza però prendermi troppi rischi: significa non frenare sui cordoli, non buttarsi dentro quando stai già andando troppo veloce. Quelle cose domani preferisco risparmiarmele, è bene che mi tenga un po' di margine. Meglio tenersi dentro un pizzico di timore, e non fare errori".
I progressi fisici sono così straordinari che sui social c'è qualcuno che mette addirittura in dubbio che il Doc si sia mai rotto la gamba. Rossi per tutta risposta si sfila la calza contenitiva e mostra la cicatrice. "Se volete vi faccio vedere le lastre, che non sono mica quelle che girano in internet. Dicono pure che gli esami erano stati trafugati dall'ospedale, ma sono solo stupidaggini. Chiedete al dottore". Appunto. "No, non il sottoscritto. Andate a parlare con chi mi ha operato", se la ride il pesarese.
MIGLIORI TEMPI LIBERE
1. Dani Pedrosa (Esp) Honda 1'59"858 alla media di 152,4 Km/h
2. Jorge Lorenzo (Esp) Ducati 2'00"072
3. Johann Zarco (Fra) Yamaha 2'00"320
4. Marc Marquez (Esp) Honda 2'00"459
5. Karel Abraham (Cze) Ducati 2'00"471
6. Cal Crutchlow (Gbr) Honda 2'00"482
7. Sam Lowes (Gbr) Aprilia 2'00"585
8. Andrea Dovizioso (Ita) Ducati 2'00"962
9. Aleix Espargaro (Esp) Aprilia 2'01"015
10. Pol Espargaro (Esp) Ktm 2'01"042