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MotoGp, Catalogna: volano le Ducati, Marquez costretto alla Q1

Andrea Dovizioso e Marc Marquez (ansa)
A Barcellona Dovizioso stampa il miglior tempo, girando 7 decimi più veloce di Lorenzo. Lo spagnolo della Honda cade di nuovo e si complica il pomeriggio. Terzo Vinales, settimo Rossi
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BARCELLONA - Volano le Ducati ufficiali e Marquez invece resta a terra, fuori dai primi 10 e costretto alle Q1, le qualifiche dei peggiori. La terza sessione di prove libere rilancia Dovizioso, che con un impressionante crono (1'39"443) si mette davanti anche allo scatenato compagno di squadra: Lorenzo è più lento di 7 decimi rispetto al tempo di ieri e allora si ferma a quel 1'38"930, 7 millesimi in più rispetto al giro migliore di DesmoDovi.

Alle loro spalle si conferma Vinales, che dopo le tante incertezze della prima parte della stagione pare aver trovato l'equilibrio a lungo cercato (e dicono che tra qualche settimana la Yamaha avrò definitivamente risolto i problemi di elettronica): Maverick chiude ad appena 89 millesimi dal forlivese, sistema la sua M1 e rifila un decimo e mezzo al compagno Valentino, comunque buon 7°. I primi 10 piloti sono racchiusi in 333 millesimi, a dimostrazione di un equilibrio che promette bene per domenica.

Iannone ancora protagonista e 4° con la Suzuki (ma il crono è quello di ieri), a 114 millesimi. La prima Honda è quella satellite di Crutchlow: l'inglese del team di Lucio Cecchinello è 5°, appiccicato al pilota di Vasto, e batte di 2 millesimi appena la Yamaha Tech3 di Zarco.

Alle Q2 accedono direttamente 4 Rosse, compresa quella in versione Pramac di Petrucci (1'39"619, a -0'219), e la Avintia di Rabat. È proprio Tito, insieme a Pedrosa, a tenere lontano Marquez: il campione del mondo in carica prova le gomme soft e per un po' è in testa, poi però cade nel finale proprio mentre gli altri cominciano a recuperare. Nel primo pomeriggio sarà costretto alle Q1, non gli succedeva da 3 anni: l'ultima volta fu al Mugello, dove fallì anche l'appello alle Q2 e la domenica in gara finì a gambe all'aria. Un cattivo presagio, però dicono che Marc non sia superstizioso.
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