ASSEN - All'inizio della passata stagione aveva fatto il prepotente, vincendo 3 dei primi 5 gp. Poi Maverick Viñales ha cominciato a rallentare come la Yamaha, e il predestinato - il pilota che da giovanissimo batteva regolarmente Marquez, l'unico che Marc teme per davvero - è lentamente sparito dai riflettori della MotoGP. Oggi pomeriggio è tornato finalmente a fare la voce grossa, segnando il miglior tempo (1'33"378) al termine della prima giornata di libere. Il giovane spagnolo approfitta di qualche piccolo cambiamento nel telaio della M1 e sotto l'inatteso sole d'Olanda tiene lontanissimo Marquez, che con 663 millesimi di ritardo è solo 8° ma vale la pena di ricordare che il campione in carica ha usato sempre le stesse gomme, accontentandosi di un crono non esaltante.
Dietro a 'Mack' c'è Andrea Iannone, che durante la seconda sessione ha modificato con successo la ciclistica e con i pneumatici morbidi ha chiuso a 121 millesimi dallo spagnolo. Terzo e 4° tempo per altri 2 italiani: Petrucci è il ducatista più veloce, segna un 1'33"764 che la dice lunga sulle potenzialità della Gp18. Il campione umbro precede di 15 millesimi appena un Valentino Rossi che ha fatto qualche errorino di troppo ma tutto sommato è più che soddisfatto dalla prestazione. La prima Honda è quella satellite di Crutclow, 5° a 434 millesimi da Viñales. Sesto tempo per Dovizioso (a -0'481), che per soli 11 millesimi si mette dietro il compagno di squadra Lorenzo. Di Marquez si è detto, il 9° è Rins con l'altra Suzuki. La lista dei primi 10 è completata dalla Yamaha nella versione Tech3 di Zarco. Sulla carta, costretto alle Q1 di domani pomeriggio (le qualifiche dei peggiori) c'è Pedrosa, che però domattina avrà il tempo di rimediare. Migliora leggermente l'Aprilia di Aleix Espargarò, Miller con la seconda Ducati Pramac è un po' troppo indietro rispetto alle sue potenzialità (16°), dal volto di Morbidelli (22°) sparisce il sorriso di questa mattina.
VALENTINO TORNA A SORRIDERE - "La sensazioni con la moto e le gomme sono buone, finalmente un buon inizio. Però siamo in molti, veloci e vicini". Valentino, 4° tempo nella prima giornata di prove e un sorriso così. "Dobbiamo migliorare nel bilanciamento, perché frenando a fondo c'è qualche problema. Però qui la Yamaha è competitiva: sarà perché è una vecchia pista, di quello non disegnate al computer, tutta da interpretare. E poi il sole, questa bella arietta fresca, poche buche, un buon grip dell'asfalto". Era da tempo che non lo si vedeva tanto ottimista. "Domenica sarà fondamentale la scelta delle gomme", spiega. "Marquez e Vinales al momento sembrano un pochino più veloci, poi ci siamo io e Dovizioso".
DOVIZIOSO: "DECISISVA LA SCELTA DELLE GOMME" - Anche Dovizioso il venerdì sera sembra soddisfatto. "Siamo partiti subito veloce, anche se c'è tanto lavoro da fare: abbiamo parecchie idee, in Olanda le condizioni atmosferiche sono diverse dal solito e in gara la gestione dei pneumatici sarà decisiva. Marc sembra particolarmente rapido, però vedo bene anche Vinales e Petrucci". Lorenzo spiega che la sua è stata "una caduta senza problemi, le gomme erano al limite. Non siamo lontano dai migliori, ma ci manca un paio di decimi. Possiamo progredire nel setting, serve un pizzico in più di stabilità ed essere più veloci nell'ultima parte del giro". Domani proverà il pneumatico 'hard'. "Vedremo se la costanza compenserà la perdita di grip".
Dietro a 'Mack' c'è Andrea Iannone, che durante la seconda sessione ha modificato con successo la ciclistica e con i pneumatici morbidi ha chiuso a 121 millesimi dallo spagnolo. Terzo e 4° tempo per altri 2 italiani: Petrucci è il ducatista più veloce, segna un 1'33"764 che la dice lunga sulle potenzialità della Gp18. Il campione umbro precede di 15 millesimi appena un Valentino Rossi che ha fatto qualche errorino di troppo ma tutto sommato è più che soddisfatto dalla prestazione. La prima Honda è quella satellite di Crutclow, 5° a 434 millesimi da Viñales. Sesto tempo per Dovizioso (a -0'481), che per soli 11 millesimi si mette dietro il compagno di squadra Lorenzo. Di Marquez si è detto, il 9° è Rins con l'altra Suzuki. La lista dei primi 10 è completata dalla Yamaha nella versione Tech3 di Zarco. Sulla carta, costretto alle Q1 di domani pomeriggio (le qualifiche dei peggiori) c'è Pedrosa, che però domattina avrà il tempo di rimediare. Migliora leggermente l'Aprilia di Aleix Espargarò, Miller con la seconda Ducati Pramac è un po' troppo indietro rispetto alle sue potenzialità (16°), dal volto di Morbidelli (22°) sparisce il sorriso di questa mattina.
VALENTINO TORNA A SORRIDERE - "La sensazioni con la moto e le gomme sono buone, finalmente un buon inizio. Però siamo in molti, veloci e vicini". Valentino, 4° tempo nella prima giornata di prove e un sorriso così. "Dobbiamo migliorare nel bilanciamento, perché frenando a fondo c'è qualche problema. Però qui la Yamaha è competitiva: sarà perché è una vecchia pista, di quello non disegnate al computer, tutta da interpretare. E poi il sole, questa bella arietta fresca, poche buche, un buon grip dell'asfalto". Era da tempo che non lo si vedeva tanto ottimista. "Domenica sarà fondamentale la scelta delle gomme", spiega. "Marquez e Vinales al momento sembrano un pochino più veloci, poi ci siamo io e Dovizioso".
DOVIZIOSO: "DECISISVA LA SCELTA DELLE GOMME" - Anche Dovizioso il venerdì sera sembra soddisfatto. "Siamo partiti subito veloce, anche se c'è tanto lavoro da fare: abbiamo parecchie idee, in Olanda le condizioni atmosferiche sono diverse dal solito e in gara la gestione dei pneumatici sarà decisiva. Marc sembra particolarmente rapido, però vedo bene anche Vinales e Petrucci". Lorenzo spiega che la sua è stata "una caduta senza problemi, le gomme erano al limite. Non siamo lontano dai migliori, ma ci manca un paio di decimi. Possiamo progredire nel setting, serve un pizzico in più di stabilità ed essere più veloci nell'ultima parte del giro". Domani proverà il pneumatico 'hard'. "Vedremo se la costanza compenserà la perdita di grip".