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MotoGp, Dovizioso alla Ducati per altri due anni: ''E ora vinciamo il Mondiale''

Andrea Dovizioso 
Ufficiale il rinnovo del pilota forlivese con la casa di Borgo Panigale, ingaggio da sei milioni a stagione e il titolo nel mirino. Lorenzo verso la Suzuki
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LE MANS (Francia) - "Contento. Orgoglioso. Vengo da una stagione strepitosa ma voglio - vogliamo - dare di più: il matrimonio continua, abbiamo 3 stagioni davanti e ora tutto dipende da noi". Andrea Dovizioso festeggia il rinnovo del contratto, sarà ducatista fino al 2020. In ognuna delle prossime 2 stagioni dovrebbe percepire una cifra molto vicina ai 6 milioni di euro, ha triplicato e passa l'attuale stipendio. In caso di vittoria e podio i bonus saranno però inferiori, fa capire il forlivese. Che viene celebrato dal ds della Rossa, Paolo Ciabatti: "Andrea sta con noi già da 6 anni ed è il ducatista più longevo della storia. Allunghiamo il record. E' stata una trattativa lunga e complicata, ma non abbiamo mai perso la serenità".

DesmoDovi resta e Lorenzo se ne va, almeno a sentire quel che risponde il numero 4 quando gli chiedono chi sarà il suo compagno dal prossimo anno. "Miller o Petrucci: io ho posso dare la mia opinione, dire a Ducati cosa sarebbe meglio. Ma saranno loro a decidere. Lorenzo? Se trovano un accordo con lui, no problem. Non sono un tipo che mette veti rispetto ad altri colleghi". A questo punto vale la pena chiedere un parere a Paolo Campinoti, patron della Ducati Pramac dove corrono - appunto - Miller e Petrucci. "I miei piloti dal 2019 saranno Miller e Bagnaia". Insomma, tutto suggerisce Petrucci in Ducati sostituirà Lorenzo.
"Ora un solo obiettivo comune: il mondiale" - Dovizioso spiega che "era normale, ottenere di più rispetto allo scorso anno. Due stagioni fa non valevo troppo, adesso è diverso. Il pilota deve essere egoista, se vuole essere competitivo. Col mio manager - Simone Battistella - abbiamo fatto delle richieste non stupide: c'è stata intelligenza, maturità da entrambe le parti. E ora siamo tutti soddisfatti". Ora l'obiettivo è uno solo: il titolo mondiale.

E Lorenzo va alla Suzuki? - Restano tre tessere da sistemare nel mosaico MotoGP della prossima stagione: tre moto (Ducati, Suzuki, Aprilia) e altrettanti piloti. Su tutti Jorge Lorenzo, che oggi il paddock dà più vicino alla Suzuki, dove il maiorchino potrebbe arrivare con in dote un ricco sponsor come la Monster in grado di coprire parte del suo nuovo ingaggio (2, forse 3 milioni l'anno), cosa per niente sgradita ad Hamamatsu. Se Jorge prende il posto di Andrea Iannone, formando una coppia tutta spagnola con Alex Rins, ecco che la casella in Ducati potrebbe essere riempita da Danilo Petrucci: il pilota umbro è senz'altro gradito a Dovizioso e costa relativamente poco (si parla di un ingaggio da 850.000 euro), cosa che consentirebbe all'azienda di Borgo Panigale di rientrare nel budget complessivo previsto, decisamente ridotto (non più di 7 milioni l'anno) rispetto alle precedenti stagioni.

Iannone, destinazione Aprilia - Ma se Lorenzo va in Suzuki, che fine fa Iannone? La destinazione non potrebbe essere altro che Aprilia, dove Aleix Espargarò ha appena rinnovato per 2 stagioni: all'azienda di Noale però aspettano prima di fare la prima mossa, scommettendo su di un evidente risparmio nel caso in cui The Maniac si trovi improvvisamente senza squadra. E' però possibile che Lorenzo decida di accettare un incredibile taglio allo stipendio (da 12 a un milione all'anno) pur di restare con la Rossa e "terminare il lavoro", così come ha detto l'altro giorno: per Gigi Dall'Igna, che lo ha fortissimamente voluto con sé, sarebbe comunque una grande rivincita. In questo caso, Petrucci - che lascerà comunque la Ducati Pramac: arriva Francesco 'Pecco' Bagnaia dalla Moto2 - diventerebbe un candidato ideale in Aprilia. Ci sono buone ragioni per credere che ad inizio giugno, nei giorni del Mugello, i giochi in un modo o nell'altro saranno fatti.
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