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Motogp, Spagna: pole di Crutchlow davanti a Pedrosa e Zarco. Decimo Rossi

Cal Crutchlow (afp)
Torna a sorridere la Ducati, quarta con Lorenzo. Marquez partirà quinto ndavanti a Rins. Dovizioso ottavo
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JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) - Se non ci riescono Dovizioso e Valentino, allora non resta che sperare nei compagni di squadra della Honda: oggi sono loro i rivali più credibili di Marquez, che partirà dalla seconda fila in griglia - per lui "solo" il 5° tempo nelle qualifiche - e scommette forte sulla gara andalusa. Chi può stare davanti al campione del mondo in carica, che vorrebbe già prendere il largo in classifica? Per come sono andate le cose in questi due giorni di prove, solo Crutchlow - chiarissima pole (1'37"653) - e Pedrosa, 2° tempo a 259 millesimi dall'inglese del team di Lucio Cecchinello. In prima fila come al solito fa capolino il francese Johann Zarco: guida la Yamaha dell'anno scorso ma si vede che con le alte temperature di Jerez si trova decisamente meglio di Rossi e Vinales, molto più lontani e in grande difficoltà sul passo.

Il sussulto di Lorenzo, 4° crono e seconda fila per lui, miglior ducatista, aggiunge ulteriori perplessità alla prova del DesmoDovi: Andrea partirà dalla terza fila con l'8° tempo  (a -0"376) e non è una bella notizia, su di una pista così stretta che nei primi giri rischia di fargli perdere il contatto coi migliori. Il forlivese non ha mai amato questo circuito, ma a novembre nei test era decisamente più veloce: che gli succede? Ha chiuso 42 millesimi dopo Iannone, che con la Suzuki sperava di fare meglio e magari mettersi a dare battaglia subito dopo il via, come piace a lui. Invece il pilota di Vasto non va oltre il 7° tempo, giusto dietro il compagno di squadra Rins che per soli 3 millesimi gli soffia la seconda fila in griglia. Un vero peccato. Petrucci con la Rossa Pramac chiude la terza fila, e finalmente è il turno di Valentino: 10° a 614 millesimi da Crutchlow, in grande difficoltà sul ritmo. Nelle Fp4 il pesarese aveva accusato oltre un secondo e un decimo di distacco, che disastro: qui nel sud della Spagna nel primo pomeriggio la pista è un forno, e la M1 paga carissimo la temperatura. In difficoltà in accelerazione e in curva, molto più lenta di tutte le rivali. Il Doc spera di limitare i danni, ma se nelle prossime ore in officina non fanno una magìa, la corsa rischia di trasformarsi in un calvario.

Non sta meglio di lui Vinales, che gli è dietro per 14 millesimi. Miller ha chiuso le Q2, che hanno escluso le Aprilia. Quinta fila per Morbidelli, 15° crono. Crutchlow sorride, ma spegne subito gli entusiasmi. "Non è un momento magico, per me", risponde a chi sottolinea il buon esordio di stagione (con la vittoria in ASrgentina). "Ho commesso un grave errore ad Austin e avrei dovuto venire qui in una migliore posizione di classifica. Ma forse l'essere ancora arrabbiato per quel pasticcio mi renderà più veloce".

Marquez e i "rivali" della Honda -  Dani Pedrosa confessa di essere "felicemente sorpreso: non mi aspettavo di essere così esplosivo ad un mese dall'intervento alla mano. Abbiamo lavorato soprattutto pensando alla gara di domani, le sensazioni positive". Soddisfatto naturalmente anche Zarco, all'ennesima brillante qualifica: "La moto va: si può provare a fare qualcosa di buono". Marquez nonostante il 5° crono - e un altro capitombolo - resta il gran favorito: "Ho commesso qualche errore, ma le sensazioni sono buone: dovrò fare attenzione agli altri ragazzi della Honda, alle due Suzuki. E a Dovizioso, naturalmente".

Una Ducati "tranquilla" per Lorenzo -  Meglio del forlivese ha fatto Lorenzo, 4° tempo montando delle gomme soft che non potrà naturalmente usare in gara. "Finalmente la Ducati è più stabile e tranquilla, come piace a me". Il maiorchino insiste sul concetto di 'guidabilità' della sua Gp18, che ha subìto alcune modifiche nell'assetto: "Sarà una gara molto dure, con le Honda favorite. Ma con i cambiamenti fatti al telaio, anche io posso dire la mia: mi sento sempre uno dei piloti più forti in circolazione, se mi trovo bene con la moto posso essere sempre lo stesso di due anni". Quello che ha vinto il mondiale, sottintende.

Dovi mette le ali: "Trovato il passo" -  Dovizioso sfodera un bel sorriso Durban's, nonostante l'8° tempo. "Sono molto felice, considerato come erano andate le cose fino a questo pomeriggio". Andrea ha messo le ali alla carena della Rossa, e funziona. "Non ero molto convinto all'inizio, però gli ingegneri avevano ragione: più forti e aggressivi in frenata, ci inseriamo meglio. Siamo tutti abbastanza vicini, ma l'importante è che il passo sia buono. Domani molto dipenderà dalla scelta delle gomme e da una buona partenza. Cominciare dalla terza fila su di una pista così stretta non è mai facile - ho fatto qualche errore -, ma possiamo recuperare. In fondo, lo scorso anno non avevo neppure passato le Q1".

Valentino è giù: "Soffriamo il caldo" -  Valentino, che espressione triste. "Al mattino non siamo molto lontano dagli altri, ma nel pomeriggio sale la temperatura e a quel punto è un disastro: con il caldo perdiamo accelerazione in uscita". Domani durante la corsa ci saranno almeno 40° sull'asfalto. "Proveremo a cambiare qualche dettaglio durante il warm up, ma sarà difficile trovare una risposta. Io sono convinto che il problema stia tutto nell'elettronica: siamo rimasti indietro, mentre le altre case hanno subito capito come mettere i cavalli a terra. A questo punto credo che purtroppo ci vorrà molto tempo. Non ci resta che lottare per le posizioni dietro, daremo comunque il massimo".

 
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