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MotoGp, Malesia; Dovizioso: ''A Valencia per vincere, ma ora è tutto nelle mani di Marquez''

Dovizioso e Lorenzo festeggiano con il team Ducati la doppietta a Sepang (ap)
Con il successo a Sepang il forlivese tiene aperto il discorso mondiale: ''Mi fa rabbia avere 21 punti di ritardo da Marc dopo una stagione così''. Lo spagnolo: ''Tutto più facile adesso''. Rossi deluso: ''Sul bagnato quest'anno è un disastro''
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SEPANG - "Sono così felice che quasi mi girano le scatole". Andrea Dovizioso, 6° successo della stagione. Di nuovo qui in Malesia, dove cominciò tutto esattamente un anno fa. "Allora fu la mia prima vittoria con la Ducati, che emozione. Oggi, nel corso dell'ultimo giro ho provato a fare dei paragoni con quella esperienza". E allora? "Questa volta quasi ero arrabbiato, perché al termine di una stagione straordinaria mi ritrovo a 21 punti da Marquez". Non è finita fino a quando non è finita. "Sì, io tra 2 settimane darò tutto e punto alla vittoria". A Marquez però basterà l'11° posto. "Appunto. E' tutto nelle sue mani".

Dovi: "A Valencia per vincere ancora" - Però che spettacolo, anche oggi. "E' stato un fine-settimana perfetto. Eravamo i più forti e in tutte le condizioni. Fortissimi sull'asciutto". Ma mezz'ora prima del via è arrivato il temporale. "Sono partito con calma, cercando di capire dove andavo meglio e come potevo migliorare nei punti peggiori". L'inseguimento a Lorenzo, il sorpasso. "Non è stato facile, eravamo entrambi al limite. Jorge ha obbedito agli ordini di scuderia? Io non ne so niente: però avesse cercato di attaccarmi, avevo altre carte da giocarmi". Un 2017 da incorniciare. "Non mi sarei mai aspettato di ritrovarmi a questo punto. E' fantastico. Rimpianti? No, prendo tutto il buono di questa esperienza. Come nella relazione con la donna che ami: forse qualcosa si poteva migliorare, ma sei felice ed è tutto bellissimo". Le scatole un pochino girano. "Sì, un pochino. Adesso andiamo a Valencia con una sola strategia: vincere. Il resto non dipende da noi". Marquez: "Ora le cose sono più facili" - Marquez riassume in una battuta tutta la sua filosofia vincente e il segreto di quest'annata: "Qui a Sepang per me c'erano le condizioni peggiori che potessi aspettarmi. E ho chiuso quarto. Dovizioso si trovava nella mia stessa situazione una settimana fa a Phillip Island. Ma lui ha terminato 13°". Ancora un match-ball a Valencia: 21 punti di vantaggio sono tantissimi. "E' la terza volta nella mia carriera in MotoGP che mi gioco il titolo a Valencia: nel 2013 per vincere mi bastava arrivare 4° (chiuse 3°, ndr). In questa occasione direi che è molto più facile".

Lorenzo: "Non aveva senso attaccare Dovi" -  Lorenzo spiega meglio i suoi ultimi giri con Dovizioso. "Un messaggio per dirmi di non ostacolarlo? Se c'è stato, io non l'ho visto. La verità è che Andrea ha approfittato di un mio errore per passarmi: ho perso il davanti e per poco cado. Poi ho provato a tornargli sotto, ma ne aveva un pochino più di me. E a quel punto non aveva nessun senso, attaccarlo: sarebbe stato troppo pericoloso per entrambi".

Valentino: "Che disastro, sull'acqua" -  Valentino ha chiuso 7°, e non è proprio contento. "E' la seconda gara consecutiva che la Yamaha fallisce, non ci era mai accaduto". Quel temporale non ci voleva. "Sull'asciutto avevamo dimostrato di andare bene, sul bagnato quest'anno è un disastro: abbiamo cambiato tutto rispetto a venerdì, e di nuovo non ha funzionato". Il pesarese cita la sfortunatissima legge di Murphy. "Nel 2016 andavamo forte sul bagnato, e non pioveva mai. Quest'anno è il contrario, e naturalmente piove sempre". Dice che in queste condizioni "non c'è grip, e quando apri il gas hai la sensazione di cadere da un momento all'altro, come in Giappone". Si consola con la vittoria mondiale del suo allievo prediletto, Morbidelli. "Franco è un ragazzo eccezionale, sono fiero di lui. Ha dominato la stagione e adesso passa in MotoGP: sarà divertente averlo come avversario".
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